Vincere nella vita - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Lunedì, 23 Novembre 2015 

Sul palco nero c’è un microfono su un’asta, solitario. In fondo un telone e dinanzi a questo quattro cubi grigi poggiati a terra. Il resto è nero e, con le luci accese, il rosso delle belle poltrone del piccolo Teatro dei Filodrammatici, antico gioiello situato a due passi dalla Scala di Milano, spicca allo sguardo di chi entra e va a prendere posto. E’ la sera del debutto di "Vincere nella vita", commedia agrodolce proposta dalla compagnia Teatro Ma, andata in scena dal 12 al 15 novembre.

 

VINCERE NELLA VITA
di Michele Mariniello
con Cecilia Campani, Marco Rizzo, Beppe Salmetti, Carla Stara
scene e costumi Eleonora Rossi
regia Michele Mariniello
musiche originali Fabrizio Frisan
produzione Teatro Ma
con il sostegno di Teatro Filodrammatici

 

All’inizio dello spettacolo sentiamo il suono della pioggia: al microfono va a cantare una bella ragazza, seguita da un gruppetto tipo musical, ovvero alcuni ballerini con ombrelli colorati che ruotano fra le mani e grandi impermeabili pure colorati, rendendo allegra la situazione. Quindi, col sorriso sulle labbra, apprezziamo i versi di ‘Look at the sunshine’ mentre entra sul palco un giovane in camicia bianca, alto e belloccio, che con un grande sorriso prende in mano il microfono e inizia a parlare, dicendo a voce alta: “Buongiorno, buongiorno a chi vuole vincere nella vita”, mostrando di essere un life coach, ovvero un motivatore, come ce ne sono parecchi in questi tempi di crisi. Il suo nome è Alex Marchese.

Cambio di scena, che avviene col mezzo buio e il movimento delle scatole spostate e in grado di trasformarsi in differenti oggetti, utili per le varie situazioni, che d’ora in poi si susseguiranno a velocità notevole, offrendo un modo continuo di assistere a eventi da diversi punti di vista e da diversi luoghi, mentre i fatti si intrecciano e si slacciano incessantemente. Per chiarire, i quattro protagonisti Cecilia Campani, Marco Rizzo, Beppe Salmetti e Carla Stara si trasformano in pochi secondi per tutto lo svolgimento dell’opera in modo essenziale e praticamente perfetto, dimostrando di essere davvero talentuosi e molto ben guidati registicamente parlando, a un passo dal feuilleton francese o britannico. In realtà cominciamo a conoscere un paio di coppie e differenti avvenimenti che le conducono a interagire.

Il motivatore, l’apparente protagonista unico, di fatto si presenta come un uomo positivo, forte, in grado di trascinare e convincere i più deboli a ritrovare se stessi. Lo scopriremo nel tempo come dipendente da una donna che potrebbe fargli fare carriera in televisione ma che in cambio vuole possederlo, mentre lui è assai meno aggressivo e prepotente di quanto possa apparire. Tanto da sfruttare un’attrice che dovrà interpretare il ruolo della moglie nella speranza che, durante una cena organizzata con la donna vamp e il suo marito un po’ debole, possa salvarlo dall’obbligo di cadere nella tela organizzata dalla potente signora, che trova detestabile il marito che da anni aspetta di diventare direttore nel proprio ufficio e invece resta sempre solo un vice.

L’altra coppia è composta da una donna che lavora e vive, molto innamorata, con un giovane sempre in casa perché ha scritto un libro e spera incessantemente che gli venga pubblicato, ma nel frattempo è lei che permette la vita dei due. Quando lei perde il lavoro per un caso che la conduce di fronte al vicedirettore già in precedenza incontrato e per il quale, incredibile, lavorava, il suo ragazzo le propone per fare soldi facili di vendere su internet oggetti personali, anche se il rischio è che la sua donna possa cacciarsi nei guai. Intanto la cena svoltasi fra i quattro personaggi è di una comicità straordinaria.

Mentre fuori continua a piovere, il crollo di autostima del motivatore e il dramma delle coppie si intensificano col sopraggiungere di sempre nuovi personaggi; come quando il vicedirettore si ritrova con una prostituta che lo ricatta, portandolo al colpo di scena che, incredibilmente, non avrà alcun effetto cosicchè, di lì a poco, diventerà finalmente direttore. Sarà qui che la moglie, che lo ha sempre disprezzato, tornerà da lui perché Alex, in piena crisi, si è reso ridicolo in pubblico e viene scacciato dai media, rendendo improbabile la possibilità che lui possa darle la felicità da tanto tempo cercata.

Le mutandine bagnate hanno fruttato ben duemila euro allo scrittore che forse finalmente potrà farsi pubblicare il libro grazie all’uomo sporcaccione incontrato attraverso internet, ma la ragazza non tornerà più dal suo ragazzo sfruttatore. Piove ancora e un ombrello rosso accompagna i versi in francese della bella cantante con un brano malinconico, dedicato a tutti i delusi della vita.

Spettacolo davvero insolito, bello e coinvolgente, con un ritmo da commedia cinematografica perfetta, con musiche, colori, emozioni e fatti sorprendenti senza che nessuno possa prevedere il finale. Applausi scroscianti al termine e spettatori assolutamente stupefatti nel vedere all’inchino soltanto due coppie d’attori mentre, evidentemente, avevano creduto di averne contati almeno otto, a vestire i panni dei differenti personaggi. Bravissimi.


Teatro Filodrammatici - via Filodrammatici 1, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì riposo, martedì ore 21, mercoledì ore 19.30, giovedì ore 21, venerdì ore 19.30, sabato ore 21, domenica ore 16
Biglietti: intero 20 euro, ridotto convenzionati 16 euro, ridotto under 25 13 euro, ridotto over 65 10 euro
Durata: 90 minuti

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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