Woyzeck On The Highveld - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da  Antonella Vercesi Sabato, 03 Ottobre 2009 

Dal 30 Settembre al 2 Ottobre 2009. William Kentridge incontra la Handspring Puppet Company e il Woyzeck di Buchner viene trapiantato nello Highveld, un altopiano vicino a Johannesburg. Poesia tradizione e ricerca si sposano.

 

 

 

Woyzeck on the Highveld
ispirato al dramma di Georg Büchner
con Mncedisi Baldwin Shabangu
marionette Nkosinathi Joachim Gaar
Jason Potgieter, Hamilton Dhalamini
Busisiwe Penelope Zokuva
ingegnere tecnico e del suono
Simon Nicholas Mahoney
sound design Wilbert Schoubel
violoncello Clara Hooyberg
fisarmonica Alfred Makgalemele, Isaac van Graan
disegno luci Mannie Manim
costumi Hazel Maree
regia e animazione William Kentridge

 

Dal 30 Settembre al 2 Ottobre 2009.

 

Gli attori di questa compagnia senza mai essere invadenti danno voce ai burattini animati protagonisti dell'opera. Le  espressioni dei pupazzi sono il fermo immagine di un emozione che prende vita con maggiore intensità ogni qualvolta il loro alter ego umano li sfiora.  Il Dottore è pieno dei suoi vizi, ha un involucro rigoglioso. Il becchino, stilizzato, beve vino d'annata per affrontare la giornata del coraggio. Maria, indossa un cappello rosso è fiera di incarnare il peccato. Woyzeck con  il viso deturpato dalla noia. É affaticato dal dover sostenere il  mondo interiore caotico e vedere la società procedere in assurda monotonia. Questi Puppet non sono mai grotteschi o stereotipati, ma si fondono nei corpi dei burattinai che li accompagnano.  E viceversa.

Nel raccontare il dramma del Woyzeck, uomo solo e schiacciato dalla società, che pare cercare aiuto  anche da un passante che gli tiene la mano, il regista si sporge in Sudafrica. L'anno è il 1956 in un clima di industrializzazione efferata. Vuoto, silenzio e malinconia assumono la forma di una proiezione video  in bianco e nero, postatomica creata grazie all'utilizzo di tecniche con carboncino. Gli oggetti disegnati e cancellati dalla mano dello stesso regista, lasciano un segno indelebile, quello del vino rosso, più di tutti; altri strumenti coprono la scena all'interno del quadro fino alla distruzione del paesaggio.

Woyzeck incarna il migrante, colui che viaggia in cerca di nuova stabilità. Il sognatore che guarda da lontano e pensa alla Luna come un punto luminoso a cui anelare, anche se da vicino si dovesse scoprire un osso vecchio.

 

Teatro Eliseo Via Nazionale 183 - 00184 Roma
Tel. 0648872222
Tel. 064882114

Orari spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato 20:45, mercoledì ore 17:00, sabato pomeridiana ore 16:30

Telefono: 06/4882114, 06/48872222

Biglietti: platea 30€ intero (19€ ridotto), balconata 28€ intero (16€ ridotto), prima galleria 16€ intero (13€ ridotto), seconda galleria 11€ intero (9€ ridotto)

 

Articolo: Antonella Vercesi

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Eliseo, Benedetta Cappon

Sul web: www.teatroeliseo.it

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