Vita morte e oracoli, le stanze del bus - Napoli Teatro Festival (Napoli)

Scritto da  Giovedì, 22 Agosto 2019 

E’ tornata in scena nel capoluogo campano, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, la Compagnia Bus Theater con un irriverente spettacolo all’insegna del tema dell’aldilà. Tra tarocchi ed esoterismi, i quindici fortunati spettatori di ciascuna replica sono saliti a bordo di un bus popolato da attori pronti a immergere i loro ospiti in una suggestiva atmosfera di felliniana memoria.

 

Compagnia Bus Theater presenta
VITA MORTE E ORACOLI
Le stanze del bus
organizzazione Roberta Ferraro
regia Ilaria Cecere e Alessio Ferrara
con Alessio Ferrara, Ilaria Cecere, Francesca Masucci, Yuri Parascandolo, Pilar Peñalosa
teatro di figura Pilar Peñalosa
tecnica e allestimenti Luigi Tornincasa, Eva Di Jorio
produzione Bus Theater - Ilaria Cecere, Alessio Ferrara e Roberta Ferraro


Un bus a due piani, totalmente nero, con un sipario rosso al centro della fiancata laterale e addobbato con piccole luci, troneggia di fronte all’ignaro turista, visitatore o spettatore che si trovi a camminare tra il Palazzo Reale e il Teatro San Carlo di Napoli. Ma, come il pubblico napoletano ben sa, nel periodo del Napoli Teatro Festival ogni caratterizzazione insolita della città è giustificata presumibilmente dalla presenza dei tanti artisti e attori presenti con i loro spettacoli nei vari angoli del capoluogo campano.

In questo caso, l’imponente vettura ospita uno dei progetti artistici più interessanti degli ultimi anni: il Bus Theater, un autobus a due piani trasformato in palcoscenico viaggiante, pronto a portare il teatro ovunque manchi fisicamente una struttura disposta ad ospitare gli attori che vogliano esibirsi. Come è evidente, non è il caso di Napoli, dove i teatri hanno avuto addirittura la fortuna di proliferare negli ultimi anni, ma è allora ancora più interessante accogliere la sfida dell’omonima compagnia ed entrare a visitare il teatro fatto in autobus.

Vita, Morte e Oracoli”, con sottotitolo “Le stanze del bus, è uno spettacolo itinerante non solo per la sua natura di teatro viaggiante, ma per lo stesso visitatore che, accolto da un maestro di cerimonie in un’atmosfera misteriosa capace di rievocare un circo d’altri tempi, tra l’occulto e il divertimento, viene condotto in un viaggio temporale e spaziale che vuole giocare con l’aldilà, presentando diversi personaggi che raccontano le proprie storie attraverso linguaggi teatrali differenti.

Dalla lettura di tarocchi al teatro di figura, dalla musica dal vivo all’illusionismo, passando per i racconti di un’anziana donna che ricostruirà un’atmosfera messicana da “Dia de los Muertos”, sarà la beffarda presenza del tema della morte a condurre un racconto di storie, magie, illusioni e movimenti “scenici” che condurranno lo spettatore in questo viaggio itinerante. Un ritmo serrato concatena i vari passaggi della rappresentazione, nella quale lo spettatore è letteralmente travolto da parole, musiche, presenze e sorprese che lo seguiranno durante il suo viaggio.

Sembra di tornare indietro di cinquant’anni, avvolti in un’atmosfera sospesa che restituisce allo spettacolo una dimensione eterea, racchiusa in un mistero e in un fascino che solo il fortunato spettatore accolto nell’autobus riesce a vivere pienamente. Bus Theater porta in scena, o meglio dire in bus, uno spettacolo grazie al quale ci si diverte, sorprende e si viaggia con l’immaginazione, in un percorso teatrale alternativo assolutamente da provare.

 

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Renata Savo, Ufficio stampa Napoli Teatro Festival
Sul web: www.napoliteatrofestival.it

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