We Will Rock You - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 14 Febbraio 2010 
we will rock you

Dall’11 febbraio al 7 marzo. Dopo lo straordinario successo riscosso a Milano, Trieste e Bologna approda al Teatro Brancaccio di Roma la rock-opera scritta e diretta dai Queen, che incastona tutti i loro storici successi cantati e suonati dal vivo nella cornice di una narrazione epica ed intensa, appassionante e divertente. Riusciranno i ribelli Bohemians guidati dai predestinati Galileo e Scaramouche a far risorgere lo spirito della musica e a sconfiggere il regime totalitario della diabolica Killer Queen? Tre ore di musica, recitazione e danza per un musical assolutamente imperdibile.

 

 

Barley Arts Promotion in associazione con Queen Theatrical Productions, Phil McIntyre Entertainments e Tribeca Theatrical Productions presenta

WE WILL ROCK YOU

The musical by Queen and Ben Elton

Regia di Maurizio Colombi

Assistente alla regia Nino Giuliano

Coreografie italiane Chiara Valli

Direzione voce e cori Alex Procacci

Direttore di produzione Giorgio Castagnera

IL CAST (in ordine di apparizione)

    Massimiliano Colonna – Pop

    Salvo Bruno/Carlo Spanò – Khashoggi

    Gianluca Merolli/Salvo Vinci – Galileo

    Martha Rossi/Martina Ciabatti – Scaramouche

    Valentina Ferrari – Killer Queen

    Paolo Barillari – Brit

    Loredana Fadda/Mary Dima – Oz

    Lynn Jamieson – Bohemian, Insegnante

    Giuseppe Galizia – Bohemian, Leader dei Ribelli

    Marco Bebbu – Bohemian, Capo Balletto

    Emily Angelillo, Erika Arosio, Eleonora Barbacini, Andrea Borin, Pamela Buggiani, Valentina Corrao, Eugenia Goria, Daniel Greco, Camilla Maffezzoli, Arianna Sala, Luca Santamorena, Chiara Sarcinella Boonchaleaw, Nadia Scherani – Bohemian, Gaga Kid, Yuppie

LA BAND

    Roberto Zanaboni – Direttore d’Orchestra, Tastiere e pianoforte

    Giovanni Maria Lori – Tastiere e pianoforte

    Davide Magnabosco – Tastiere e pianoforte

    Tristan Avakian – Chitarra

    Andrea Cervetto – Chitarra

    Linda Pinelli – Basso

    Alex Polifrone – Batteria

    Marco Scazzetta – Percussioni

 

Non vi è alcun dubbio sul fatto che “We Will Rock You” sia stato nel corso dell’ultimo decennio uno degli spettacoli musicali più celebri ed acclamati a livello planetario. I risultati a questo proposito parlano chiaro: la produzione originale, realizzata dal britannico Ben Elton in collaborazione con due componenti della formazione storica dei Queen, il batterista Roger Taylor ed il chitarrista Brian May, ha esordito nel lontano maggio 2002 al Dominion Theatre di Londra, uno dei templi del West End, e da quel giorno la rock-opera è stata ininterrottamente rappresentata in quel luogo (e lo sarà per lo meno sino alla fine di quest’anno) infrangendo ogni precedente record di permanenza di uno spettacolo in cartellone. Se si tiene conto del fatto che si tratta di uno dei teatri più grandi di Londra con i suoi duemila posti, si potranno comprendere le proporzioni di un successo davvero strabiliante. Dopo che negli anni immediatamente successivi sono state proposte innumerevoli versioni di questo spettacolo in tutto il mondo (in Spagna, Germania, Austria, Stati Uniti, Giappone, Russia, Australia, Sud Africa, Corea e Nuova Zelanda, per un numero complessivo di spettatori che attualmente si stima attorno ai dieci milioni), finalmente ne è stata realizzata anche una in italiano che, con grande rispetto e lungimiranza, prevede i dialoghi nella nostra lingua ma preserva intatti i testi delle storiche ed indimenticabili canzoni dei Queen senza sottoporle a processi di traduzione che avrebbero rischiato di smarrirne la fortissima carica espressiva ed emozionale. La produzione italiana di “We Will Rock You” ha esordito nello scorso dicembre al Teatro Allianz di Milano e, in oltre un mese e mezzo di repliche, ha letteralmente conquistato pubblico e critica, riscuotendo poi il medesimo successo anche nelle tappe seguenti della tourneè a Trieste e Bologna. Lo spettacolo approda ora finalmente anche a Roma, nella perfetta cornice del Teatro Brancaccio, e siamo sicuri che anche le platee capitoline saranno travolte dall’irresistibile energia di un’opera teatrale che trascende le regole codificate del musical e le riscrive a proprio piacimento, conquistando mente e cuore dello spettatore con estrema originalità e potenza.

