Verso Tebe. Variazioni su Edipo - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 22 Febbraio 2020 

La storia di un uomo che non ha paura di compiere un viaggio terribile, una spietata indagine poliziesca che, passo dopo passo, guida il protagonista verso un abisso dove ad attenderlo trova l’inesorabile evidenza della sua colpa. Una favola nera, dove un trovatello dai piedi feriti sconfigge un mostro, sposa una regina e diventa re per assistere sgomento allo svelamento degli orrendi delitti di cui si è inconsapevolmente macchiato. “Verso Tebe. Variazioni su Edipo”, uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, è in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano fino al 1 marzo.

 

Produzione Teatro dell'Elfo presenta
VERSO TEBE Variazioni su Edipo
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Edoardo Barbone, Ferdinando Bruni, Mauro Lamantia, Valentino Mannias
prima nazionale

 

La scena di “Verso Tebe” è buia, con una lunga strada bianca che l’attraversa da parte a parte. Sul muro di fondo sono appesi giacche, cappotti e vestiti neri, che sono anche sparpagliati sulla via bianca, quasi fossero caduti o fossero stati abbandonati, e che culminano con un cumulo di scarponi ammonticchiati su se stessi. L’insieme ricorda le installazioni d’arte povera di Jannis Kounellis e risulta ancora più intenso, perché nella sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini il pubblico non lo vede solo frontalmente, ma circonda il palcoscenico su tre dei suoi quattro lati.

In questo contesto/installazione artistica si muovono quattro attori - Edoardo Barbone, Ferdinando Bruni, Mauro Lamantia e Valentino Mannias - che interpretano sia i personaggi del mito di Edipo che il coro della tragedia di Sofocle, la base su cui Bruni e Frongia si ergono per mettere in scena la propria rivisitazione della storia. Nel loro Edipo si mescolano quelli di molti autori che nel corso dei secoli hanno attinto e rielaborato questo caposaldo della mitologia classica, da Seneca a Hugo von Hoffmanstahl, da Thomas Mann a Jean Cocteau, passando per Steven Berkoff e John Dryden. Grazie a queste suggestioni, la sorte di Edipo, inattuale quanto improbabile secondo la logica dell’epoca moderna, riacquista contemporaneità e freschezza.

Principe di Tebe, figlio di Laio e Giocasta, Edipo viene abbandonato ancora in fasce, perché una profezia lo indica come futuro parricida, nonché colpevole d’incesto con la madre; viene fortunosamente adottato dai re di Corinto, che lo crescono come figlio loro e ignaro di tutto il resto, finché egli stesso non si reca a Delfi e ascolta la profezia. Terrorizzato dall’eventualità di poter fare del male a quelli che lui reputa i suoi veri genitori, Edipo fugge da Corinto, ma in un incidente uccide Laio. Poco dopo, libera Tebe dal flagello della Sfinge e diventa re della città, prendendo Giocasta per moglie. Passano gli anni e il destino sembra sorridere a Edipo, ma la voce degli spiriti e del Fato non può tacere per sempre, e infatti si manifesta con una terribile pestilenza, il cui significato viene svelato dall’indovino Tiresia… Edipo, sconvolto e vinto dal Destino, non ha altra scelta che cercare un modo per espiare la propria colpa.

Si nota in “Verso Tebe” un grandissimo lavoro condotto su suono, ritmica e voce, con gli interpreti che, davanti a un leggio, incarnano il testo variando via via tono e volume della voce per rappresentare Edipo, Giocasta, lo spettro di Laio, e ancora il Fato, la sfinge, i sudditi… proprio alla stregua di un cantore della Grecia classica.

L’effetto d’insieme è particolarmente suggestivo e coinvolgente e, nonostante la sua brevità, rende lo spettacolo un’esperienza emozionale più che visiva, che difficilmente si può scordare.

Note:
Arte povera: movimento artistico sorto in Italia negli anni Sessanta del secolo scorso, al quale aderirono artisti di ambito torinese. Si fonda sull’uso di prodotti e materiali comuni per funzioni unicamente creative.
Jannis Kounellis: 1936 - 2017, pittore e scultore greco naturalizzato italiano, esponente di primo piano dell’arte povera. Le sue installazioni sono vere e proprie scenografie, che occupano fisicamente la gallerie in cui sono esposte e circondano lo spettatore, rendendolo attore protagonista.
Sofocle: Drammaturgo greco antico, morto nel 406 a.C e considerato, insieme a Eschilo ed Euripide, uno dei maggiori poeti dell’antichità. Oltre a “Edipo Re”, è autore, tra le altre opere, di “Edipo a Colono”, “Antigone” ed “Elettra”.
Seneca: 4 a.C - 65 d.C, filosofo, drammaturgo e politico romano, esponente dello stoicismo eclettico. Prima di diventare precettore di Nerone, che in seguito gli ordinerà di suicidarsi, viene condannato a morte da Caligola e all’esilio da Claudio.
Hugo von Hoffmanstahl: 1874 - 1929, scrittore, poeta, drammaturgo e librettista austriaco di origine ebraica, ma convertitosi al cattolicesimo. Bambino prodigio, legge i classici in lingua originale. La sua è un’opera complessa e densa di simbolismi. Nel 1906 scrive “Edipo e la Sfinge (Oedipus und die Sphynx)".
Thomas Mann: 1875 - 1955, scrittore e saggista tedesco, premio Nobel per la Letteratura nel 1929. È uno dei più grandi romanzieri della letteratura mondiale. Le sue opere trattano i temi della decadenza, dell’ambiguità borghese, della seduzione della morte e del conflitto tra arte e vita. Tra le sue opere ricordiamo i romanzi “I Buddenbrok” e “La Montagna Incantata” e i racconti brevi “Morte a Venezia” e “Tristano”.
Jean Cocteau: 1889 - 1963, poeta, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, librettista, regista e attore francese, dotato di grande versatilità e capacità espressiva.
Steven Berkoff: Attore, regista, commediografo e sceneggiatore inglese classe 1937.
John Dryden: 1631 - 1700, poeta, drammaturgo, critico letterario e traduttore inglese. Lavora per Cromwell nel periodo della dittatura e poi diventa il poeta e critico più acclamato sotto Carlo II. Ottiene i successi più grandi con i suoi versi satirici. Con Nathaniel Lee (1653 - 1692) scrive “Oedipus, a Tragedy” nel 1678/79.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 16.30
Biglietti: intero €33, martedì posto unico €22, ridotto giovani e anziani €17.50/ under18 € 13.50
Durata spettacolo: 60 minuti

Articolo di: Valentina Basso
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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