Viktor und Viktoria - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Sabato, 16 Febbraio 2019 

Veronica Pivetti approda sul palcoscenico del Teatro Quirino e, fino al 17 febbraio, propone la spumeggiante commedia piena di colpi di scena “Viktor und Viktoria”, liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel, nei panni di una donna che interpreta un uomo che interpreta una donna.

 

Produzione PIGRA, Artisti Associati presenta
Veronica Pivetti in
VIKTOR UND VIKTORIA
commedia con musiche liberamente ispirata dall’omonimo film di Reinhold Schunzel
versione originale Giovanna Gra
con Giorgio Borghetti, Yari Gugliucci
e con Pia Engleberth, Roberta Cartocci, Nicola Sorrenti
scene Alessandro Chiti
costumi Valter Azzini
luci Alessandro Verazzi
musiche originali e arrangiamenti Maurizio Abeni
regia Emanuele Gamba

 

La storia la conosciamo, è quella della famosa commedia di Blake Edwards, che nel 1982 vinse un Oscar per le migliori musiche. Ma forse non tutti sappiamo che la storia dell’attrice che passa dalle stelle alle stalle fingendosi un en travesti risale ad una ben più attempata pellicola tedesca del 1934, scritta da Hans Homsburg e diretta da Reinhold Schunzel.

E’ da quest’ultimo film, ambientato nella Berlino della Repubblica di Weimar, che trae ispirazione Emanuele Gamba per riportare sul palco l’identità in perenne trasformazione della donna-uomo-donna Viktor (o Viktoria, a seconda di come lo si voglia vedere).

Suzanne, squattrinata cantante dalla voce roca, trova la sua fortuna nell’ambiente frivolo e libertino del tempo: negli anni del primo cambiamento di sesso e dell’amore libero, l’ironia e il divertissement degli scambi di genere fanno da calamita per un pubblico sempre più numeroso. Grazie alla trovata dell’attore-impresario-amico napoletano Vito Esposito, il destino di entrambi i protagonisti conosce finalmente una svolta. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte e, in un rocambolesco alternarsi di scenette brillanti, ogni promessa di ricchezza finirà per cedere il passo al dominio incontrastato dell’amore.

Geniale l’introduzione nella pièce del personaggio di Gerhart, che, dichiarandosi come “il tempo che scorre”, segna il passaggio dalla Weimar libertina all’ideologia repressiva nazionalsocialista, affamata di roghi e censure. Questo viaggio temporale non si ferma alla prima metà del XX secolo ma, grazie ad un continuo rimando linguistico al gergo contemporaneo, suggerisce un confronto con i tempi attuali, che non brillano di certo per tolleranza e spirito di inclusione.

Fluida e poliedrica l’interpretazione della brava Veronica Pivetti, che incarna con la stessa credibilità dapprima l’attricetta buffa e confusionaria, in perenne affanno per sbarcare il lunario, poi la cantante di classe, fine, elegante anche quando costretta ad indossare gli scomodi panni maschili.

Una commedia brillante, ma non di certo disincantata.

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 7 e giovedì 14 febbraio ore 17, mercoledì 13 febbraio ore 19, sabato 16 febbraio ore 17 e 21.
Biglietti: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), prima balconata € 24 (ridotto € 22), seconda balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera e domenica platea € 34 (ridotto € 31), prima balconata € 28 (ridotto € 25), seconda balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)
Durata spettacolo: due ore, compreso intervallo

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Paola Rotunno, ufficio stampa Teatro Quirino
Sul web: www.teatroquirino.it

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