La storia è semplice ma di impatto immediato e viscerale: ci troviamo proiettati nel futuro fra trecento anni in un universo fantascientifico di orwelliana memoria dove non vi è più traccia del pianeta una volta chiamato “Terra”, ormai trasformatosi nel “Pianeta Mall” governato con feroce tirannia dalla GlobalSoft, compagnia guidata dalla spietata Killer Queen che impone con violenza un regime autoritario basato sulla più aberrante globalizzazione e sull’annientamento della libera opinione, della fantasia e della creatività dei singoli individui. In questo scenario crudo e senza alcun barlume di speranza anche la musica rock è vista come sovversiva forma di ribellione e pertanto vigorosamente bandita; i suoi seguaci, un manipolo di coraggiosi e idealisti ribelli che amano chiamarsi Bohemians, sono costretti a nascondersi in rifugi sotterranei braccati come sono dalla polizia di Stato guidata dal generale Khashoggi, fidato braccio destro della malvagia regina. L’unica possibilità di riscatto è affidata all’arrivo di due eletti attesi con trepidazione, eroi che sapranno recuperare gli strumenti musicali nascosti dai Queen in un luogo segreto subito prima di essere assassinati dagli sgherri della Global Soft, strumenti grazie ai quali potranno riportare in vita l’anima gloriosa del rock restituendo libertà e pace ad un mondo martoriato dalla tirannia e dalla sopraffazione. Imprevedibilmente questo ruolo di impavidi paladini dell’umanità sarà ricoperto da due giovanissimi ragazzi, naturalmente anticonformisti ed ostili al regime ma sicuramente inconsapevoli delle gesta epiche a cui sono predestinati: si tratta dell’impetuoso Galileo Figaro e della spregiudicata Scaramouche, tra i quali nascerà anche una romantica e tenera storia d’amore. In un turbinante vortice di emozioni i due eroici protagonisti, sostenuti dai coraggiosi ribelli Bohemians, combatteranno per i propri ideali sino ad un epilogo trionfante che non potrà che investire l’animo dello spettatore con una rigenerante cascata di gioia, in special modo in contingenze storiche come quelle che il nostro paese si trova ad attraversare e nelle quali alcune libertà fondamentali dell’individuo appaiono sempre più pericolosamente a rischio. Una trama dunque piuttosto semplice, ma che al contempo risulta galvanizzante e permeata da uno spirito di ribellione positivo ed incredibilmente contagioso.

