Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Lunedì, 25 Aprile 2016 

Il Teatro delle Albe guarda a Oriente per raccontare la vita di Aung San Suu Kyi, un'esistenza passata per oltre 20 anni agli arresti domiciliari, sotto la dittatura militare che opprime la Birmania da più di mezzo secolo. La scrittura di Marco Martinelli - autore di testi originali e di riscritture dai classici, per cui ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui quattro Premi Ubu - parte dalla figura di questa donna mite e determinata, Nobel per la pace nel 1991, interpretata da Ermanna Montanari - vincitrice, tra gli altri, di tre Premi Ubu come miglior attrice protagonista per L’isola di Alcina (2000), Sterminio (2007), Rosvita (2009) e del premio Eleonora Duse 2013 - per allargarsi a una riflessione sul mondo contemporaneo, alla necessità di cantare “la maestà della vita”.

 

VITA AGLI ARRESTI DI AUNG SAN SUU KYI
ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari
regia Marco Martinelli
con Ermanna Montanari, Roberto Magnani, Alice Protto, Massimiliano Rassu
incursione scenica Fagio
musica Luigi Ceccarelli
spazio scenico e costumi Ermanna Montanari
luci Francesco Catacchio, Enrico Isola
montaggio ed elaborazione video Alessandro Tedde, Francesco Tedde
realizzazione suono Edisonstudio Roma
Produzione Teatro delle Albe - Ravenna Teatro
in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il patrocinio di Amnesty International

Premio Enriquez 2015 - sezione registi di impegno sociale e civile a Marco Martinelli “per la splendida regia dello spettacolo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi

Premio Enriquez 2015 - sezione attrici di impegno sociale e civile a Ermanna Montanari “per la splendida interpretazione dello spettacolo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi

 

Se non ti occupi della politica, prima o poi la politica si occuperà di te”. Aung San Suu Kyi aveva una missione nella sua vita, completare il processo democratico iniziato dal padre e drammaticamente interrotto con il suo omicidio, quando lei aveva solo due anni. Ha cercato di prender pausa da se stessa in gioventù, ha visto il mondo fuori, si è costruita anche una vita “borghese”, ma tutto in attesa di un segnale, una mano tesa… quella mano, nel 1988, è arrivata. Il richiamo della madre morente, della sua terra agonizzante, a cui non ha saputo e voluto girare le spalle. Da quel momento Aung San Suu Kyi si rende consapevole strumento di lotta e di pace. Sapeva che avrebbe dovuto rinunciare alla famiglia e alla libertà, sacrifici estremi che per la maggior parte degli esseri umani rappresentano la vita stessa. Sapeva che lei costituiva lo strumento perché tali diritti non venissero più negati, nel proprio Paese, a tutti gli altri. Ha svolto il ruolo richiestole dalla Storia nel migliore dei modi, con la calma e il sobrio dolore dei giusti, sapendo che il giorno sarebbe arrivato.

Ermanna Montanari riesce a restituire la cultura, l’eleganza e la saggezza del personaggio, con misura e classe. Traspare dai suoi occhi l’accettazione di quella clausura, in se stessa, sola con il proprio inconscio, i propri sogni e fantasmi, prim’ancora che nella sua casa natia. Martinelli cesella una regia asciutta, con il giusto ritmo e una piacevole leggerezza, sostenuto dagli altri brillanti attori, Roberto Magnani, Alice Protto e Massimiliano Rassu.

Spassosa, nella sua drammaticità, la rappresentazione dei diversi generali della dittatura birmana, coinvolgente il ruolo del coro. Parafrasando Giovanni Foscolo, nel suo “Dei sepolcri”, le vite (urne) dei forti spingono i forti a grandi imprese. Il teatro e l’arte in genere hanno il piacevole dovere di far conoscere quanto grande e generoso può essere l’animo umano, affinché si possa esplorarlo in se stessi e dargli vita.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: prima ore 21, venerdì ore 21, sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17
Biglietti: poltrona 30 € (ridotto 28 €); palchi platea, I e II ordine 25 € (ridotto 23 €); palchi III, IV e V ordine 20 € (ridotto 18 €); loggione 12 €; operatore 7 €
Durata spettacolo: 2 ore e 20 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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