Gaetano Ventriglia, grande interprete del teatro di narrazione ed amante della destrutturazione di classici immortali come Amleto nello spettacolo “kitèmmùrt” e Delitto e Castigo in “Dostoevskij ai Quartieri Spagnoli” riporta in scena, a Carrozzerie n.o.t., il suo monologo “Otello alzati e cammina”, nato nel 2008. Un viaggio nello spudorato disequilibrio della fermezza umana. Ventriglia introduce il suo spettacolo affermando: "Quando un ideale vacilla è già crollato…” “Il mio Iago dice: io sono l’azzeratore, io posso cambiare nome alle cose… tutto ricomincia da zero, visto? E io penso, senza dirlo: grazie al cazzo.” Una tempesta, un’isola. A Otello, adesso, tocca vivere. Come fare? Se c’è una possibilità, la buttiamo via. Peccato.

In "Apparecchio" si osserva da vicino una solitudine: la vita di un anziano in una casa di riposo. E se pure tutto ha avuto inizio dal ricordo vago del nonno dell’autrice, il signor Amleto, con la sua figuretta magra e sghemba, questo “vecchio” ora incarna la visione della nipote Francesca della sua (e nostra) futura vecchiaia. Il personaggio vive in attesa che la mamma venga a prenderlo, solo, tra le ombre di altri ospiti, nel ricordo fastidioso del suo compagno di stanza, Mario.

Milano anni cinquanta. Due gemelle. Un delitto irrisolto. Una delle due è un’assassina. Come stabilire la vera colpevole se le donne dapprima si coprono e poi si accusano a vicenda? Parallelamente all’indagine della polizia, uno psicologo cerca di fare luce sul caso, provando a dimostrare la matrice psicotica che ha spinto una delle due a compiere il gesto. Nutrimenti Terrestri ha portato in scena al Teatro Cometa Off, in collaborazione con Rialto Santambrogio, "Doppelgänger, chi cammina al tuo fianco" con la regia di Gruppo Number9, protagonisti Chiara Condrò, Katiuscia Magliarisi e Francesco Polizzi.

"Breve racconto domenicale" è ciò che promette il titolo: un breve racconto di una domenica mattina dal punto di vista di quattro personaggi. Di domenica ci si sveglia ad un’ora diversa rispetto agli altri giorni, la routine della settimana lavorativa è spezzata da un tempo che riacquista peso, densità. I pensieri circolano in libero disordine, come sempre, ma in questo tempo rarefatto capita di ascoltarli. Ci s’interroga sui propri desideri, sui sentimenti, sulle emozioni che ci mancano così tanto quando tutto nelle nostre vite ha raggiunto un equilibrio più o meno stabile. E allora vanno bene anche i sentimenti negativi, che si alimentano col piacere distruttivo, tanto poi in fondo non cambierà mai nulla, perché di pensieri si tratta o perché un nuovo equilibrio sostituirà quello vecchio. Psicopompo Teatro porta in scena a Carrozzerie | n.o.t con un'inconsueta modalità di tenitura - un fine settimana al mese per tre mesi - il testo di Matiás Feldman, con la traduzione e regia di Manuela Cherubini.

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