Vocazione - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Martedì, 02 Dicembre 2014 

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, l’ultimo lavoro di Danio Manfredini riflette sul ruolo dell’Attore e del Teatro. E della dissolvenza al nero.

 

Produzione La corte ospitale presenta
VOCAZIONE
ideazione e regia Danio Manfredini
con Danio Manfredini e Vincenzo Del Prete
assistente alla regia Vincenzo Del Prete
progetto musicale Danio Manfredini, Cristina Pavarotti e Massimo Neri
disegno luci Lucia Manghi, Luigi Biondi
collaborazione ai video Stefano Muti
sarta Nuvia Valestri
un ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto attraverso la campagna di crowdfunding, in particolare ai “coproduttori” Sotto-Controllo, Elsinor Teatro Stabile di Innovazione, Versiliadanza, Collettivo di Ricerca Teatrale – Vittorio Veneto

 

Vengono chiamate stelle fuggitive, quei corpi celesti che si allontanano dalle proprie galassie.
Sono stelle che viaggiano molto più velocemente di tutte le altre intorno a loro e che sono state espulse da sistemi binari, quasi fossero considerate terzi ingombranti incomodi. Solitudini tra solitudini.

“Vocazione” è un titolo difficile. Lo è se si desidera spingerne avanti l’orizzonte di significato.
Dove vanno queste stelle che si allontanano. Verso cosa? Chiamate. Da dove?

Manfredini affronta, nel suo nuovo lavoro, la condizione vivente dell’artista (l’attore, nello specifico), morto tra i vivi perché mai veramente nato, essere malinconico prima che essere umano.
Non è certo avanguardistico sottolineare la massa ingombrante del paradosso attoriale, di certo le tumorate maschere larvali usate da Danio bastano a esprimerne l’infezione fatale.

Ma Malinconia è un pianeta musicale e olfattivo, costretto in una tangibile esistenza carnale.
Cosa resta, ad un attore, se non sparire? Forse solo la volontà, reale, di farlo. E Manfredini appartiene, senza possibilità di salvezza, a questa limitatissima schiera di unti.

"Vocazione" è un lavoro di ritorno. Ma non sul palco. E’ desiderio sfrontato di percorrere una chilometrica scala mobile nel verso opposto e sentirne la fatica e la disfatta che ci separa dall’origine. Ma vederne il miraggio. Vorrei, per una volta, essere in un posto dove, io, non ci sono.

Si susseguono nella drammaturgia di Manfredini frammenti da Bernhardt, Harwood, Checov, Kane, Testori e Fassbinder. C’è anche Danio, con la sua vita, confusa e frammentata, come tutto, del resto, tra la polvere cosmica.

Manfredini e Del Prete, in scena: il sistema binario. E lo spostamento verso il rosso, quello compiuto dalla luce dalle stelle che si allontanano nel buio: il colore che tinge il cuore di tenebra.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660632, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 16
Biglietti: intero € 30.50 / martedì posto unico € 20 / ridotto <25 anni - >65 anni € 16 / scuole € 12 / sostenitore € 40.50
Durata: 85 minuti senza intervallo

Articolo di: Andrea Pizzalis
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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