Donare sorrisi che possono sfociare nella risata immediata o nella riflessione da elaborare con calma. È questo lo stile del cartellone 2017-2018 del Teatro 7, arrivato al ventunesimo anno di attività. Il direttore artistico Michele La Ginestra - che nel corso della stagione sarà impegnato in diversi spettacoli in veste di autore, di regista o di interprete -, racconta un po’ le caratteristiche del cartellone. E precisa che la vera scommessa dell’anno sarà «Come Cristo comanda», un lavoro messo in scena assieme a Massimo Wertmuller dal 13 febbraio al 4 marzo.

È tempo di Assaggi di Stagione al Teatro de’ Servi per l’anteprima della nuova stagione 2017/2018, appuntamento fisso di questo teatro, patria della commedia d’autore a Roma che ripropone la solita formula “cinematografica”: i trailer degli spettacoli. Format che si conferma indovinato. La nuova stagione è un ventaglio di proposte decisamente variegato per i temi: rispetto ad altre stagioni indietreggiano temi sociali quali il precariato e l’immigrazione, o meglio sono presentati attraverso storie quotidiane, filtrati dalla quotidianità, senza diventare il soggetto della pièce. Relazioni amorose, sogni e malintesi, sempre al centro della commedia tra risate e amarezze. C’est la vie.

Rimarrà in scena sino al 19 febbraio al Teatro de’ Servi “Bedda Maki, come resushitare il ristorante e vivere felici”, l’effervescente e saporita commedia firmata da Chiara Boscaro e Marco Di Stefano che lo scorso anno si è aggiudicata la quarta edizione del concorso “Una commedia in cerca di autori”. Volete conoscere alcuni degli ingredienti segreti di questa riuscita ricetta teatrale? Variegata quantità di tematiche contemporanee affrontate con originalità, scrittura brillante e fluida, dinamismo della narrazione capace di avvincere lo spettatore con il suo ritmo sempre sostenuto. Proprio mentre la quinta edizione del concorso ritorna alla caccia dei futuri talenti della drammaturgia comica italiana (copioni da consegnare entro il 24 aprile!), “Bedda Maki” debutta ai Servi con la regia di Roberto Marafante e un quintetto di interpreti - Roberta Azzarone , Caterina Gramaglia, Franco Mirabella, Lorenzo Parrotto e Arturo Scognamiglio - pronti a regalarci un’irresistibile serata di divertimento e spensieratezza in salsa siculo-nipponica!

Dal 26 gennaio al 14 febbraio. Vincitore della terza edizione della rassegna "Una commedia in cerca di autori", al Teatro de’ Servi va in scena lo spettacolo “Il capo dei miei sogni”, scritto da Sara Palma e Daniele Benedetti. Il dottor Lamberti, stimato pubblicitario, è strozzato dai debiti di gioco e vittima di un allibratore. Un gruppo di irresistibili impiegati contabili se lo ritrova come capo. Lo adoreranno, ma lui non è lì per ciò che pensano... il suo ingrato compito è quello di licenziarli tutti! Protagonisti in scena Ussi Alzati, Michele Costabile, Marcella Formenti, Flavio Francucci e Massimiliano Vado.

La stagione si è appena conclusa (e ottimamente, con 28.500 spettatori e 15.000 abbonati) e il sipario del Teatro de’ Servi si è subito riaperto per gli attesi e ormai consueti “Assaggi di stagione”, il modo più vivo e piacevole per presentare il nuovo cartellone. Due serate di live trailer-show, condotte da Marco Simeoli, in cui tutte le compagnie previste per il 2015/2016 hanno offerto al numeroso pubblico un breve estratto dei loro spettacoli.

Lo spettacolo “L’Istruttoria”, a cura di Massimo e Roberto Marafante, ha debuttato al Parco Museo Ferroviario proprio il 27 gennaio, Giorno Della Memoria, e andrà avanti fino al 15 febbraio. Realizzato da “La Bilancia Produzioni Teatrali” con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Dipartimento cultura e in collaborazione con ATAC e con l'Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’ Amico, si inserisce nell’ambito del progetto #MEMORIAPRESENTE - un hashtag per non dimenticare.

Mercoledì, 21 Gennaio 2015 21:07

Un diavolo per capello - Teatro de' Servi (Roma)

Dal 6 al 25 gennaio. Ricci e capricci sul palcoscenico del Teatro de’ Servi dal 6 al 25 gennaio, con la commedia "Un diavolo per capello", scritta da Cinzia Berni e Roberto Marafante. In scena la stessa Cinzia Berni, Maria Lauria, Marilena Frasca, Francesca Ceci, Davide Clivio e Pascal Persiano. Spassoso, quotidiano, così tanto da sembrare vero. E’ la credibilità la cifra di questo spettacolo che è come sfogliare una rivista di gossip. Ogni tanto fa bene, per prendere una boccata di ossigeno e distrarsi dagli affanni della vita. I personaggi sono tutti calati perfettamente nel ruolo, scelti e “adattati” a misura. Il tono leggero e pettegolo non perde il ritmo, che anzi nella seconda parte ci regala qualche spunto dolce-amaro di saggezza comune.

Un concorso per dare spazio ai giovani e ossigeno ad una tradizione tipica del teatro e della cultura italiana, la commedia brillante. L’originalità italiana del ridere trattando argomenti seri è stata purtroppo accantonata soprattutto a Milano, ma l’iniziativa tra le due ‘capitali’ del Belpaese la rilancia.

Dal 7 gennaio al 2 febbraio. Un omaggio sincero e commovente ad un grande uomo oltre che ammirato calciatore, Agostino Di Bartolomei, capitano della Roma degli anni '80 che ha fatto sognare tanti tifosi. Uno di quei calciatori che alle indiscusse doti tecniche associava quelle umane, fatte di equilibrio, correttezza e sensibilità, conquistandosi sul campo il rispetto di tutte le tifoserie senza distinzione di appartenenza.

Dal 29 gennaio al 17 febbraio. Dopo il brillante successo di "Ricette d'amore", torna in scena al Teatro de' Servi una nuova esilarante e gustosa commedia firmata dalla penna di Cinzia Berni, garanzia di elegante originalità ed accattivante ironia, diretta con maestria e calibrato rispetto del suo serrato ritmo comico da Roberto Marafante. Impossibile non lasciarsi nuovamente travolgere dalle turbolente peripezie delle nostre quattro amiche-nemiche pronte in un baleno, tra deliziose ricette e segreti inconfessabili, a contendersi nuovamente l'aitante sciupafemmine che una manciata di anni prima aveva scompaginato le loro tranquille esistenze borghesi.

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