Una vita da strega - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Martedì, 15 Gennaio 2013 

In scena al Teatro Sistina dall'8 al 20 gennaio, con protagonisti due volti familiari e particolarmente amati dalle platee televisive come Bianca Guaccero e Francesco Venditti, "Una vita da strega" viene presentato con il dichiarato obiettivo di non proporre il solito musical con un cast numeroso, una grande orchestra, vestiti e scenografie sfavillanti; si è voluto piuttosto scommettere su una commedia musicale dall'approccio minimal, con l’obiettivo di creare una pièce briosa e divertente, anche se semplice. Il risultato appare però piuttosto deludente ed in sala il divertimento purtroppo non la fa certo da padrone.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nausicaa srl e Pragma srl presentano
Bianca Guaccero in
UNA VITA DA STREGA
Una commedia d’amore strampalato con musica dal vivo
di Armando Pugliese e Andrea Taddei
con Francesco Venditti
e con Carla Cassola, Alessandro Cremona, Luigi Tabita, Simone Castano, Serena Mazzone
scene Andrea Taddei
coreografie Enzo Celli
costumi Sabrina Chiocchio
musiche originali Raffaello  Di Pietro
un progetto di Simone Martini

 

 

Non bisogna lasciarsi ingannare dal titolo, la commedia musicale "Una vita da strega" in scena al Teatro Sistina è solo in minima parte ispirata alla sit-com americana che tanto successo riscosse negli anni Sessanta e Settanta, e che ha allietato anche tante generazioni di telespettatori italiani. Lo spettacolo di Armando Pugliese e Andrea Taddei trae spunto dalla serie trasmessa dalla ABC solamente per dare il là alla rappresentazione, stravolgendo però decisamente l’ambientazione sociale e temporale del racconto originale.
Il sipario si apre su un ufficio moderno, che si capirà essere poi uno studio pubblicitario; la ragazza delle pulizie Chiara, interpretata da Bianca Guaccero, è una giovane divisa tra la vita da comune cittadina del mondo, alle prese con un lavoro poco stimolante ed il desiderio di trovare il vero amore, e quella da strega, spedita sulla Terra per rimediare ad una qualche gravosa colpa del passato, scaturita probabilmente dal suo carattere anticonformista (almeno nell'ottica del mondo delle streghe). Lavora nello studio pubblicitario, accanto ad una sciocca segretaria, a due dinoccolati copywriter e ad un capoufficio estremamente severo, anche il giovane Angelo, interpretato da Francesco Venditti. Tra una incomprensione e l’altra, in breve tra i due scoppierà la scintilla del sentimento, ostacolata però sia dal carattere sornione e vagamente misogino di Angelo, sia dalle continue interferenze della madre di Chiara, un’attempata strega, aiutata da due incontenibili diavoletti che ne combineranno di tutti i colori per mettere i bastoni fra le ruote al rapporto tra i due giovani, rapporto che metterebbe a repentaglio la natura di fattucchiera di Chiara.
L’intento della produzione, come affermato da Simone Martini nella conferenza stampa di presentazione, era quello di creare uno spettacolo rispettando gli attuali tempi di crisi, che sicuramente non risparmiano il mondo del teatro, dando dunque vita ad una piéce divertente e frizzante senza attingere a faraoniche risorse produttive. La delusione suscitata dallo spettacolo non è però figlia di questa pur lodevole scelta all'insegna dell'essenzialità e sobrietà. Sin dal primo atto si percepisce difatti una debolezza nei dialoghi, che spesso finiscono per trascinarsi stancamente, e soprattutto dei motivi musicali, purtroppo banali e ripetitivi. La bravura degli attori - convincente, frizzante e versatile come di consueto Bianca Guaccero e sorprendente anche un Francesco Venditti in ottima forma - non riesce a colmare le lacune dello sviluppo drammaturgico.
Anche l'allestimento scenografico lascia a desiderare, nella sua semplicità forse estrema. Suscita inoltre stupore la scelta di affidare in taluni passaggi lo spostamento dei pannelli mobili che compongono la scenografia ai due attori, Luigi Tabita e Simone Castano, che interpretano magistralmente i due insinuanti e simpatici demoni che insidiano la protagonista (forse i personaggi più validi e originali della piéce, portati in scena con energia, entusiasmo e padronanza sia nelle parti recitate che in quelle cantate); proprio nel bel mezzo di un segmento musicale loro affidato, questi due personaggi iniziano ad accantonare la scarna scenografia al lato del palcoscenico. Una scelta che sembra sminuire e mettere in secondo piano l’interpretazione e l’impegno dei due professionisti. Ridotti inoltre al minimo gli effetti speciali e i sortilegi, che probabilmente non dovrebbero mancare in uno spettacolo che richiama anche nel titolo il personaggio di una strega.
Un cast di tutto rispetto - impreziosito anche dalla bravura di Alessandro Cremona (assolutamente convincente nel ruolo del burbero capo di Angelo) e di Carla Cassola nei panni della madre di Chiara - non riesce a far decollare la commedia. Lo spettacolo lascia quindi la sensazione di un’occasione persa; gli spunti e le idee sono interessanti, ma non vengono sviluppati totalmente e con convinzione, dando origine ad una rappresentazione a tratti inconsistente e noiosa.

 

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: dal martedì al venerdì poltronissima € 38, poltrona € 35, I galleria € 35, II galleria € 30, III galleria € 24; sabato ore 17 poltronissima € 31, poltrona € 28, I galleria € 28, II galleria € 24, III galleria € 19; sabato ore 21 e domenica poltronissima € 40, poltrona € 37, I galleria € 37, II galleria € 32, III galleria € 26

 
 
Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Massimo Natale, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.com

 

 

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