Vilipendio - Teatro Ambra Jovinelli (Roma)

Scritto da  Sabato, 02 Maggio 2009 
vilipendio

Dal 28 aprile al 3 maggio. Dopo il fragoroso successo di pubblico e di critica riscosso nei mesi scorsi, Sabina Guzzanti torna all’Ambra Jovinelli con il suo “Vilipendio”. È, a dirla tutta, un One Woman Show, nel quale l’autrice-interprete non si risparmia nemmeno per un minuto delle due ore e mezza di spettacolo. È il tripudio della satira più inesorabilmente aspra, pungente e “cattiva”, insomma proprio la satira che ha reso celebre Sabina Guzzanti.

 

 

Il Teatro Ambra Jovinelli presenta

in collaborazione con Gruppo Ambra e F&P Group

Vilipendio

di e con Sabina Guzzanti

Regia di Giorgio Gallione

Musiche di Riccardo Giagni, Danilo Cherni, Maurizio Rizzuto

Musicisti in scena: Danilo Cherni (tastiere), Maurizio Rizzuto (percussioni)

 

Il perché del nome “Vilipendio” è facilmente comprensibile: come molti ricorderanno, e come spiega la stessa Guzzanti durante lo spettacolo, la scelta del titolo è legata all’accusa di vilipendio contro la religione ed il Papa, rivolta proprio alla Guzzanti dopo la manifestazione “No Cav Day” in piazza Navona, organizzata da Antonio di Pietro. Le accuse, molto veementi, contro la satira della Guzzanti provennero trasversalmente da quasi la totalità del panorama politico-giornalistico-culturale italiano, che, come molto spesso accade, è molto sensibile ai giudizi ed alle eventuali critiche mosse da chicchessia nei confronti del Vaticano o del Santo Padre. Proprio dalle accuse che le sono state mosse, la comica romana ha preso spunto per il titolo del suo spettacolo, uno show di satira pura, che però non disdegna di spiegare e proporre la situazione politica italiana in chiave molto critica, analizzandone gli innumerevoli difetti e portando alla luce gli intrighi che si svolgono all’interno dei palazzi del potere e che troppo spesso vengono ignorati.

La serata si apre con un video in cui la caricatura/imitazione di Berlusconi indica agli spettatori i posti in cui sedersi ed invita le signore in sala a fare un salto dietro le quinte, per verificare di persona la prestanza e la “potenza” del Presidente del Consiglio. Esilarante l’imitazione del Premier, con le mimiche facciali tipiche del Cavaliere ed alcune delle sue celebri frasi, tra cui: “In questo paese devo fare tutto io, sono amareggiato”. Si prosegue poi con l’entrata in scena della Guzzanti, eccezionalmente nelle vesti di DJ, cantante, ballerina o meglio soubrette, come dice lei scherzando. Lo spettacolo prende subito corpo ed entra nel vivo con l’analisi dei problemi endemici della politica e della società italiana che, secondo l’autrice, si sono fortemente acuiti con la discesa in campo di Silvio Berlusconi; si passa quindi ad affrontare i temi più caldi, come quello della giustizia e delle intercettazioni, della libertà di stampa e di espressione, della corruzione economica e morale dei politici italiani. Le accuse però non sono rivolte esclusivamente a Berlusconi ed alla sua parte politica, ma anche a tutta quella serie di elementi che fa sì che il potere del Cavaliere si sia affermato in Italia e che possa proseguire e prosperane per gli anni a venire. Le accuse rivolte all’opposizione, soprattutto al Partito Democratico e ai suoi leader sono fortissime. I vari Rutelli, Veltroni, Fassino, Franceschini, non solo non sono riusciti ad arginare la forza politica e mediatica dell’attuale Premier, ma hanno attuato un’azione politica che lo ha favorito; in un certo senso l’accusa che ne viene fuori è che i personaggi politici della sinistra sono stati una sorta di co-protagoinisti della creazione dell’Impero Berlusconi in Italia, in modo quasi consenziente. Preoccupante è il quadro tracciato dalla Guzzanti relativamente alla lotta alla mafia, che secondo l’autrice è stata abbandonata da tempo dalle decisioni legislative sia di destra che di sinistra, con la conclusione inevitabile che ormai le cosche governano la quasi totalità delle amministrazioni del sud, senza la speranza concreta di un ritorno alla legalità.

Forte e senza sconti è la polemica con il Vaticano: le ingerenze politiche della CEI e del Papa vengono viste come inaccettabili per uno stato laico e democratico, ma comunque difese da un muro di gomma alzato dalla politica italiana, nonostante la società e l’opinione pubblica del Bel Paese non sia poi così fedele o legata alle indicazioni vaticane.

Infine, un invito al pubblico: quello di non dimenticare il ’68, di non lasciarsi abbindolare dai detrattori, sia di destra che di sinistra, di quel periodo storico che ha permesso un cambio generazionale nella politica e l’avvento della speranza nella società. In quell’epoca i giovani politici erano preparati, appassionati, decisi, mentre oggi o sono figli di papà, o sono dei raccomandati che hanno i soldi per permettersi la carriera politica.

Perché Sabina Guzzanti si chiude in un Teatro per esprimere tutte le sue preoccupazioni per la situazione dell’Italia e per lanciare, attraverso il mezzo della satira pungente e sfrontata, accuse molto pesanti verso un sistema politico e di potere visto come il male assoluto per il nostro Paese? Semplice, perché se lo facesse in piazza, come avvenuto a Piazza Navona nel 2008, si alzerebbero polemiche, tragedie nazionali ed accuse a non finire, dimenticando probabilmente il diritto alla libertà di espressione ed il ruolo positivo che storicamente viene data alla satira. Quello che si crea all’interno dell’Ambra Jovinelli è un momento, ritagliato, di libertà e di riflessione, che non si pone dunque come obiettivo quello di divertire ed intrattenere il pubblico, quanto piuttosto quello di fornire un deciso punto di vista lasciando naturalmente alla coscienza di ognuno la responsabilità di farsi un’opinione personale.

La sala era naturalmente piena e, a nostro parere fatto molto positivo ed incoraggiante, piena di giovani e giovanissimi, segno tangibile che il pensiero unico ancora non ha vinto in questo paese e che, forse, il fiore della speranza non è ancora del tutto appassito.

 

Teatro Ambra Jovinelli

Via Guglielmo Pepe 43/47 – Roma

Botteghino: tel. 06/44340262 – 06/492715222

Orari: dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00, orario continuato - lunedì chiuso

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Marzia Spanu, Ufficio Stampa Teatro Ambra Jovinelli

Sul web: www.ambrajovinelli.comwww.sabinaguzzanti.it

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