Works of Worship | 4 Atti di Adorazione, primo atto - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Scritto da  Domenica, 09 Dicembre 2018 

Carrozzerie | n.o.t. continua la sua attività di supporto e valorizzazione di progetti creativi e profondamente innovativi sui sentieri del teatro contemporaneo, della danza e delle arti performative, con la direzione artistica di Francesco Montagna e Maura Teofili (candidata quest’anno al Premio Ubu come migliore curatore o organizzatore). Dal 29 novembre al 1 dicembre è stato qui presentato il primo atto del nuovo lavoro del regista Dante Antonelli, “Works of Worship | 4 Atti di Adorazione”, con il gruppo W.O.W., composto dai talentuosi e giovanissimi Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli e Pietro Turano.

 

WORKS OF WORSHIP | 4 ATTI DI ADORAZIONE
Primo Atto
di Dante Antonelli | gruppo W.O.W.
con Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli, Pietro Turano
alle percussioni Mario Russo
drammaturgia Dante Antonelli
musica Pierluigi Orlando
luci Francesco Tasselli
costumi Valentina Beotti
training e movimenti Antonio Ricci
aiuto regia Edoardo Camilletti
aiuto drammaturgia Euridilla Scarponi
con il sostegno di Romaeuropa Festival, Carrozzerie_n.o.t, 369gradi
e con il supporto di Periagogè - Centro Studi Educativi e Pedagogici Ma.Te.Mu

 

I quattro attori interpretano ragazzi ventenni che si trovano a confrontarsi con loro stessi, sfogandosi tra di loro sui problemi che affliggono le loro vite. Amicizia, amore, rabbia, frustrazione, il bisogno compulsivo di sentirsi indipendenti, liberi, emancipati, il desiderio di affermarsi e di trovare il proprio posto nel mondo, sono i tratti caratterizzanti della loro condizione. La drammaturgia, firmata dallo stesso Antonelli, incastona le vicende di questo gruppo di amici ritrovatosi in un parco all'aria aperta, prendendo le sue mosse dai racconti brevi di Yukio Mishima, contenuti nelle raccolte "La Foresta in fiore" e "Atti di Adorazione", e comprende i romanzi brevi "Musica", "La voce delle onde" e "Sapore della gloria".

Il tutto viene accompagnato dal ritmo delle percussioni di Mario Russo: con la sua batteria scandisce in maniera potente e decisa l’incedere degli attori, come fosse una linea guida, che li accompagna e sorregge in tutto il loro percorso, un modo per tener loro la mano e contribuire a offrire libero sfogo alle loro richieste.

L’amicizia è l’unica cosa che non viene messa in dubbio in tutto il racconto. È l’unica ad essere inattaccabile. Il ruolo dei genitori, l’essere madre o padre, quello sì che viene ampiamente messo in discussione. Una critica diretta e concisa su come bisognerebbe approcciarsi a questo ruolo, evitando le continue oppressioni che si trovano a subire i figli e in questo caso i quattro personaggi. Voglia di libertà, di uscire da quelle case che li fanno sentire soffocati, angosciati. Desiderano vivere la loro vita per conto proprio, senza doversi rifugiare a tutti i costi sotto un’ala protettiva. Al contrario, vogliono spiccare il volo.

Fase difficile l’adolescenza. Ti senti grande, pronto a spaccare il mondo. Non hai bisogno di nessuno. Forse del supporto di un amico, quello sì. Lui ti capisce, vive anche lui le tue stesse situazioni. È coetaneo. Ti ascolta, non ti giudica e al massimo ti sprona a fare di più. Non sempre certo, a volte si rischia di incorrere in stupidaggini, solo per farsi accettare. Come l’insistenza di accendersi uno spinello nei bagni della scuola per chi non ha mai fumato e in quel momento sente di doverlo fare. Così può sentirsi di appartenere al gruppo, può sentirsi grande, senza avere paura di niente. È così che accade al personaggio di Giovanni Onorato.

L’amore? Quello è ancora più difficile da accettare, se si prova in maniera passionale nei confronti del proprio fratello. A farne le spese è il personaggio di Arianna Pozzoli, costretta a lasciare la propria casa, dopo essere stata scoperta nello stesso letto in compagnia del fratello più piccolo. L’ amore viscerale e contorto che si prova per un genitore, come accade invece per il personaggio di Pietro Turano, il quale accusa la madre di essersi dedicata troppo alla carriera, trascurando tutto ciò che le stava attorno. La rabbia che prova con tutto se stesso quando si sente recriminare che non fa nulla dentro casa e che in generale non fa nulla di concreto nella sua vita.

Cosa si prova ad essere padre, le difficoltà, il senso di inadeguatezza quando si mette al mondo un figlio. Provare a scoprire quale sia il punto preciso nel quale lo si diventa: quando è concepito? Quando si sta ancora formando? Dopo che è nato? Tutti quesiti che il personaggio di Claudio Larena conosce bene e sui quali si sofferma, cercando di scovare le sue complesse risposte.

“Works of Worship” è un riuscito intreccio di performance originali di drammaturgia, musica e danza, capaci di trascinare lo spettatore in un vero e proprio turbinio di emozioni.

 

Carrozzerie | n.o.t. - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 29/30 novembre e 1 dicembre, ore 21

Articolo di: Francesca Romana Tomassini
Grazie a: Francesco Montagna e Maura Teofili, Carrozzerie n.o.t.
Sul web: www.carrozzerienot.com

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