Week end - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Domenica, 18 Dicembre 2016 

Dal 13 al 18 dicembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano, il regista Luca De Bei porta in scena “Week end”, di Annibale Ruccello, il drammaturgo napoletano scomparso prematuramente nel 1986 che reinterpreta la realtà attraverso la tradizione teatrale partenopea e una lettura antropologica. “Week end” è l'ultimo testo della sua trilogia (assieme a “Notturno di donna con ospiti” e “Le cinque rose di Jennifer”).

 

WEEK END
di Annibale Ruccello
regia di Luca De Bei
con Margherita Di Rauso, Giulio Forges Davanzati, Lorenzo Grilli
scene Francesco Ghisu
costumi Lucia Mariani
disegno luci Marco Laudando
produzione Ma.Di.Ra

 

Volete sentire la storia della signora ricca ricca e zoppa che le due sorelle cattive uccisero per rubarle la scarpa tutta d'oro e pietre preziose che si era fatta costruire durante le sue fughe da un paese giudicante e limitante? E di come il suo fantasma ritornasse durante la notte, facendo risuonare il tonfo della sua gamba zoppa per le scale, per ucciderle e mangiarne il corpo?

Ve la racconta, al Teatro Elfo Puccini di Milano, Margherita Di Rauso in un napoletano cantante, su una scena che resta invariata e riproduce il salotto di un appartamento. L'attrice interpreta, in “Week end”, un'insegnante delle medie, di mezza età, zoppa dall'infanzia per un incidente, che vive una vita piatta, abbandonata ad una solitudine che genera psicosi.

Ha lasciato il paese natio vicino Napoli per Roma; a tratti ne sente nostalgia anche se è stata la causa della fuga. Sognava di vivere libera, emancipata, divoratrice di uomini capaci di non vedere la sua gamba zoppa, in una dimensione internazionale. La realtà, nel suo appartamento di periferia, circondato dal rumore cacofonico di una città impietosa in movimento perpetuo in contrasto con la sua immobilità, è ben diversa: l'internazionalità la vive ascoltando le canzoni francesi di cantanti affascinanti della Parigi dei primi del '900 come Damia, Frehel o Delyle e fumando sigarette con pose da diva. Nella solitudine del suo appartamento infatti, può solo fumare o, davanti allo specchio, accarezzare il suo corpo seminudo cosi affamato di affetto, sognando di abitare un altro corpo, un'altra vita.

Di uomini non ce ne sono. Le uniche visite che riceve sono quelle di un giovane studente goffo del liceo, cui dà lezioni private e di un idraulico, chiamato un venerdì sera per aggiustare lo scaldabagno in realtà funzionante. Ida ha una relazione con l'uomo che si ferma a casa sua per due giorni. Il weekend si trasforma in uno spazio di rivendicazione di autonomia e libertà in realtà illusoria tanto che, alla fine dello stesso, la donna crederà di avere ucciso l'uomo. Quando il lunedì ritorna lo studente a lezione, avrà una relazione sessuale anche con lui che si concluderà sempre con un rito sacrificale; anche questo resta sospeso però, come nel primo caso, in una dimensione tra il surreale e l'onirico dove lo spettatore potrà, se vorrà, trovare una risposta. In preda ad una crisi isterica, totalmente abbandonata su una sedia, la donna tornerà allora a cercare protezione nelle sue origini, nel suo dialetto, nel suo paese e racconterà la storia della donna ricca ricca e zoppa, la stessa storia che sua madre le raccontava quando, da piccola, non voleva mangiare.

Lo spettacolo è intenso; l'atmosfera è a tratti claustrofobica, sia per la volontà di Ruccello, perfettamente rispettata dalla regia, di creare uno spazio vuoto tra quotidianità tangibile e immaginazione surreale, che lo spettatore può riempire; sia per Margherita Di Rauso la cui recitazione eccezionale, sembra andare oltre il suo corpo e dilatarsi, schiacciando lo spettatore con il peso della solitudine, dello sradicamento, dei desideri inespressi.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 16.30
Biglietti: intero € 32.50, martedì 21.50€, ridotto giovani e anziani 17 €

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP