Uomini sull’orlo di una crisi di nervi 2 - Teatro Sannazaro (Napoli)

Scritto da  Mercoledì, 13 Marzo 2013 

Dal 2 al 17 marzo. “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” è un progetto nato nel 1993 dalla penna e dalla creatività di Alessandro Capone e Rosario Galli, campione di incassi in tutta Italia ed ormai diventato una commedia cult. Dopo vent’ anni Pino, Vincenzo, Nicola e Gianni, per cui sono passati appena sei mesi e che avevamo lasciato impegnati a giocare a poker intorno ad un tavolo verde, sono ancora pronti ad accompagnarci in questo sequel piacevole e dai tempi comici non scontati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DoppiaEffe Production s.r.l. presenta
UOMINI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI 2
di Rosario Galli
con (in ordine di apparizione) Massimo Bonetti, Giuseppe Cantore, Antonio Friello, Luigi Russo, Barbara Tabita
regia Luigi Russo

 

 

Il sipario si alza e Pino (Massimo Bonetti), impegnato nei lavori di casa, inizia a canticchiare: “It's raining men , Hallejulah , It's raining men”. Piovono uomini, Alleluia e gli spettatori del Teatro Sannazaro iniziano a canticchiare, ancora prima di iniziare a sorridere. Bonetti non resta a lungo da solo sul palco.
Tuttavia lui che ha fatto da spalla a Troisi (nostalgicamente voglio ricordare anche la sua partecipazione ne “La Piovra”) e per cui Wikipedia non riesce ad aggiornare la biografia costantemente, potrebbe interpretare tutti e quattro i nostri protagonisti contemporaneamente. Il tributo caloroso del pubblico si sente dai primi applausi a scena aperta e a spettacolo appena iniziato.
Rosario Galli, fedele alla prima stesura di “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi”, riprende i tempi comici già sperimentati e apprezzati e ricalca temi già affrontati. Tuttavia nel sequel i nostri quarantenni (e forse più) protagonisti sono uomini nuovi, che si sono lasciati alle spalle moglie, parenti e suocere invadenti e che convivono sotto lo stesso tetto da circa sei mesi. Manca solo Gianni, il quarto componente scappato per rincorrere una donna; ma Gianni forse è felice, ha rovinato la sua famiglia, abbandonato i suoi amici, rubato 20.000 euro al lavoro, ma lo ha fatto per amore e davanti a questo nobile sentimento anche gli amici devono fare un piccolo passo indietro.
Ma Pino, Ciccio, Nicola e Gianni non riescono a raccontarsi la verità. L’inganno qui la fa da padrone sia nelle relazioni umane sia sulla capacità dei quattro protagonisti di non dire il vero e di mascherare il rifiorire di ogni sentimento verso la propria ex moglie o i proprio figli; ma sotto quel tetto in cui tutti sono ospiti temporanei, non può trovare riposo alcun sentimento legato al passato.
Ciccio (Giuseppe Cantore), metà orso e metà uomo, si lascia guidare dai consigli degli amici, piegando la sua personalità alle direttive che di volta in volta gli vengono impartite. Nicola (Antonio Friello) a cui la separazione dalla moglie non ha tolto nulla: notti in bianco, presunte donne ed una comicità che travolge. Gianni (l’ottimo regista Luigi Russo) è l’unico dei quattro che è stato a sua volta ferito da una donna per cui aveva messo in gioco tutto. E se a farla da padrone tra il primo ed il secondo atto è il sugo di pesce di Pino, il pubblico non può che applaudire.
Lo spettacolo è leggero, gioca sul ruolo dell’uomo e sull’importanza della donna, non cercando di vestirsi da rappresentazione scenica impegnata che rischierebbe di divenire poi solo melensa e dal sapore inconcludente. Ma in un loop di scene che si intrecciano e si rincorrono, l’elemento di rottura, come nel format di base, è la giovane e bella dottoressa Soda (Barbara Tabita) che, dopo aver terrorizzato i quattro uomini, ricorda loro che una seconda possibilità esiste per tutti e che molto spesso non c’è bisogno di andare troppo lontano per averla a portata di mano, perché lei bussa direttamente alla tua porta.
Lo spettacolo finisce così e la mia recensione dovrebbe concludersi con la descrizione degli applausi che più volte esplodevano inavvertitamente durante lo spettacolo. Ma voglio per onestà intellettuale raccogliere il messaggio che la DoppiaEffe Production S.r.l. ha affidato ad Antonio Friello: “Andate a teatro, non importa se al Sannazzaro o altrove, ma riempite le sale”; io posso aggiungere solo che spettacoli come questo, divertono e conquistano molto più di un classico Cinepanettone, sold-out nelle sale cinematografiche a Natale.
L’anti - Cinepanettone fa sorridere gli stessi protagonisti in scena e lascia che il pubblico abbandoni il teatro canticchiando “It’s raining men”, come i protagonisti.

 

 

Teatro Sannazaro - via Chiaia 157, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/411723, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Articolo di: Romina Attianese
Grazie a: Ufficio stampa Carmen Vicinanza
Sul web: www.teatrosannazaro.it

 

 

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