Voglio vedere una balena - Roma Fringe Festival 2017, Villa Mercede (Roma)

Scritto da  Martedì, 19 Settembre 2017 

Giovanni Avolio presenta al Roma Fringe Festival il suo “Voglio vedere una balena”, un racconto sognante e spensierato che non ha bisogno di parole per emozionare. Attraverso un lavoro sperimentale che coniuga la clownerie alla tecnologia del looper, l’attore crea in scena un insieme di gag e ritmi coinvolgenti che trascina il pubblico nel dolce e buffo mondo di Ismaele, fino a seguirlo nel suo entusiasmante viaggio.

 

Teatro Peregrino presenta
VOGLIO VEDERE UNA BALENA
di e con Giovanni Avolio
regia Giovanni Avolio

 

Non sempre le parole sono necessarie per dare vita a un racconto. Giovanni Avolio costruisce uno spettacolo divertente, malinconico e sognante attraverso un goffo e dolcissimo personaggio muto.

Per gran parte dello spettacolo assistiamo allo svolgimento della giornata tipo di Ismaele, dal risveglio al lavoro frustrante, fino al rientro a casa, dove di colpo scopre di aver perso ciò che più amava. Improvvisamente però, nell’ umile casa di Ismaele, arredata solo con piccole scatole in cui custodisce tutti i suoi averi, iniziano ad arrivare tanti nuovi pacchi, accompagnati da un biglietto per un viaggio alla ricerca di una balena bianca.

Animato da una nuova speranza, Ismaele decide di lasciare la sua vecchia vita e di ricominciare da capo: costruisce la sua barca assemblando gli scatoloni, la scopa diventa l’albero maestro con tanto di bandiera - la sua inseparabile coperta - e, mani al timone - un secchio, ovviamente -, inizia il suo viaggio verso l’ignoto, che gli riserverà irrimediabilmente difficoltà e fallimenti. “A volte i desideri sono come balene bianche: sono nel profondo, gli altri non credono che esistano, spesso non li riesci a trovare… ma quando li raggiungi…”

Una piccola, preziosa, poesia muta, colorata dalla mimica dell’interprete, che unisce alla clownerie la tecnologia del looper per creare ritmi e suoni che animano la scena. Avolio arricchisce la trama con molte gag frizzanti, che solo di rado rischiano di essere leggermente lunghe, diventando puro esercizio di stile; riesce, inoltre, a evocare delle immagini, spesso simboliche, sempre ben definite, inequivocabili e di immediato impatto emotivo.

La vicenda è un pretesto, probabilmente non avrebbe neanche necessità di essere raccontata, le parole non ci sono, la scenografia è ridotta all’essenziale; ma è proprio nell’estrema semplicità di ciò che lo spettacolo rappresenta in apparenza, che si nascondono l’originalità della regia e l’intenso lavoro della sua preparazione.

 

Villa Mercede - Via Tiburtina 113/115, Roma (zona San Lorenzo)
Orario spettacoli: palco C 22.30 domenica 17 settembre, 19.30 lunedì 18 settembre, 22.30 martedì 19 settembre
Biglietti: ingresso gratuito a Villa Mercede, area food & drink, area market; biglietto spettacoli 6 euro

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa Roma Fringe Festival
Sul web: www.romafringefestival.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP