Spettacolo raffinato, visionario, conturbante, in grado di coniugare la grande prestazione tecnica dei corpi, che non è semplice virtuosismo quanto sperimentazione originale di nuove frontiere, alla sensualità onirica, surreale, indefinita, inquietante. Una musica ossessiva, corpi che superano la differenza maschio-femmina e costumi essenziali che fanno tutt’uno con la scenografia assente disegnata dalle luci. Un lavoro di grande onestà e pulizia, intreccio di “artigianalità” e fatica dell’esercizio corporeo con l’elaborazione mentale.

Dopo l’energia senza freni dei barbarians di Hofesh Shechter continuano gli appuntamenti della trentunesima edizione del Romaeuropa Festival con la grande danza internazionale. Il 27 e il 28 Settembre in scena, ancora al Teatro Argentina, la poetica sensualità dell’israeliana L-E-V Dance Company, guidata da Sharon Eyal insieme a Gai Behar, per la prima volta al festival con il loro OCD Love.

TOP