Viva l'Italia - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Serena Lietti Sabato, 23 Marzo 2013 

Viva l'ItaliaDal 18 marzo al 14 aprile. L’omicidio di Fausto e Iaio è un evento di cronaca che richiama uno dei periodi più cupi del nostro paese. César Brie mette in scena il testo inedito di Roberto Scarpetti, menzione speciale Franco Quadri al Premio Riccione, per rivivere le emozioni e i pensieri delle persone coinvolte, dai familiari agli investigatori, dai giornalisti ai presunti assassini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produzione Teatro dell'Elfo presenta
VIVA L’ITALIA
Le morti di Fausto e Iaio
di Roberto Scarpetti
regia di César Brie
musiche originali di Pietro Traldi
con Massimiliano Donato, Andrea Bettaglio, Alice Redini, Umberto Terruso, Federico Manfredi
luci Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
progetto video Boombang Design

 

 

18 marzo 1978. Due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (Iaio) vengono assassinati a colpi di pistola in via Mancinelli. Sono due giovani diciottenni, simpatizzanti di sinistra, frequentatori del centro sociale Leoncavallo. Per l’Italia sono anni duri, devastata com’è dal terrorismo rosso e nero. Sono anni in cui “impicciarsi di politica” può essere rischioso. Così la morte del presidente della DC si intreccia con quella di due ragazzi e la violenza delle Brigate rosse si confonde con quella dell’Esercito Nazionale Rivoluzionario (NAR). Ma l’omicidio di Fausto e Iaio si perde nelle diverse piste seguite e nello scandalo del ritrovamento del corpo di Moro. Il tempo passa e nel 2000 il caso viene definitivamente archiviato, pur con forti sospetti verso tre esponenti della destra neofascista.
Il testo di Scarpetti “non è un documento, ma una finzione basata su fatti reali”, che vuole rivivere la storia attraverso le voci di cinque suoi protagonisti. Di fronte a noi le emozioni, i pensieri, le sensazioni e i punti di vista di persone reali, coinvolte in un dramma personale, storico e politico. Dei due ragazzi ascoltiamo i racconti di Fausto (Federico Manfredi), mentre Iaio ci viene restituito nella figura della madre Angela, interpretata in modo molto toccante dalla bravissima Alice Redini. Scoviamo i pensieri e le passioni di Giorgio (Umberto Terruso), uno dei tre assassini, e seguiamo i tentativi di arrivare alla verità di Salvo Meli (Andrea Bettaglio), il commissario della Digos titolare dell’inchiesta, e del giornalista dell’Unità che indagò sul caso finendo ucciso da un’auto pirata, Mauro Brutto (Massimiliano Donato). Cinque monologhi che si intrecciano tra loro per ricostruire la vicenda di Fausto e Iaio e l’atmosfera di un periodo.
La parola raccontata diviene azione attraverso il susseguirsi delle immagini evocate dai giochi registici di César Brie. Tutto si anima in un continuo trasformismo di costumi e oggetti che consente ai cinque attori di creare un intero coro di personaggi e ai pochi elementi scenici di ricostruire molteplici ambienti. Gli avvenimenti si creano così, attraverso la parola di Scarpetti e l’arte di Brie, in una scena che gioca con metafore ed evocazioni. I video e le voci registrate aiutano a esaltare il sostrato reale della finzione teatrale e, insieme alle musiche, creano una sospensione drammatica che emoziona e coinvolge. Al centro della scena resta per tutto lo spettacolo, nel suo vivido color rosso, la macchia di sangue, tragico perno attorno a cui ruotano personaggi ed eventi.

 

 

Teatro Elfo Puccini (sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 16
Biglietti: intero euro 30.50, martedì biglietto unico euro 20, ridotto<25 anni e >60 anni euro 16, gruppi scuola euro 12
Durata: 90 minuti senza intervallo

 


Articolo di Serena Lietti
Grazie a: Barbara Caldarini, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

 

 

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