A fare da sfondo alla narrazione una scenografia sontuosa ed ultratecnologica, con avveniristici giochi di luce, ricchissimi e variopinti costumi e numerosi maxischermi ad alta definizione sui quali vengono proiettati sofisticati contributi multimediali, dunque un apparato scenografico contraddistinto da una maniacale cura per i dettagli e che evidenzia uno sforzo produttivo di dimensioni certamente considerevoli. Vera protagonista del successo di questa opera teatrale è però ovviamente la musica, di cui “We Will Rock You” costituisce una vivida ed appassionante celebrazione: nelle tre ore di rappresentazione vengono ripercorse le tappe più importanti del luminoso ed indimenticabile percorso artistico dei Queen, divenute dei veri e propri capisaldi del rock più puro ed autentico: brani come “Radio Ga-Ga”, “I Want To Break Free”, “Under Pressure”, “A Kind Of Magic”, “We Will Rock You”, “We Are The Champions”, “Who Wants To Live Forever” e “Bohemian Rhapsody” sono pietre miliari che conservano assolutamente intatto il proprio fascino vigoroso e suscitano infiniti ricordi e profonda commozione. Uno degli indiscutibili punti di forza dello spettacolo risiede indiscutibilmente nell’eccezionale band di otto elementi, diretta da Roberto Zanaboni (al suo attivo un bagaglio di collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Eros Ramazzotti, Rino Gaetano, Ivano Fossati e Renato Zero, quest’ultimo peraltro presente tra gli spettatori della prima capitolina del musical) che ogni sera suona rigorosamente dal vivo la colonna sonora dello spettacolo; un impianto audio futuristico ed estremamente potente consente di creare un impatto sonoro degno del più impetuoso dei concerti rock, preservando però costantemente una cristallina pulizia del suono. La direzione voce e cori è poi affidata ad un altro nome di grande lustro, Alex Procacci, polistrumentista, cantante e compositore che si è occupato della direzione musicale di un gran numero di spettacoli teatrali, primo fra tutti “Peter Pan, il musical”, che negli ultimi anni ha calcato con grande fortuna il palcoscenico dei più prestigiosi teatri italiani.

Una doverosa, meritatissima ed ampia parentesi va a questo punto certamente dedicata al cast di trenta cantanti, attori e ballerini che, nonostante la giovane età, possono vantare un invidiabile curriculum ricchissimo di esperienze musicali, teatrali, televisive e cinematografiche e che costituiscono l’anima e l’essenza di questo travolgente spettacolo. Primi tra tutti i tre protagonisti indiscussi: Gianluca Merolli nel ruolo di Galileo Figaro, Martha Rossi in quello di Scaramouche e Valentina Ferrari nei panni dell’implacabile e stravagante Killer Queen (da segnalare però che i ruoli di Galileo e Scaramouche vengono interpretati anche da Salvo Vinci e Martina Ciabatti a sere alterne). Il pubblico televisivo più attento ricorderà che Gianluca Merolli e Martha Rossi anni fa sono transitati tra i banchi della scuola più famosa del tubo catodico, l’accademia di Amici; mettendo decisamente da parte i pregiudizi che certa stampa vagamente spocchiosa riserva ai giovani provenienti dall’esperienza di un talent show, ci sentiamo senza dubbio di affermare che ci troviamo di fronte a due artisti completi e maturi, che oltre a possedere sorprendenti doti vocali, hanno saputo affinare in maniera apprezzabilissima anche l’aspetto recitativo, divenendo attori di grande carisma, perfetti per il musical, capaci di dominare il palcoscenico con padronanza e sicurezza e di catturare l’attenzione dello spettatore. Gianluca, dopo aver recitato nel 2007 nel musical “Hair” diretto da Giampiero Solari e Luca Tommassini ed essere stato insignito per tale interpretazione del Premio Ammanniti come miglior attore protagonista, è stato scelto dai Queen in persona per il ruolo di Galileo in “We Will Rock You”, un traguardo che consacra definitivamente il suo talento proiettandolo nel firmamento dei più promettenti giovani attori del teatro musicale italiano. Il suo Galileo Figaro è un personaggio complesso e ricco di sfaccettature, un animo sincero e romantico, pronto a mettere in gioco la propria stessa esistenza per un’ideale da perseguire con coraggio e spirito di sacrificio e Gianluca gli dona tutta la grinta, il sentimento, l’istintualità e la forza espressiva necessari per renderlo credibile e coinvolgente. Altrettanto fresca, vivace ed accattivante è anche l’interpretazione di Martha Rossi nei panni di una Scaramouche frizzante, volitiva, sfrontata e passionale; dopo averla già apprezzata nel ruolo di Wendy nel musical “Peter Pan”, la giovane artista crotonese ci convince ancora una volta sia per la spiccata e decisa personalità che per il suo piacevole timbro da soprano. Perfetta antagonista, capace di stemperare la sua estrema malvagità grazie ad un’irresistibile e grottesco humour, è la Killer Queen di Valentina Ferrari: voce possente, profonda ed avvolgente ed una eccezionale presenza scenica garantiscono un sicuro appeal a questa regina malefica (la sua entrata in scena a bordo di un trono-automobile adornato da sfavillanti piume fucsia ed i suoi battibecchi con il maldestro scagnozzo Khashoggi sono tra i momenti più brillanti e divertenti dell’intero spettacolo). Il resto del cast contribuisce egregiamente con entusiasmo ed energia a dar vita a questa intensa opera corale: tra tutti segnaliamo il bizzarro bibliotecario Pop di Massimiliano Colonna e i due impavidi ribelli Bohemians, ovvero Loredana Fadda nei panni di Oz e Paolo Barillari in quelli di Brit (nomi che derivano rispettivamente da Ozzy Osbourne e Britney Spears; i ribelli hanno difatti scelto come nomi di battaglia quelli di celebri cantanti del passato, tra cui nella versione italiana Raffaella Carrà, Toto Cutugno, Zucchero e Vasco Rossi). Una menzione va assolutamente dedicata al momento in cui i ribelli, nascosti nella loro protettiva caverna sotterranea, ricordano gli artisti che più hanno contribuito al nostro patrimonio musicale ma che si sono spenti prematuramente, tra cui Jimi Hendrix, Bob Marley, Michael Jackson, Lucio Battisti, Kurt Cobain ed ovviamente l’indimenticato Freddie Mercury. Commozione in sala ed applausi scroscianti da parte del pubblico intero.

