Domenica, 17 Dicembre 2017 14:56

L' Operazione - Teatro Franco Parenti (Milano)

Teatro nel teatro, contro il teatro, con un gioco circolare di rimandi per nulla banale. Un espediente che rende difficile recensire, vista la critica feroce ai critici e ai giornalisti avanzata dallo spettacolo di Rosario Lisma con Ugo Giacomazzi, lo stesso Lisma, Fabrizio Lombardo, Andrea Narsi e Gianni Quillico. Quattro attori mettono in scena una pièce sulle Brigate Rosse e un famoso critico teatrale, loro vera ossessione, non si presenta alla recita. Dialoghi frizzanti e ritmo sostenuto per il testo vincitore del Premio ETI 2009. Interpretazione scoppiettante e intreccio ben architettato con molti spunti di riflessione sul mondo della cultura. Qualche ripresa eccessiva, probabilmente non presente nella versione originaria, dilata il tempo dello spettacolo, a volte perdendo di incisività.

La ricchissima rassegna Le vie dei Festival, diretta da Natalia Di Iorio, ritorna con la sua XXIV edizione dal 23 settembre al 22 ottobre al Teatro Vascello, al Teatro Tordinona, al Cinema Greenwich e a Ostia, al Teatro del Lido; il festival è realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact, mentre quest’anno, per la prima volta, viene a mancare il sostegno del Comune di Roma.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Dal 27 maggio al 12 giugno è in scena al Franco Parenti di Milano "BAD and Breakfast", il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Rosario Lisma. Dopo il successo di "Peperoni difficili", torna sulla scena accompagnato dall'altrettanto perfetta Anna Della Rosa in uno spettacolo che, tra la cinica comicità alla Parenti Serpenti di Monicelli e i contrasti quasi neorealistici che rievocano Il Sorpasso di Dino Risi, ci fa ridere amaramente del nostro lato oscuro.

"Peperoni Difficili" è stato senza dubbio uno degli spettacoli più acclamati delle ultime due stagioni teatrali milanesi, con mesi di repliche da "tutto esaurito" al Teatro Franco Parenti e l'approdo all'Elfo Puccini nell'ambito della rassegna Padiglione Teatri in occasione dell'Expo. Finalmente questa originale commedia, perfetto connubio tra tradizione umoristica italiana ed inediti sentieri di riflessione, tra sferzate di saporitissima ironia e subitanei impeti di commozione, raggiunge anche Roma, dove resterà in scena al Teatro Vascello fino al 15 maggio. Abbiamo incontrato Rosario Lisma, autore, regista ed uno dei protagonisti della pièce, per scoprire la genesi e il cammino sin qui percorso da questo lavoro teatrale, gettando al contempo uno sguardo ai progetti in cantiere per il prossimo futuro.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Risate a crepapelle e commozione fino alle lacrime per la commedia che ha registrato il tutto esaurito per due stagioni in casa Franco Parenti. In scena insieme all'autore e regista Rosario Lisma, Ugo Giacomazzi, Andrea Narsi e la pluripremiata Anna Della Rosa. Al contrario della pietanza del titolo, “Peperoni difficili”, riproposto in occasione dell’Expo per Padiglione Teatri, è una pièce semplice e digeribilissima, che ci riporta alla vita genuina della provincia italiana, alla riscoperta di valori e relazioni che credevamo perduti, nel solco della tradizione drammaturgica di De Filippo.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha presentato la nuova stagione 2014-2015, che attraversa l’intero anno per arrivare all’Expo; è un piccolo cambiamento, un segno, insieme a molti altri, di come il Teatro si trasformi, cominci a fare cose diverse per rispondere alla crisi ed incidere sulla stessa. Non è un caso infatti, che la campagna abbonamenti si apra con le ben note parole di Einstein: “non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose(..). E’ nella crisi che sorge l’inventiva (…) e l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non volere lottare per superarla.

Al Teatro Franco Parenti di Milano, è stata prolungata per il grande successo, sino al 2 aprile, "Peperoni difficili", commedia brillante in due atti, di e con Rosario Lisma, prodotta dallo stesso Franco Parenti in collaborazione con Jacovacci e Busacca. Ad accompagnare in scena l’attore siciliano, allievo di Massimo Castri e Peter Stein, sono Anna Della Rosa, giovane e premiata interprete del teatro e del cinema italiano, Ugo Giacomazzi e Andrea Narsi. Pièce delicata e poetica, con pennellate di umorismo tra Pirandello ed Eduardo, che si snoda proprio davanti a noi, sullo stesso piano delle nostre sedie, in una dimensione davvero molto intima, quasi che, fra le nostre storie e quelle dei suoi personaggi, ci sia solo una linea impercettibile.

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