Viva l’Italia - Teatro India (Roma)

Scritto da  Venerdì, 25 Maggio 2018 

Il Teatro India accoglie, in occasione del quarantesimo anniversario di uno degli episodi più oscuri ed emblematici della storia del nostro Paese, “Viva l’Italia - Le morti di Fausto e Iaio” di Roberto Scarpetti, il racconto di due diciottenni milanesi frequentatori del centro sociale Leoncavallo, uccisi a colpi di pistola la sera del 18 marzo 1978. A portarlo in scena la regia di César Brie che ritrae i mesi cupi del terrorismo, dalla morte di Aldo Moro fino alla grande strage nera della stazione di Bologna.

 

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro dell’Elfo presenta
VIVA L’ITALIA - LE MORTI DI FAUSTO E IAIO
di Roberto Scarpetti
regia César Brie
con Andrea Bettaglio, Massimiliano Donato, Federico Manfredi, Alice Redini, Umberto Terruso
musiche originali Pietro Traldi
luci Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
progetto video Boombang Design


Il 16 marzo 1978 fu rapito Aldo Moro dopo lo sterminio della sua scorta da parte di un commando delle Brigate Rosse. Due giorni dopo a Milano vennero assassinati, in circostanze mai chiarite, due militanti del Centro Sociale Leoncavallo, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (Iaio); i due ragazzi stavano conducendo un’inchiesta sullo spaccio di droga nella zona, raccogliendo testimonianze e registrando interviste.

La notizia dell’omicidio si diffuse nella notte attraverso il tam tam delle radio libere: è in particolare Radio Popolare a confermare la notizia.

Tra le tante persone in ascolto quella sera c’era anche César Brie, allora ventenne, che si precipitò nelle strade per partecipare al corteo spontaneo e silenzioso di protesta per l’ennesima ingiustizia subita.

Probabilmente è stata proprio la rabbia provata in quella circostanza, unita al senso di frustrazione e di impotenza, a portare Brie a rielaborare le proprie emozioni trasformando il testo di Roberto Scarpetti, Menzione Speciale al Premio Riccione 2011, in una pièce teatrale.

Brie sovraespone la vicenda di Fausto e Iaio restituendogli l’importanza che non gli è stata riconosciuta in un momento storico in cui tutto accadeva troppo velocemente, rendendogli onore e portandola al centro dei tragici avvenimenti di quegli anni. Brie descrive e spiega, non tralasciando nessuna interpretazione e portando in scena tutte le voci protagoniste: Fausto, che ci parla da morto, con una camicia già crivellata dai colpi di pistola, e Iaio - la cui presenza, seppure non visibile, è tangibile in tutta la rappresentazione; lo sconfinato ed umanissimo dolore della madre di Iaio e della sorella; il giornalista ed il poliziotto che cercano di fare luce sul caso; il fascista, pervaso dall’insana follia omicida, puro braccio mosso da un indottrinamento forzato.

Tutte queste voci si accavallano e ci parlano in un continuo alternarsi di flashback e sovrapposizioni temporali, andando a tracciare i confini di quello che alla fine verrà etichettato come un atto di terrorismo.

Bravissimi gli attori, poliedrici, emozionati ed emozionanti, con un plauso particolare per Alice Redini, commovente e trascinante interprete di tutte le figure femminili in scena, che si moltiplicano con cambi di costume a vista ed apparizioni in retroscena.

Essenziale ma decisamente efficace la scenografia curata dal regista argentino: tre teli di plastica di varia pesantezza e trasparenza da cui emergono di volta in volta i personaggi, una scatola di legno che diventa cabina telefonica, bara, panca o stanza a seconda della posizione, un pentolino con del sugo che presto si trasforma in sangue sul volto del figlio ammazzato barbaramente per strada.

Uno spettacolo rigoroso ma al tempo stesso struggente, per capire, o almeno provare a capire, un’Italia che continua ad insabbiare i propri delitti assolvendo tutti per insufficienza di prove, per bucare la coltre di silenzio e da quella crepa lasciare filtrare, finalmente, la vita.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 19
Biglietti: intero 20 €, ridotto 14 €
Durata spettacolo: 1 ora e 30 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP