Viaggio verso Itaca - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 23 Novembre 2015 

E' andato in scena al Teatro dell’Orologio, in prima nazionale, lo spettacolo "Viaggio verso Itaca", un progetto di Selene Gandini. In scena Caterina Gramaglia, Carlotta Piraino, Alessandra Salamida e Claudia Salvatore, con la regia della stessa Gandini. Ulisse raccontato dalle parole di chi lo ha amato, odiato, atteso e ritrovato. Le donne che l’eroe della guerra di Troia incontra durante il suo lungo cammino si ritrovano su una spiaggia richiamate da un sogno. Protagoniste di un amore passionale, difficile, corrisposto, rifiutato, insieme realizzano un altro viaggio creando una tela rossa, i cui fili vengono intrecciati attraverso un linguaggio creato da parole, suoni, canti e danza.

 

Kinesisart e Sycamore TCompany presentano
VIAGGIO VERSO ITACA
progetto di Selene Gandini
con Caterina Gramaglia, Carlotta Piraino, Alessandra Salamida e Claudia Salvatore
regia Selene Gandini

 

L’idea di far raccontare l'epico viaggio di Ulisse dalle sue donne (Penelope, Circe, Calipso e Nausicaa) poteva essere molto interessante. Una visione al femminile della tragedia di Omero avrebbe potuto mettere in risalto degli aspetti diversi del mito legati magari al rapporto tra Ulisse e il femminile, tra vita e morte con al centro di questi due poli la figura della donna intesa come forza generatrice e distruttiva. Un’idea così ambiziosa avrebbe potuto conferire un aspetto netto e sconvolgente ai personaggi di Omero. "Viaggio verso Itaca" invece risulta a tratti pretenzioso e disperde i suoi nobili intenti in una ampollosità drammaturgica fine a se stessa.

La messa in scena punta sui rumori del mare come inizio di un sogno, dando modo alle protagoniste di muoversi in mezzo a reti di pescatori e veli da sposa bianchi. Un video proiettore al centro della scena, accompagnato da una voce registrata, fa da contorno agli spasimi, i canti, le danze delle giovani attrici che evocano Ulisse e le sue gesta. Il risultato però non appare suggestivo né evocativo, ma confuso.

Da un punto di vista drammaturgico l’attenzione dello spettatore si disperde in questo fiume di parole, in cui ogni frase sembra svuotata di senso a causa di un testo criptico che non riesce a comunicare veramente le emozioni e le storie dei suoi personaggi. Buona l’idea di accentuare la malinconia di Penelope facendola cantare e parlare in greco. Affascinanti le immagini nel video-proiettore delle protagoniste che indossano una maschera di suino facendo riferimento a Circe e alle sue stregonerie. Le idee riuscite di questa messa in scena non riescono però a rendere convincente uno spettacolo che trova difficoltà ad “esprimersi”. Il problema sostanziale è la troppa carne messa al fuoco e la difficoltà registica e drammaturgica di prendere una decisione ben precisa ed approfondire la messa in scena che a volte appare abbozzata. La recitazione delle attrici appare troppo istrionica, le immagini delle videoproiezioni eccessivamente patinate e televisive, immagini da spot pubblicitario che poco hanno a che vedere col mistero e la magia delle donne omeriche.

Lo spettacolo assume sembianze ibride tra una performance e teatro sperimentale, senza riuscire a essere veramente nessuna delle due cose. "Viaggio verso Itaca" andrebbe probabilmente rivisto sul piano drammaturgico e ripulito dai suoi orpelli, un’ulteriore indagine sull’Odissea chiarirebbe alcuni punti oscuri che forse non hanno permesso a questa pièce di dire veramente che cos’è l’Odissea omerica. I tormenti interiori di Ulisse e le sue donne non ci sono arrivati ed è un peccato, ma d'altronde confrontarsi con un testo del genere a teatro è sempre rischioso.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Orfeo) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 11/19
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero 12 euro, tessera associativa stagionale 3 euro


Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa per Sycamore T Company
Sul web: www.teatroorologio.com

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