Dal 6 al 22 aprile 2017

La mostra-progetto della scultrice siracusana, di adozione romana, Roberta Conigliaro, arriva a Milano, apparentemente lontana dal Mediterraneo che racconta, dopo le tappe di Trapani, Siracusa, Tunisi, seguite da Saltinaria. A Milano è nella prima Galleria Cinese in Italia per l’arte contemporanea, la MA-EC - Milan Art & Events Center, di Peishuo Yang, a due passi da Piazza Duomo, nell’ambito degli appuntamenti FuoriSalone, fino al 22 aprile.

Seconda tappa della Personale della scultrice siracusana Roberta Conigliaro

Dal 21 maggio al 5 giugno a Palazzo Montalto nel cuore di Siracusa, la nuova tappa di un viaggio della scultrice Roberta Conigliaro, romana di adozione, siracusana per origine, mediterranea per vocazione. Una mostra sul tema dei migranti, punta dell’iceberg di una riflessione profonda sul Mediterraneo come luogo di un possibile dialogo e di un attuale scontro e dell’arte come ponte oltre il linguaggio tra i popoli. Uno sguardo dalla Sicilia oltre la Sicilia, epicentro mediterraneo.

Domenica, 06 Marzo 2016 14:24

Intervista Roberta Conigliaro

Abbiamo incontrato l’artista siracusana, intenta a mettere a punto gli ultimi dettagli per la Personale che si terrà a Trapani dal 12 marzo al 10 aprile prossimo, “Due sponde un solo mare. Viaggio nel mare di mezzo”. Un titolo impegnativo, che racchiude un progetto, dagli orizzonti più ampi di una mostra e che parte da lontano. L’approdo sarà al Museo “Agostino Pepoli”, dedicato al corallo, uno dei simboli del Mediterraneo, nella città del sale e del vento, la più araba forse della sponda nord.

Una passeggiata attraverso il tempo con la voglia di rendere viva Siracusa e non solo vetrina e museo di un passato lontano; lo sguardo colto, puntuale, con dovizia di riferimenti ed insieme una guida insolita per conoscere la città, l’angolo della Sicilia del sud-est, chiasmo greco-arabo, confluenza di due mari, terzo polo tra Catania e Palermo, imponenti e assolutiste. Non un saggio, ma un racconto in presa diretta, a tratti divertito, che spazia dai monumenti ai personaggi più lontani come Archimede e Platone quanto vicini come Elio Vittorini. Un mosaico che ci viene restituito nella sua interezza, tra sapori, profumi, ricette, note storiche e di costume e la voglia di renderne l’unicità.

TOP