Uomo Mangia Uomo - Teatro Manhattan (Roma)

Scritto da  Domenica, 01 Maggio 2016 

Siamo tutti cannibali... Un uomo scimmia gioca con la pioggia, una presunta madre vuole un presunto figlio, una bambina si perde nella tv, un crooner cerca la sua musa ispiratrice. Enrico Maria Carraro Moda, già autore di “Fosse” e “Giardino”, quest'ultimo portato in scena al Roma Fringe Festival 2015, ha presentato, al Teatro Manhattan, insieme alla sua compagnia “I nani inani”, il suo ultimo lavoro: “Uomo mangia uomo”. Liberamente ispirato a “Crave” di Sarah Kane, lo spettacolo riesce a ricordarci in modo efficace ed inevitabile l’ansiogeno egoismo che consuma dentro ogni essere umano e, fuori, scatena l’uno contro l’altro.

 

UOMO MANGIA UOMO
scritto e diretto da Enrico Maria Carraro Moda
con Domenico Bisazza, Chiara Meschini, Federico Balzarini e Arianna Paravani

 

Quattro personaggi, ognuno odioso nei confronti degli altri, ognuno indispensabile agli altri, nessun grado di separazione. La febbre (leggi vita) ci divora, ci delira, ci accalora, ci addolora. Anime perse, forse mai davvero cercate, si aggirano intorno alle loro vite, maledicendosi per la loro insopportabile fragilità, tendono un esile mano, che viene, in modo sottile, perverso e raffinato, spolpata dall’egoismo insopprimibile del prossimo.

Desideri eterni: maternità, amore, rifiuto del mondo adulto, possesso, prevaricazione si intersecano in una galleria degli errori con i quali ci costruiamo attorno una gabbia di solitudine, non sappiamo far altro che usarci, reciprocamente, come lenitivo però, senza speranza.

Enrico Maria Carraro Moda ci costringe, con lucida efficacia, in una galleria degli specchi in cui non vorremmo rifletterci. Figure bambine, irrisolte, abusate, ignorate, che non trovano altra scelta che cannibalizzare per non doversi mostrare senza pelle. Ottimo il ritmo, raffinati ed incisivi i movimenti, le linee dei corpi e le immagini che suggeriscono. Attento ed intelligente il lavoro sulla scelta delle musiche, sui dettagli, i tic, le ossessioni, gli oggetti… un pannolone, una cuffia di plastica azzurra, un golfino bianco destinato a “fil rouge”, un water!

Ognuno racconta, con penetrante semplicità, una sua storia. Curati i controscena, delicata e potente la recitazione dei protagonisti, restituiscono l’ansia dell’inadeguatezza, la rabbia della sconfitta, una malinconica, disperata, desolazione, ognuno ben delineato come cesellato secondo personaggio. Un lavoro raffinato che strizza l’occhio al grottesco e restituisce empatia e verità. Un opera che denota la maturazione artistica del regista, sostenuto da ottimi interpreti, in cui riesce a canalizzare le potenzialità espressive della sua personalità verso una poetica ed un'urgenza ben definita. Una compagnia che merita attenzione. Siamo tutti cannibali...

 

Teatro Manhattan - via del Boschetto 58, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3293780817, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: sabato 23 aprile ore 21, domenica 24 aprile ore 18 e ore 21

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Ufficio Stampa Compagnia
Sul web: www.teatromanhattan.it

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