Vorrei la pelle nera…una favola soul - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Sabato, 24 Gennaio 2015 

Dal 15 al 18 gennaio, al Teatro Manzoni di Milano, Luca Jurman e Ugo Conti sono stati i protagonisti di “Vorrei la pelle nera…una favola soul”, esilarante commedia musicale proposta nell'ambito della rassegna Manzoni Extra.

 

Sold Out presenta
VORREI LA PELLE NERA... UNA FAVOLA SOUL
con Luca Jurman e Ugo Conti
scritto e diretto da Maurizio Colombi
adattamento e aiuto regia Federico Del Vecchio e Giulio Nannini
trucco e parrucco speciale Art On Stage - Paolo Pinna
scenografie Pierfrancesco Martinotti - Ilce Italia S.R.L.
coreografie Tony Lofaro
musiche originali e di scena di Luca Jurman
canzoni edite di Nino Ferrer, Michael jackson, Ray Charles, Whitney Houston, Marvin Gaye, Barry White, James Brown, Commodores, Jackson Five..


Come tutte le favole che si rispettino, “Vorrei la pelle nera” offre spunti di riflessione ma conditi da buon umore, colpi di scena e splendide note soul regalate dal grande talento musicale di Luca Jurman.

In coppia con Ugo Conti, e diretto da Maurizio Colombi, il cast di questa colorata commedia musicale riesce a divertire, far sorridere il pubblico; in particolare Luca Jurman stupisce (ma in fondo non è una sorpresa..!) con la sua strepitosa voce che, per l’occasione, si tinge di ‘nero’, colore dell’anima soul dei più grandi interpreti della musica degli anni 70’-90’.

In questa favola soul, oltre alla musica, il tema di fondo è la difficoltà del riuscire ad esprimere se stessi, in un mondo che troppo spesso vede e giudica solo sulla base di superficiali apparenze: noto alle platee televisive come insegnante nel talent-show ‘Amici’, Luca Jurman in questa commedia veste infatti i panni di un umile e remissivo cameriere con l’innato desiderio di poter mostrare a tutti la sua passione e talento per la musica e il canto, ma che è invece imprigionato dalle sue insicurezze e debolezze.

La scena è dominata da Ugo Conti, boss simpatico quanto scorbutico di un immaginario night club in cui la musica afro-americana anni 70’ è la vera protagonista, il Motown, presso il quale lavora Luca come cameriere tuttofare.

Le band ingaggiate dal boss non sono tuttavia all’altezza della musica espressa dai giganti della black music come James Brown, Ray Charles, Marvin Gaye, Barry White, Stevie Wonder, Whitney Houston e Michael Jackson: i loro ritratti alle pareti del locale non bastano a soddisfare i clienti nè gli impresari, e le cose col tempo cominciano a mettersi male per il Motown club.

Luca, fino a quel punto relegato al ruolo di misero cameriere, spera finalmente di potersi esibire sul palco, riscattarsi e dimostrare a tutti il proprio talento, ma l’unica occasione che la sorte gli offre la spreca malamente a causa della scarsa fiducia in se stesso e della sua insicurezza.

A fine serata, nella solitudine del locale ormai vuoto, Luca si siede al pianoforte e, nello sconforto più totale, comincia a sfiorare i tasti sprigionando le note di “Vorrei la pelle nera” (“Hey, hey, dimmi Wilson Pickett / Hey, hey, dimmi tu James Brown / Questa voce dove la trovate / Signor King, signor Charles, signor Brown"), e lo fa talmente bene da destare, come per magia, l’attenzione dei suoi miti musicali raffigurati nei ritratti alle pareti!

La favola soul prende vita, e con essa i sette grandissimi musicisti, che cominciano ben presto a conversare con lo sventurato e spaventatissimo Luca.

Ognuno di loro saprà offrire qualcosa al carattere fino a quel momento sconfitto e debole di Luca, ma il regalo più grande arriverà quando decideranno di dare al calvo e pallido Luca tutta l’energia della black music, e con essa, come per magia ‘la pelle nera’!

In un attimo il vecchio Luca non c’è più, e sulla scena si impone un cantante nero dalle strabilianti capacità canore: Leachim (Michael al contrario) sarà il nuovo Luca che, in incognito, renderà il “Motown Club” di Gino il locale più trendy della città. Finanche un discografico vuole mettere il nuovo fenomeno musicale sotto contratto; ma assumere chi: Leachim o Luca? In fondo sono esattamente la stessa persona, interiormente c’è l’anima di Luca, quella che c’è sempre stata e che non era riuscita fino a quel momento ad esprimersi, e che ora è inesorabilmente sovrastata dall’immagine vincente di Leachim.

Caro dunque il prezzo del successo per Luca: ha finalmente raggiunto la realizzazione (persino la cameriera alla quale faceva una corte senza speranze si offre al suo fascino) ma ha perso la sua identità.

Gli eventi si succederanno rapidamente, al ritmo rutilante di battute, gag e splendidi brani revival animati da ottimi musicisti e attori/ballerini che accompagneranno la platea sino al lieto fine, in cui Luca, tornando nei sui panni, avrà imparato a discernere l'autenticità dei rapporti interpersonali con coloro che lo circondano ma, soprattutto, avrà saputo finalmente trovare se stesso.


Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: poltronissima € 35,00 - poltrona € 23,00 - giovani fino a 26 anni € 17,50

Articolo di: Fulvio Pennacchio
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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