Uomo e Galantuomo - Teatro Sala Umberto (Roma)

Scritto da  Fabio Sepe Venerdì, 29 Gennaio 2010 
uomo e galantuomo

Dal 26 gennaio al 14 febbraio. Alberto De Stefano, interpretato da Nando Paone, è un uomo ricco che ospita nel suo Albergo una compagnia di guitti napoletani che cerca, senza buoni risultati, di allietare le serate degli ospiti con le proprie rappresentazioni. Nella compagnia il capocomico Gennaro, Francesco Paolantoni, ha una compagna di vita Viola, la quale è in dolce attesa. Di pari passo va avanti la storia di Alberto con una donna avvolta nel totale mistero, tale Bice. Un giorno Bice si presenta in albergo e dice al suo amante di essere incinta.

 

La Komiko Production e Augusteo Produzioni presentano

Al Teatro Sala Umberto di Roma

UOMO E GALANTUOMO

Scritto da Eduardo De Filippo

Dal 26 Gennaio al 14 Febbraio 2010

Con Francesco Paolantoni, Nando Paone, Capano, Fulvia Carotenuto, Patrizia Spinosi, Susy Del Giudice, Giuseppe Mastrocinque, Federica Aiello, Sergio Celoro, Antonio Fiorillo e Tonino Taiuti.

Scene Andrea Taddei

Costumi Silvia Polidori

Musiche Paolo Coletta

Regia Armando Pugliese

 

Torna sulle scene dopo qualche anno di assenza la strepitosa commedia di Eduardo De FilippoUomo e Galantuomo” scritta nel 1922 per il fratellastro Vincenzo Scarpetta e rappresentata la prima volta nel 1924 con il titolo “Ho fatto il guaio?Riparerò!” e che solamente nel 1933 venne messa in scena con il nome attuale.

Questa edizione diretta da Armando Pugliese ha tra gli interpreti principali Francesco Paolantoni e Nando Paone.  Il comico Paolantoni, che siamo abituati a vedere anche in tv in altri ruoli,  non si risparmia e dà il massimo di sé in questa commedia, senza far rimpiangere il grande Eduardo. Riportando in scena uno scritto del maggiore esponente del teatro Napoletano e Italiano del secolo scorso i confronti sono naturali ed inevitabili. Ma l’attore con garbo ed ironia mette in scena una rappresentazione che non va ad intaccare l’opera originale, accompagnato da Nando Paone che spicca per lo stato di grazia che dimostra durante il corso dello spettacolo. Il tutto sotto la supervisione di Pugliese che ne confeziona un prodotto di alta qualità e permette di non perdere quello splendore che molti ricorderanno nella versione televisiva del 1975.

Alberto De Stefano,interpretato da Nando Paone, è un uomo ricco che ospita nel suo Albergo una compagnia di guitti napoletani, che cerca senza buoni risultati, di allietare le serate degli ospiti con le loro rappresentazioni. Nella compagnia, il capocomico Gennaro, Francesco Paolantoni,  ha una compagna di vita Viola, la quale è in dolce attesa. Di pari passo va avanti la storia di Alberto con una donna avvolta nel totale mistero, tale Bice. Un giorno Bice si presenta in albergo e dice al suo amante di essere incinta.

In albergo si presenta Andrea il fratello di Viola, e da qui scaturisce un equivoco: Alberto ancor prima che Andrea finisca di parlare, accetta di sposarla, convinto che si tratti di Bice. Assumendosi tutta la responsabilità di quello che è successo, l’uomo decide di andare a casa di Bice e di dichiarare tutto il suo amore alla madre della donna. Ma le cose non vanno per il verso giusto e scopre che Bice è già sposata con il conte Tolentano, e il povero malcapitato si finge matto per poter coprire la donna ed evitare quindi un disastro. Ma i suoi sforzi non servono a nulla, perché verrà arrestato e rilasciato soltanto quando si scoprirà che il conte ha a sua volta un’ amante.  Memorabile è la scena nella quale la compagnia di guitti prova “Malanova” di Libero Bovio, reinterpretandolo maldestramente. Tale scena si conclude con Don Gennaro che per sfuggire dal fratello della compagna sbatte contro una grande pentola piena di acqua bollente . 

Lo spettacolo come già detto è diretto magistralmente da Armando Pugliese e viene presentato in due atti e non tre come la versione originale. Il secondo atto è intervallato da un tango dei protagonisti, interessante da vedere. L’ opera viene riprodotta nella sua versione originale, non ci sono grandi stravolgimenti,  ma come già detto, viene dato grande onore ad Eduardo con tanta attenzione e rispetto nei confronti di questo mostro sacro del nostro teatro. Assolutamente da non perdere.

Al Sala Umberto di Roma fino al 14 Febbraio 2010.

 

Teatro Sala Umberto – Via della Mercede, 50 – 00187 Roma

Telefono 06. 67.94.75.3

Biglietti: poltronissima 30,00 Euro; Poltrona 25,00 Euro; Galleria 20,00 Euro.

Orario Spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00, il secondo mercoledì di spettacolo pomeridiana ore 17.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.30.

 

Articolo di: Fabio Sepe

Grazie a: Ufficio Stampa SVS

Sul web: www.salaumberto.com

Su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=qDs97YF9bL0&feature=player_embedded#

 

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