Elvira Frosini e Daniele Timpano tornano al Romaeuropa Festival con il loro teatro caustico e irriverente. Dopo Dux in scatola e Aldo Morto, Acqua di colonia affronta il tema del Colonialismo italiano e mette in crisi l’ideologia dominante attraverso una scrittura scenica capace di descrivere l’attualità affondando le radici nel tessuto storico della società italiana. Una storia iniziata già nell’Ottocento, quella del colonialismo italiano, e protrattasi per oltre sessant’anni ma che, nell’immaginario comune, si riduce ai soli cinque anni dell’impero Fascista. Una serie di eventi assopiti, che, nonostante tutto, plasmano ancora oggi il nostro immaginario insinuandosi in frasi fatte, luoghi comuni, canzoni, letteratura, perfino fumetti e cartoni animati.

Giovedì, 07 Luglio 2016 19:00

Laika - Auditorium Parco della Musica (Roma)

All'interno della manifestazione Luglio suona bene, presso l'Auditorium Parco della Musica, Ascanio Celestini ha portato in scena Laika, lo scorso giovedì 23 giugno. Uno spettacolo di e con Ascanio Celestini, con Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce fuori campo di Alba Rohrwacher.

Lo Stadio Palatino di Domiziano, riaperto al pubblico dopo lungo tempo, sarà l’epicentro del progetto Patrimonio Storico e Creazione Contemporanea che coinvolgerà vari luoghi dell’archeologia romana - dal 24 giugno al 27 novembre 2016 - con Par tibi, Roma, nihil. Obiettivo dell’iniziativa - come ha sottolineato il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - far rivivere l’antico attraverso i depositi della memoria, rendendoli luoghi vivi di presente e tensione verso il futuro. Alla base della riapertura e tutela dei luoghi del patrimonio, l’idea di renderli luoghi vivi, partecipi della cultura di oggi e non solo cornice di eventi o musei.

All'interno della fertile cornice del Romaeuropa Festival, Muta Imago e Hermes Ensemble si confrontano con uno dei grandi capolavori musicali del Novecento, Hyperion di Bruno Maderna, ispirato al romanzo epistolare di Friedrich Hölderlin, Iperione o L’eremita in Grecia. Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Vascello l'1 e il 2 dicembre scorsi.

Grazie al Romaeuropa Festival è arrivata nella capitale la compagnia quebecchese Les 7 doigts de la main. Ensemble circense composto da nove artisti di diversa nazionalità, è andato in scena al Teatro Brancaccio con il suo ultimo gioiello intitolato "Cuisine & Confessions", dove, in una cucina attrezzata di tutto punto, lo spettacolo comincia quando i fuochi si accendono e finisce quando i piatti sono pronti in tavola: gli spettatori sono tutti invitati!

Istrionico, irriverente, vero animale da palcoscenico, Ascanio Celestini debutta al Romaeuropa Festival con “Laika”, il suo nuovo spettacolo che azzarda un tema a dir poco irrequieto: come sarebbe, cosa farebbe e cosa penserebbe Gesù se tornasse sulla Terra. Con il suo sguardo critico ad alta tensione, Celestini ci porta in un monolocale di periferia, con vista sul parcheggio di un supermercato: lì troviamo Gesù, mandato tra gli uomini non per salvarli, non per redimerli, ma solo per osservarli. Proprio per questo è cieco e a raccontargli quello spicchio asfaltato di mondo che si può vedere dalla finestra è un apostolo, Pietro. A simboleggiare la cecità di chi può osservare il mondo solo attraverso gli occhi di un altro, il monolocale è del tutto spoglio e, come fosse la soggettiva di Gesù, ascolteremo solo la voce di Pietro: la mancanza della vista umana diventa così la condizione per acquisire la vera vista, come Edipo. Gesù non vuole far entrare nessuno in quel monolocale, forse per lasciarsi andare a pensieri e riflessioni: sui miracoli, sul triste destino di Giuda, sul suicidio e soprattutto su quel povero barbone che vede attraverso gli occhi di Pietro, un emigrato clandestino arrivato su un barcone a dormire coperto di cartoni nel parcheggio davanti alla finestra. Accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei, capace di evocare atmosfere popolari e raffinate, con la sua carica di energia scenica Celestini narra di come il crollo delle ideologie stia erodendo anche le religioni, osservandole attraverso gli occhi senza vista di un povero Cristo.

Trenta sono gli anni del Romaeuropa Festival che in questi giorni apre i battenti. Nella precarietà del panorama culturale attuale, Romaeuropa costituisce una certezza, un appuntamento ormai ineludibile che un pubblico sempre più numeroso attende con curiosità. Dal 23 settembre sino all'8 dicembre, 76 saranno i giorni di spettacolo, 48 gli appuntamenti in tutta Roma, oltre 300 gli artisti che si alterneranno nei 15 luoghi deputati a ospitare le diverse rappresentazioni artistiche. Undici le installazioni, affiancate da un programma di performance, presenti al Digitalife-Luminaria a cui il Macro Testaccio-la Pelanda, come ogni anno, aprirà i suoi spazi. Trentesima edizione, dunque, un compleanno ricco che avrà come punto cardine, intorno al quale ruoteranno tutti gli appuntamenti, la rielaborazione e la storicizzazione di un contemporaneo quanto mai complesso e chiuso a ogni paradigma interpretativo.

Largo spazio al musical nel cartellone 2015-2016 del Teatro Brancaccio. Il palco di via Merulana mette in scena vecchie e nuove produzioni che vanno da «Sister Act» a «Grease», da «Cabaret» a «Burattino senza fili», da «Priscilla, regina del deserto» a «Rapunzel». Fra gli artisti presenti in sala in occasione della presentazione, Giampiero Ingrassia, Lorella Cuccarini, Serena Rossi e Marco Simeoli.

Venerdì, 22 Maggio 2015 19:10

Imitationofdeath - Teatro India (Roma)

Caleidoscopico labirinto di suggestioni multisensoriali. Questo e molto altro è "Imitationofdeath", ultimo capitolo del "Trittico Furioso" firmato ricci/forte, in scena assieme a "Still Life" e "Macadamia Nut Brittle" al Teatro India per un totale di nove repliche di grande successo. L’acclamata drammaturgia estrema di Stefano Ricci e Gianni Forte si rivela ancora una volta potente nell’evocare con intelligenza scenica la condizione disperata dell’uomo ultracontemporaneo.

Dal 12 al 21 maggio al Teatro India va in scena TRITTICO FURIOSO, focus dedicato al teatro di ricci/forte con le riprese di Still Life, Macadamia Nut Brittle e Imitationofdeath.

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