In prima assoluta, dal 28 febbraio al 19 marzo, al Teatro Strehler “Bestie di scena”, il ritratto di un’umanità in fuga senza via d’uscita. La prima regia di Emma Dante per il Piccolo Teatro, una coproduzione con Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo e Festival di Avignone. Nel girone dell'inferno un gruppo di anime espia la colpa: camminano in cerchio, avvinghiati gli uni agli altri, nudi, lenti; prigionieri delle convenzioni, dei tic, delle nevrosi collettive, non riescono più a uscire di scena.

Quasi un anno fa debuttava al Teatro Eliseo lo spettacolo Operetta burlesca di Emma Dante; ma il momento complesso attraversato dall'Eliseo nell'autunno del 2014 portò alla cancellazione delle repliche previste solo due giorni dopo la prima. Di nuovo all'interno del Romaeuropa Festival, lo spettacolo è tornato in scena a Roma al Teatro Vittoria, dal 20 ottobre al 1 novembre.

In scena al Piccolo Teatro di Milano, fino a domenica 18 ottobre, "Operetta Burlesca", un testo che ben rappresenta le tematiche tanto care a Emma Dante: il meridione con la sua tradizione antropologica tanto affascinante quanto soffocante; la diversità che sfocia nel disagio; la fisicità che quanto più è sbagliata tanto più è speciale e perciò incompresa.

Il Roma Fringe Festival 2015 entra nel vivo: nella settimana dal 21 al 27 giugno, prima di passare alla programmazione Comedy e Scena Romana, si chiuderà la Sezione Teatro e scopriremo anche l’ultimo spettacolo più apprezzato da critica e pubblico che andrà in scena per la finale del 5 luglio.

Mercoledì, 19 Novembre 2014 18:53

Operetta Burlesca - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 18 al 30 novembre. Il nuovo spettacolo di Emma Dante, “Operetta Burlesca”, debutta al Teatro Eliseo all'interno del programma del Romaeuropa Festival. E’ la storia di Pietro, nato in una provincia del Sud Italia, in un corpo sbagliato che rigetta. Femmina in un corpo maschile, fragile ed appassionato, troverà l’amore, ma lo perderà, sconfitto dalle convenzioni sociali che ha dovuto affrontare e che continuerà ad affrontare per tutta la vita. “Ho scritto questa storia perché spero che sulle unioni omosessuali l’Italia colmi il ritardo con l’Europa. Perché detesto la repressione del vero desiderio, del talento. Ho scritto questa storia perché ho conosciuto tanti Pietro. Ma non li ho visti ballare. Li ho sentiti monchi, stretti dalla morsa delle loro camerette condominiali. Io vorrei vederli ballare, vorrei più spazio per loro.”

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