TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 09:06

L'Albero di Rodari - Teatro Argentina (Roma)

"L’Albero di Rodari" ha augurato a tutti, grandi e piccoli, un sereno Natale abitando il Teatro Argentina di Roma dal 26 al 30 dicembre scorsi ed allietandolo con una lettura drammatizzata di alcune fiabe e filastrocche di Gianni Rodari. Il progetto nasce in seno al Laboratorio Teatrale Piero Gabrielli che il Teatro di Roma ha deciso di sostenere per nutrire il territorio di cultura, per educare alla diversità, per creare uno spazio inclusivo e accogliente. Una bella idea insomma. Soprattutto a Natale, quando il tempo si rilassa e le persone sembrano ascoltare meglio un po’ tutto.

IL TEATRO FA GRANDE! spettacoli e progetti per spettatori da 0 a 99 anni è il segmento di Stagione che il Teatro di Roma dedica al pubblico dei bambini, dei ragazzi, delle famiglie e delle scuole. Un programma di attività, eventi e spettacoli che dal 21 novembre al 5 giugno animerà gli spazi dell’Argentina e dell’India con 4 nuove produzioni, 6 ospitalità, 119 recite e inoltre laboratori gratuiti per insegnanti e studenti. Il progetto si presenta come un momento di conoscenza, crescita e divertimento per vivere il teatro come “atelier” dove formare le prossime generazioni di spettatori; ma anche luogo dove orientare e sperimentare nuove modalità di interazione e di condivisione familiare e scolastica.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Giovedì 15 maggio (ore 21) sul palcoscenico del Teatro Argentina saliranno i giovani attori con e senza disabilità del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli per scoprire i tesori che le storie di Gianni Rodari raccontano e continuano a conservare, affascinando il pubblico dei grandi e dei piccini con l’ironia, la fantasia e la capacità di immaginare un mondo migliore.

Si è tenuta a Roma, da venerdì 13 a domenica 15 dicembre, la prima edizione della rassegna “Fuori di Sé – Festival delle Eccellenze nel Sociale”, un originale festival multidisciplinare che intende promuovere tutte le forme di teatro, musica, danza, cinema ed in generale di spettacolo, utilizzate per combattere il disagio nei più diversi contesti (psichici, fisici, sociali), dalle carceri alle comunità, agli ospedali, alle dimensioni della disabilità, dell’emarginazione, del malessere. Il Festival rientra in un progetto di ricerca e promozione culturale sviluppato dall’IsICult – Istituto italiano per l’Industria Culturale. L’iniziativa ha caratteristiche d’avanguardia, infatti per la prima volta un ospedale italiano, il San Camillo Forlanini di Roma, ospita un festival al proprio interno, proponendo gruppi ed artisti “diversi”, che propongono le loro esperienze in un ambito multidisciplinare.

Mercoledì, 27 Novembre 2013 22:13

Woyzeck - Teatro Argentina (Roma)

Lavoro originale, interessante, di grande intensità, dove la sintesi non può chiamarsi riduzione. L’idea di triplicare il protagonista, sdoppiando così, anzi dividendo per tre la sua amata Maria, ha un effetto dinamico e poliedrico che aiuta a sfaccettare la complessità della follia. Testo di grande attualità dove per l’occasione prevale il motivo personale della relazione malata, morbosa con l’amante. Nella relazione stabilita tra l’essere un poveraccio - costretto a vendersi come cavia di una scienza senza progresso - e l’impossibilità di avere una morale, sorge spontaneo il pensare al costo sul conto economico delle violenze di genere e a quanto la crisi sociale abbia inciso sulle crisi familiari e personali. Curiosa, trovata brillante, la scenografia con mobili che diventano elementi architettonici modulabili e la musica che entra direttamente dal vivo come elemento scenico. Davvero un bel lavoro con ritmo, qualità di interpretazione e rifinito dai costumi alle luci. Un teatro con la T maiuscola.

Dal 2 al 5 maggio i giovani interpreti con e senza disabilità del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli saliranno sul palcoscenico del Teatro Argentina per raccontare la storia di Totò, che a capo di un manipolo di baraccati si lancia verso la costruzione di una realtà diversa e solidale: Miracolo in città, dal romanzo di “Totò il buono” di Cesare Zavattini, per la regia di Roberto Gandini.

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