Vangelo - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Scritto da  Giovedì, 10 Novembre 2016 

Dall’8 al 13 novembre. Pippo Delbono torna con la sua compagnia al Piccolo Teatro Strehler per un Vangelo sulle musiche di Enzo Avitabile sulla memoria di uomini-attori che hanno attraversato una delle guerre più feroci della storia contemporanea. E che si fa dolcissimo, perché frutto di una promessa fatta alla cara madre, in punto di morte.

 

VANGELO
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Alma Prica, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Nina Violić, Safi Zakria, Mirta Zečević
con la partecipazione nel film dei rifugiati del centro di accoglienza PIAM di Asti
immagini e film Pippo Delbono
musiche originali digitali per orchestra e coro polifonico Enzo Avitabile
scene Claude Santerre
costumi Antonella Cannarozzi
disegno luci Fabio Sajiz
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Hrvatsko Narodno Kazalište- Zagabria
coproduzione Théâtre Vidy- Lausanne, Maison de la Culture d'Amiens - Centre de Création et de Production, Théâtre de Liège

 

Pippo dei miracoli, artista eclettico e complicato, Delbono è di nuovo a Milano con la sua compagnia di freak dal raro talento per mantenere una promessa fatta alla madre in punto di morte. «Perché non fai uno spettacolo sul Vangelo? Così dai un messaggio d’amore. Ce n’è così tanto bisogno di questi tempi» gli chiese la donna. Detto, fatto.

Comincia un viaggio dove ci si perde, inevitabilmente, pieno di cose sacre. Immagini di Cristi e di Madonne, oppure profughi con i quali Delbono ha condiviso tempo, storie, cibo. C’è qualcosa di sacro custodito nel segreto alla madre, a cui non ha mai voluto dire, finché era in vita, di essere omosessuale, sieropositivo e buddista, per paura che ne soffrisse, convinto che delle tre cose la più dolorosa fosse scoprire che non era cattolico. C’è del sacro nella stoffa del dolcissimo Bobò, sulla scena attore in frac, nella vita solo al mondo, sordomuto e analfabeta, ottantenne compagno di una vita, con cinquant'anni di manicomio alle spalle e che mai, promette il regista, porterebbe in un ospizio. C’è del sacro anche quando Gianluca, attore affetto da sindrome di Down, balla sulle note di un ritmo da febbre del sabato sera e con la sua giacca di paillettes. Evangelica una pistola, un campo di zingari, una corsia d’ospedale. Sacra tanta intimità su di un palco così grande.

Un viaggio di quasi due ore e senza pause accompagnati dallo stesso Delbono, un Virgilio che guida lo spettatore con la sua voce e con una torcia, gliela punta contro, lo infastidisce: chi ha un malessere, adesso, chi recita o chi guarda? C’è del sacro in questo viaggio, che ha una meta ben precisa: la gioia e la forza vitale, che sta dappertutto, senza distinzioni, anche nei luoghi deputati al dolore.

Quasi miracoloso, più che evangelico, il tentativo ben riuscito (con stupore) di trascinare la platea di un rigoroso Piccolo Teatro, che muove le mani a tempo di musica, verso la fine, su richiesta ma neanche tanto esplicita. Lo stesso pubblico che a fine spettacolo, per un solo, ma lunghissimo attimo, è maledettamente muto: come chi è sotto shock, poi realizza, infine esplode. Esplodono le mani che battono all’infinito, fortissimo, e se ne parla ancora mentre si esce dal foyer, con il cappotto addosso, fino a quando qualcos'altro ci distrae.

 

Piccolo Teatro Strehler - Largo Greppi 2, Milano
Per informazioni e prenotazioni: servizio telefonico 848.800.304, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16; lunedì riposo
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 1 ora e 40 minuti

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Valentina Cravino e Edoardo Peri, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

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