Vedere chiaro (Augenlicht) - Teatro Belli (Roma)

Scritto da  Laura Branchini Domenica, 23 Novembre 2008 

Vedere chiaro (Augenlicht) - Teatro Belli (Roma)Dal 20 al 30 Novembre. Prosegue la rassegna TREND al teatro Belli con Augenlicht. “Vedere chiaro” nella vita di Walter è un compito arduo e quasi impossibile. Ritiratosi da anni nella sua abitazione, Walter ha abbandonato ogni sintomo di vitalità. Solo a Julia, la sua nuova governante, permetterà di giungere ai segreti profondi che hanno chiuso la sua anima. Solo da lei si lascerà cambiare.

 

 

 

TEATRO BELLI - ROMA

dal 20  al 30 novembre

L'Albero Teatro Canzone

VEDERE CHIARO (AUGENLICHT)

di Marius von Mayenburg

traduzione di Adriana Martino

con Maria Chiara Di Stefano, Mario Podeschi, Claudia Manini

assistente alla regia Valentina Rapetti

regia Adriana Martino

 

Prosegue la rassegna TREND al teatro Belli con Augenlicht. “Vedere chiaro” nella vita di Walter è un compito arduo e quasi impossibile. Ritiratosi da anni nella sua abitazione, Walter ha abbandonato ogni sintomo di vitalità. Solo a Julia, la sua nuova governante, permetterà di giungere ai segreti profondi che hanno chiuso la sua anima. Solo da lei si lascerà cambiare.

Entrando a servizio nella casa di Walter, Julia non può immaginare che compito la aspetta. Al suo arrivo ha davanti un uomo che sembra aver perso ogni sintomo di vitalità e, a volte, anche il lume della ragione. Il suo padrone è prigioniero di mille remore, strane abitudini e fissazioni che la spaventano, dapprincipio. Poi inizierà a fronteggiarle una ad una e gradualmente sfoglierà i segreti che negli anni hanno potuto oscurare l’anima di quell’uomo.

Ma incontrerà un’ostinazione particolarmente forte nel divieto di aprire una stanza della casa. Una in particolare. Proprio quella attirerà la sua irrefrenabile curiosità. E proprio là dietro Julia troverà la chiave più tremenda per leggere la vita di Walter.

La rassegna proposta al Teatro Belli, presenta un ventaglio di drammaturgie di origine tedesca, quelle del nuovo panorama teatrale.

Nel buio della sala, assistere ad “Augenlicht” significa assistere ad una favola nordica. Molto forte e drammatica la vicenda, ma inconsistente come una favola.

C’è un certo gusto “romantico” in quest’opera: isolamento, struggimento, segreti, personaggi straniati, e psicologie portate ad eccessi patologici.

Tutto scorre lento e dilatato, ma questa lassità è, in realtà, l’unico elemento veramente dinamico del racconto: è pericolo. Più la verità tarda a venir fuori e il cambiamento ad avvenire, più Julia sarà tentata di mollare la presa e mettersi in salvo.

Gli attori in scena si sottomettono docilmente alle esigenze della storia ed alle forti demarcazioni dei loro personaggi. Non persone del mondo reale sono sul palco, ma solo le illustrazioni viventi di quella favola, in totale asservimento alla narrazione.

La casa, unico cento di questa storia, è uno scenario cupo e sinistro, in cui i personaggi vengono trattati con giochi di ombre sulle facce allucinate, e le scene si chiudono, sfumandosi, su fermi immagine drammatici.

L’unico contatto con la realtà, per il pubblico, resta Julia. Lei è la sola parte sana che resiste in questo contesto malato.

Ma è davvero così trasparente come vuole fa credere?

 

 

TEATRO BELLI

Piazza Di S. Apollonia, 11/A

00153 Roma (RM)

botteghino 06 5894875 Fax 06 58 97 094

 

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: Uff. Stampa Alberta Spezzaferro

Sul web: www.teatrobelli.it

 

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