Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Giovedì, 14 Aprile 2016 20:05

Quei due - Teatro Manzoni (Milano)

Sino al 17 aprile al Teatro Manzoni di Milano, Massimo Dapporto e Tullio Solenghi recitano per la prima volta insieme nella brillante commedia “Quei due (Il sottoscala)”, di Charles Dyer, drammaturgo inglese classe 1923. La regia è di Roberto Valerio, la produzione, indipendente, di Angelo Tumminelli. La scena, che resta invariata per i due atti, è un sottoscala dove una coppia omosessuale, insieme da trent'anni, ha allestito il suo negozio da barbiere.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Umberto Orsini, Roberto Valerio e Maurizio Balò firmano l'adattamento di “Il giuoco delle parti” di Pirandello, in scena al Piccolo Teatro di Milano dal 10 al 22 marzo. I tre artisti immaginano che Leone, il marito tradito che resta sempre imperturbabile ed arriva a fare ammazzare l'amante nel duello ordito dalla moglie per eliminarlo, si ritrovi vecchio e solo in una casa di cura. É ossessionato dal tentativo di ricomporre il quadro della sua vita e dei suoi ricordi. Ma questi si confondono sempre di più, mentre più nitidi appaiono il gioco della vita, che non concede felicità, e la consapevolezza dell'illusione di averne compreso le regole.

Mercoledì, 19 Febbraio 2014 21:32

Il giuoco delle parti - Teatro Eliseo (Roma)

In scena al Teatro Eliseo di Roma dall’11 febbraio al 9 marzo il classico pirandelliano “Il Giuoco delle parti”, in una originalissima rivisitazione con protagonista Umberto Orsini. In concomitanza con la messinscena è stata allestita nel foyer del teatro, ed inaugurata in occasione del debutto, la mostra “I miei primi sessant’anni di teatro: Umberto Orsini”. Una nutrita galleria di foto che ricordano momenti di vita scenica importanti, scatti fotografici al fianco di attori e attrici con cui Orsini ha condiviso successi e tappe significative della propria carriera. Molteplici, ed emozionanti ad osservarle con la consapevolezza dell’importanza artistica che rappresentano, le locandine degli spettacoli teatrali, tutti capolavori della drammaturgia nazionale e internazionale, dai più recenti ai più remoti. Un viaggio attraverso le tappe salienti del Teatro degli ultimi sessant’anni.

Dal 12 al 24 novembre. Roberto Valerio, dopo aver vestito i panni del “Marito Ideale” di Oscar Wilde nella passata stagione, torna di nuovo al Teatro Elfo Puccini di Milano, per deliziare il suo pubblico con un classico di Goldoni: "L’impresario delle Smirne". È teatro nel teatro, gioco di finzione nella finzione, vanità da prima donna. Uno spaccato del teatro di allora con le sue regole ancora attuali. La dolce chimera dell’illusione di fama, successo e denaro, agita gli animi dei protagonisti. E lo scaltro impresario delle Smirne, ne approfitterà...

Un marito idealeTre gennaio milleottocentonovantacinque, Londra, Theatre Royal. Va in scena la prima di “An ideal Husband” dell'acclamato Oscar Wilde, noto in tutti i salotti per il suo straordinario talento di conversatore, famoso per lo scalpore suscitato dalla pubblicazione cinque anni prima del romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, incontrastato padrone delle scene londinesi con i suoi “society dramas”: “Il ventaglio di Lady Windemar”, “Una donna di nessuna importanza” e “L'importanza di chiamarsi Ernesto” che sarebbe stata allestita il mese successivo. Soltanto cinque mesi dopo viene condannato ai lavori forzati per la sua omosessualità. Cinque anni più tardi morirà a Parigi in totale solitudine.

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