War - Biennale Teatro 2019 (Venezia)

Scritto da  Domenica, 18 Agosto 2019 

Dopo aver ricevuto lunedì 22 luglio il Leone d’Argento presentando contestualmente la sua ultima fatica, “The Story of the Story”, il regista olandese Jetse Batelaan porta in scena al Teatro Goldoni di Venezia, per la prima volta in Italia, il suo spettacolo precedente, “War” (2017), cioè “Guerra”. Riallacciandosi a una tradizione della Biennale, che in passato aveva dato ampio spazio a questo settore, Batelaan riporta a Venezia il teatro-ragazzi, rafforzato da un rinnovamento linguistico che lo rende parte integrante degli sviluppi della ricerca teatrale.


WAR
di Jetse Batelaan, Theater Artemis
regia Jetse Batelaan
con Martin Hofstra, Tjebbe Roelofs, Willemijn Zevenhuijzen
scenografia Wikke van Houwelingen, Marloes van der Hoek
costumi Liesbet Swings
effetti speciali Dik Beets
tecnica Marq Claessens, Marieke Smits
leadership di produzione Klaas Tops
con il sostegno di Dutch Performing Arts Fund NL

 

Se il festival di quest’anno fosse il menù di una cena, rivelano da La Biennale Teatro, gli spettacoli di Batelaan sarebbero le portate dell’aperitivo. Classe ’78, dal 2013 Jetse Batelaan è il direttore artistico di Theater Artemis, una delle più importanti compagnie di teatro per ragazze e ragazzi dei Paesi Bassi.

Non è facile rappresentare a teatro un tema come la guerra. Ma Batelaan non si è spaventato e ha preso questo tabù per le corna, ideando uno spettacolo adatto dai 6 anni in su. E per questo traducendolo integralmente in italiano in occasione della sua rappresentazione veneziana. Come portare in scena una performance che tratta un argomento così ampio pensato per un pubblico di bambine e bambine di questa età? “Abbiamo scoperto che possiamo iniziare una guerra e una performance sulla guerra in un secondo” - spiega il regista - “ma che è terribilmente complicato finirla. Una performance intitolata “Guerra” può soltanto finire con la pace. Ma la pace stessa può essere terribilmente distante.”

La leggerezza del suo spettacolo - interpretato dai tre attori-performer Martin Hofstra, Tjebbe Roelofs e Willemijn Zevenhuijzen - non elude per questo la complessità e la tragicità di un tema del genere. Semmai la spalma su almeno due livelli di lettura che si rinforzano con successo l’un l’altro. Il primo per i più piccoli, piuttosto ludico e spesso interattivo; il secondo per i più adulti, che da quel giocare un po’ tutti noi con la guerra offre interpretazioni potenzialmente agghiaccianti.

Ci viene mostrato un sadico gioco di un mondo che funziona e viene rappresentato letteralmente alla rovescia. Una guerra che è guerra anche e soprattutto quando non si vede, quando non si sente, quanto è lontana. All’inizio i segnali della guerra sembrano piccoli eventi indipendenti, fastidiosi, a volte, a volte meno. Solo in seguito la guerra si rivela come tale: qui Batelaan non usa scorciatoie e ce la mostra proprio a caratteri cubitali. Specchiati, forse perché un po’ la guerra ci riflette. E, per surreale che possa sembrare, i nostri del Teatro Artemis ci suggeriscono che ha un po’ a che fare con la guerra anche andare in altalena, ballare, giocare a calcio o fare un picnic. Forte, è vero, ma senza deprimere nessuno Jetse Batelaan mantiene le promesse e, dalle scene finali, sembra lasciar trapelare il tallone d’Achille della guerra, che - anche se ci accompagna da tempo - tutto sommato è una cosa precaria.

 

Teatro Carlo Goldoni - San Marco 4650/B, 30124 Venezia
Per informazioni e prenotazioni: telefono 041/5218711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: 24/07/2019 ore 18:00
Biglietti: intero 25€, ridotto (over 65, under 26, studenti e altri requisiti) 20€, studenti / under 26 15€, ingresso gratuito per minori fino ai 18 anni accompagnati da un adulto, adulto accompagnatore 10€
Durata spettacolo: 50 minuti

Articolo di: Silvio Cristiano
Grazie a: Elsa Dubois, Ufficio stampa Biennale Teatro 2019
Sul web: www.labiennale.org

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