Vado via - CRT Salone (Milano)

Scritto da  Carla Veccia Mercoledì, 17 Febbraio 2010 
vado via

Dal 9 al 21 febbraio 2010. In scena al Teatro CRT di Milano “Vado via”, lo spettacolo scritto e diretto da Mimmo Sorrentino con protagonisti i neodiplomati studenti della Scuola D'Arte Drammatica Paolo Grassi e i loro pensieri trasposti in poesia: la paura di crescere e affrontare il mondo degli adulti, con tutte le responsabilità e le difficoltà che ciò comporta; il passaggio dall’adolescenza all’età adulta come un salto nel vuoto in bilico tra la nostalgia dell’infanzia e del suo essere tutto più semplice e l’inevitabile ricerca di nuovi punti di riferimento per avvertire un ritrovato senso di protezione.

 

CRT Salone, Milano

Dal 9 al 21 febbraio 2010

Produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro

In collaborazione con Scuola D'Arte Drammatica Paolo Grassi

VADO VIA

scritto e diretto da Mimmo Sorrentino

con Luca Cattani, Mattia Colombo, Valeria Costantin, Irina Lorandi, Annagaia Marchioro, Giulia Maulucci, Pusant Tommaso Pagliarini, Elisa Proietti, Alice Protto, Alessandro Vasta, Jacopo Zerbo

Musiche Andrea Taroppi

Disegno luci Paolo Latini

Tecnico luci Giuliano Bottacin

Amministratore di compagnia Andrea Perini

 

Lo spettacolo “Vado via”, in scena al CRT Salone di Milano dal 9 al 21 febbraio, si sviluppa a partire da un laboratorio di teatro che Mimmo Sorrentino ha svolto con gli studenti dei corsi di regia, drammaturgia e recitazione del terzo anno della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nell’anno 2008/2009. Un corso in cui il drammaturgo e regista, si è ispirato ad un metodo proprio delle scienze sociali: l'osservazione partecipata in cui il ricercatore/regista partecipa attivamente alla vita dei gruppi oggetto della sua ricerca - in questo caso le storie degli attori - lasciandosi coinvolgere nelle dinamiche di cambiamento.

Gli scritti prodotti durante il corso sono lo specchio della condizione esistenziale degli studenti. Come sottolinea il regista, “… Erano in un momento di svolta della loro vita. Stavano per diplomarsi e con l’acquisizione del diploma entravano, almeno formalmente, nel mondo degli adulti. Prossimi a passare dalla condizione di studenti a quelli di professionisti. L’obiettivo del diploma, che stavano per raggiungere e che probabilmente avevano sognato ad occhi aperti, ora si mostrava in tutta la sua complessità: gli imponeva una crescita, da studenti a lavoratori. Da persone protette a persone senza protezione, munite soltanto di una valigia contenente le conoscenze acquisite dall’esperienza e dagli studi …”.

Le poesie, sullo spunto di incipit quali “Mi hanno sognato quando …” – “Sono una poesia quando …” – “Io sono un mito quando …” – “ Io sto …” – “ Mi hanno sacrificato quando …”, prendono vita in scena e si trasformano in storie universali in cui ognuno si può riconoscere. Il leitmotiv ricorrente è la crisi dovuta al passaggio generazionale: la paura di crescere e affrontare il mondo degli adulti, con tutte le responsabilità e le difficoltà che ciò comporta, il passaggio dall’adolescenza all’età adulta come un salto nel vuoto in bilico tra la nostalgia dell’infanzia e del suo essere tutto più semplice e l’inevitabile ricerca di nuovi punti di riferimento nella speranza di avvertire un ritrovato senso di protezione.

Lo spettacolo si presenta come una rappresentazione collettiva e corale che vede in scena tutti gli attori che a turno prendono la parola e aggiungono di volta in volta un tassello alla storia: ricordi d’infanzia, amori e desideri di un gruppo di ragazzi di provincia di classe ’85 si intrecciano con episodi della Storia vera e propria, in particolare con le psicosi di massa generate tra ‘96 e ’99 e sui loro effetti nella vita di tutti i giorni.

Nel corso della sperimentazione alle storie degli allievi sono state integrate molte vicende di giovani ascoltate in altri laboratori, facendo perdere in qualche modo il carattere autobiografico di partenza. Questo tuttavia per rendere ancora più evidente che lo spettacolo non racconta una storia ma “la storia” che più che di azioni individuali si nutre di azioni collettive.

Il risultato di questo approccio è uno spettacolo vivido e profondo, fatto di emozioni vere e vibrante sensibilità. Grande prova per i giovani attori in scena che si dimostrano all’altezza e capaci di rendere vera e palpabile talvolta la drammaticità talaltra l’ironia insita nelle loro storie e grande e tangibile il lavoro fatto dal regista sui giovani interpreti. Da non perdere!

        

CRT Centro di Ricerca per il Teatro (salone) – via Ulisse Dini 7, 20141 Milano

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 02 89011644

Orario spettacoli: martedì-mercoledì-giovedì ore 21.00, venerdì ore 21.30, sabato ore 19.30, domenica ore 16.00

Biglietti: poltronissima intero € 12,00 - ridotto giovani fino a 25 anni € 8,00 - ridotto convenzionati €10,00 - ridotto anziani oltre 60 anni € 6,00

Spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

Presentazione dello spettacolo: http://www.youtube.com/watch?v=okCNljNun-E

 

Articolo di: Carla Veccia

Grazie a: Irina Lorandi

Sul web: www.teatrocrt.it

 

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