Sarajevo, domenica 28 giugno 1914, Franz Ferdinand viene ucciso, scoppia la prima guerra mondiale, su di un tavolo simile al Risiko si decide di far entrare l’Italia nel conflitto, tanto a morire andranno altri. Giuseppe Cederna, grande interprete del teatro e cinema italiano, premio Oscar con “Mediterraneo” di Salvatores, dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio. Quasi 10 milioni di soldati uccisi al fronte, 7 milioni di civili morti, più di 20 milioni di feriti e mutilati, la Grande Guerra fu la prima immensa carneficina di massa. Memorie, poesie, storie, lettere dal fronte per raccontare pensieri, preghiere, illusioni, desideri e paure di una generazione distrutta, senza ragione alcuna.

Il Teatro India continua ad essere palcoscenico per storie e sguardi dal fronte con il trittico Uomini in trincea per un viaggio nell’inferno della Grande Guerra attraverso gli assoli di Marco Baliani, Giuseppe Cederna, Mario Perrotta. Tre narratori che, dal 16 al 24 maggio, portano in scena gli orrori, la fame, il desiderio di vivere nonostante tutto, lo scempio dei corpi sul terreno, la paura e la memoria di uomini che, come spettri usciti dalle trincee, hanno vissuto da protagonisti quella Guerra che ha cambiato la Storia. Il trittico si inserisce nel segmento di Stagione Guerre/Conflitti/Terrorismi, il progetto del Teatro di Roma che affronta il tema dei conflitti, presenti e passati, ideologici e morali, che interessano le nostre società moderne.

Domenica, 13 Dicembre 2015 15:57

La vita accanto - Teatro Libero (Milano)

Il Teatro Libero di Milano ha ospitato dal 24 al 29 novembre una vera chicca teatrale, "La vita accanto" tratto da un romanzo di Mariapia Veladiano che, grazie all’adattamento di Maura Del Serra e alla magnifica e intensa prova recitativa di Monica Menchi, ha regalato allo sparuto ma fortunato pubblico presente in sala l’interpretazione di un testo capace di far aprire gli occhi a tutti su quali siano i valori davvero autentici nella vita e su come le apparenze possano invece travolgere qualità altrimenti emergenti e di superiore importanza, umiliando le persone che già si sentono in difficoltà.

Martedì, 21 Aprile 2015 20:59

Hedda Gabler - Teatro Libero (Milano)

"Hedda Gabler" è sicuramente uno dei drammi di Ibsen tra i più noti e affascinanti. Viene raccontata la storia di una donna a cui Ibsen ha donato un'indubbia forza di carattere e al contempo una disarmante fragilità. Hedda è fiera, attraente ma anche feroce. Hedda è gelida e altera eppure avida di vita. Questa produzione si inserisce nell'ambito dell'importante residenza teatrale milanese nata con l'innovativo progetto Teatro Libero Liberi Teatri (TLLT) e vede coinvolte le maggiori associazioni che hanno in questi tre anni aderito a tale progetto. La scelta di affidare la regia a Cristina Pezzoli, una delle registe più importanti ed affermate della scena teatrale italiana, conferisce all'allestimento prestigio e forza innovativa.

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