Viviamoci - Villa Ada, Roma Fringe Festival 2016 (Roma)

Scritto da  Domenica, 28 Agosto 2016 

Apre il Roma Fringe Festival 2016 “Viviamoci”, monologo brillante di Giorgia Mazzucato. Esilarante e drammatico, costruito su una drammaturgia sagace e ricca di stravaganti virtuosismi, sostenuto da un’interpretazione sempre precisa e intensa. Sul volto dell’attrice si alternano tre personaggi diversi, destinati a scontrarsi irreversibilmente: la coincidenza è alla base della nostra esistenza.

 

VIVIAMOCI
scritto, diretto e interpretato da Giorgia Mazzucato

 

Con una poetica metafora della vita ha inizio il monologo di Giorgia Mazzucato, che dà corpo, voce e anima a tre personaggi inevitabilmente legati tra loro; perché non siamo altro, dice, che frutto di coincidenze, “collisioni perfette di vite diverse”.

Aurora è una bambina spensierata ed entusiasta, dipinge il suo mondo con esilaranti giochi di parole che trascinano in un sogno assurdo e fantastico, seppur segnato da una ferita inguaribile. Ricorda perfettamente la sua nascita e le parole di mamma Francesca che la stringe per la prima volta tra le braccia: sarà una madre guerriera.

La piccola cresce, amante dei viaggi e del teatro, giocando con il suo piccolo Capitan Vento, un orsetto di peluche che qualcuno, chissà chi, le ha lasciato in ospedale alla sua nascita. Francesca e Maicol, invece, sono due bambini che crescono parallelamente senza conoscersi: le loro voci si alternano e i loro caratteri diversi diventano sempre più evidenti con la crescita.

Francesca è dolce e delicata, innamorata da sempre del suo compagno di scuola, con cui, poi, deciderà di condividere tutta la vita - assolutamente deliziosa la descrizione del loro primo bacio, e della fase d’innamoramento.

Anche Maicol usa le stesse parole di Francesca per descrivere l’innamoramento. Per le macchine. Una personalità schiva, timida, estremamente sensibile, che parla continuamente, col suo forte accento veneto, della sua grande passione per i motori.

I destini dei tre personaggi finiscono per collidere in una sequenza molto emozionante costruita sui contrasti: dal silenzio di chi aspetta al caos incontrollabile di una tragedia. Voci lontane, suoni frenetici e urla di dolore si contrappongono all’immagine immobile dell’attrice, che ascolta e rivive in silenzio la perdita, mentre gli occhi le si riempiono di lacrime.

Giorgia Mazzucato ha la capacità di evidenziare, con pochi, esaustivi concetti, la complessità di tre vissuti. Ognuno ha un carattere ben definito, una propria gestualità, un linguaggio che lo rende unico. La scrittura è sempre coerente, concisa e profonda, e l’interpretazione la traduce in immagini nitide e inequivocabili, tanto da rendere superfluo qualsiasi altro elemento scenico, ad eccezione della seduta, al centro, su cui i personaggi si raccontano, e del preziosissimo Capitan Vento, simbolo del loro legame.


Roma Fringe Festival 2016 - Villa Ada, via di Ponte Salario 28 (Roma)
Repliche dello spettacolo: palco C 26/8 ore 19.30 - 28/8 ore 21.20 - 30/8 ore 23.10
Biglietti: 6 € ogni spettacolo
Apertura botteghino: ore 18.30

Articolo di Chiara Bencivenga
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa HF4
Sul web: www.villaada.org - www.romafringefestival.it

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