Il difficile compito di orchestrare tutti i preziosi ingredienti che contribuiscono alla riuscita di questo spettacolo spetta a Maurizio Colombi, poliedrico attore e regista teatrale tra i più talentuosi ed affermati dell’attuale panorama italiano, che riesce a dosarli sapientemente plasmando un’opera rock vibrante, armonica ed emozionante. Uno spettacolo che vi consigliamo decisamente di non perdere, adatto per un pubblico di ogni età e in particolar modo per le anime nelle quali il rock non cessa di farsi sentire prepotentemente.

Nel frattempo è in lavorazione il cd live con i brani tratti dal musical e cantati dal cast italiano: quest'album ufficiale è stato autorizzato da Brian May e Roger Taylor in persona i quali, dopo aver ascoltato le registrazioni realizzate in occasione delle ultime date di Milano, hanno confermato ancora una volta la loro entusiastica ammirazione per gli attori e la band della produzione italiana acconsentendo all’incisione del disco. Nell’attesa di ascoltarlo, non lasciatevi sfuggire lo spettacolo, in scena al Teatro Brancaccio sino al 7 marzo.

cast we will rock you

We Will Rock You – La Scaletta

1.    Innuendo

2.    Radio Ga-Ga

3.    I Want To Break Free

4.    Killer Queen

5.    Play The Game

6.    Under Pressure

7.    A Kind Of Magic

8.    I Want It All

9.    Headlong

10. No One But You

11. Crazy Little Thing Called Love

12. Fat Bottomed Girls

13. Who Wants To Live Forever

14. Seven Seas Of Rhye

15. Don’t Stop Me Now

16. Another One Bites The Dust

17. Hammer To Fall

18. These Are The Days Of Our Life

19. Bicycle bicycle

20. Bike Ride/Headlong

21. We Will Rock You (intro)

22. We Will Rock You

23. We Are The Champions

24. Bohemian Rhapsody

 

Teatro Brancaccio – via Merulana 244, 00185 Roma

Per informazioni: telefono 06/98264500, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: giovedì e venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00

Biglietti: poltronissima €65, poltrona €55, I Galleria €40, II Galleria €30, III Galleria e Barcacce €20 (+ prevendita)

Prevendite: Teatro Brancaccio e Ticketone

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Elena Pantera, Ufficio Stampa Barley Arts

Sul web: www.wewillrockyou-themusical.it - www.teatrobrancaccio.it

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