Romina Attianese

Articoli di Romina Attianese

Piccoli crimini coniugali

Al Teatro Bellini, da martedì 20 a domenica 25 marzo, va in scena la commedia in un solo atto  che tenta di svelare i meccanismi della coppia e i più intimi recessi dell’animo umano. “Piccoli crimini coniugali” racconta la storia di un amore domestico tra una “vecchia” coppia, che tenta di ricostruire tassello dopo tassello 15 anni di vita assieme. Gilles soffre di amnesia a causa di  un incidente e ritorna a casa con la moglie Lisa senza ricordare nulla della propria vita. Circondato dall’affetto della moglie e dalle cose di sempre prova a ricostruire la sua esistenza e a riabilitare l’uomo che era prima…

Fabrizio Gifuni

Dall’8 al 12 febbraio. Quattro anni dopo “’Na specie de cadavere lunghissimo”, spettacolo che attraverso la prosa di Pasolini e gli endecasillabi di Giorgio Somalvico poneva le basi di una riflessione teatrale sulla trasformazione del nostro paese negli ultimi quarant’anni, Fabrizio Gifuni e Giuseppe Bertolucci riprendono il loro discorso guidati dalla lingua e dal pensiero di uno dei più grandi scrittori del ‘900, Carlo Emilio Gadda. In scena i “Diari di guerra e di prigionia”, resoconto della volontaria partecipazione dell’autore milanese alla prima guerra mondiale, e l’esilarante “Eros e Priapo”, attraverso cui lo scrittore fa i conti con il fascismo, cui aveva inizialmente aderito.

Domenica, 05 Febbraio 2012 11:41

Il fu Mattia Pascal - Teatro Bellini (Napoli)

Tato Russo

Fino a domenica 12 febbraio al Teatro Bellini di Napoli andrà in scena l’opera pirandelliana “Il fu Mattia Pascal”, riadattata per il teatro dal regista-interprete Tato Russo. Il viaggio di Mattia Pascal nell’abisso delle contraddizioni tra essere ed apparire e nella morte alla ricerca di una vita diversa. “Io mi chiamo Mattia Pascal”. Ma a cosa corrisponde un nome proprio? E’ questa la domanda alla quale deve rispondere il protagonista e lo fa raccontando la sua vita e i diversi modi di apparire di se stesso agli altri.

Iancu, un paese vuol dire

La parabola narrativa dell’ultima creazione scenica dei Cantieri Teatrali Koreja, scritta a quattro mani da Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno, che ne è anche l’interprete, è un monologo di poco più di un’ora, per la quasi totalità in dialetto salentino. Vengono narrate le storie di un intero paese del “profondo sud”, esasperando alcune caratterizzazioni tipiche dei paesi di provincia. Al Teatro Elicantropo di Napoli, fino a domenica 15 gennaio, che continua la sua decennale tradizione di dimora del teatro di qualità.

Attese

Il blu è il colore dell’attesa, in tutte le sue declinazioni. Ecco una voce che ci ricorda che siamo tutti, uomini e donne, in attesa di una verità. Ecco allora lo svolgersi di un lungo percorso. E la costruzione di una ragione di vita. Con forza.

Ti racconto il 10 maggio

Dal 30 novembre al 18 dicembre. “Un goal ti fa esultare si sa, e vincere una partita è importante ed emozionante. Battere, poi, per esempio, a Torino, la Juve 1 a 3 (la presa di Torino), è assistere al miracolo. Ma vincere uno scudetto…vincere uno scudetto è…una cosa… che ti lascia senza parole, ti stringe il cuore e resti muto, senza peso. E’…una cosa…che ti fa piangere, solo piangere, di felicità, assoluta, perché hai vissuto la vita giusta, quella in cui la tua squadra, la tua città (una a caso…), hanno vinto lo scudetto”.

Giovedì, 17 Novembre 2011 17:40

Il Presidente - Nuovo Teatro Nuovo (Napoli)

Il Presidente

Dall’11 al 20 novembre. In scena l’apprezzata creazione artistica del regista Carlo Cerciello, una delle commedie politiche di Thomas Bernhard. L’umiliazione dell’essere umano e l’arroganza di ogni forma di potere è ciò che ha voluto rappresentare l’autore austriaco ed è ciò che è andato in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.

La Cantatrice Calva

Esseri come manichini nel "borghese" perbenismo, omologazione di massa, il Bianco, il Nero, il Fuoco, il Tempo. La vita molto "inglese", tremendamente "inglese", dei Signori Smith (ovvero "l'Insignificanza degli Esseri"), dei Signori Martin (ovvero "Esseri alla ricerca di una felicità stereotipata"), di Mary (la domestica, ovvero "Portavoce Inquisitrice del Destino, tra la tragedia antica e il detective moderno") e del Capitano dei Pompieri (ovvero "l'Assurdità delle Funzioni Sociali"). E…la Cantatrice Calva?

Dignità Autonome di Prostituzione

Dal 27 ottobre al 13 novembre. “Mi paghi prima. E anche dopo se ti è piaciuto”. DAdP è la Casa Chiusa dell’Arte, dove gli attori – come prostitute - sono alla mercè dello spettatore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano e si lasciano abbordare dai clienti/ spettatori che – muniti di dollarini, il denaro locale – contrattano il prezzo delle singole prestazioni con una “Strana  Famiglia” tenutaria della Casa. Conclusasi la trattativa, il “cliente” – uno, due o piccoli gruppi a seconda delle “perversioni” – si apparta, con l’attore scelto, in un luogo deputato dove fruirà di una o più pillole del Piacere: monologhi o peformances del teatro classico e contemporaneo, atti ad emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore in uno “stupore nuovamente sollecitato”.

Trilogia del male

In “Trilogia del male” Laura Angiulli racconta uno spaccato del mondo shakespeariano. La regista e sceneggiatrice napoletana ha presentato al Napoli Teatro Festival Italia un progetto che fa riferimento all’opera di William Shakespeare e sceglie come filo conduttore il tema del “male” portando in scena contestualmente Otello, Macbeth e Riccardo III montate a intreccio.

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