Una famiglia quasi perfetta - Teatro Ambra Jovinelli (Roma)

Scritto da  Domenica, 07 Dicembre 2014 

Reduce dal successo al botteghino con “E fuori nevica”, riproposizione cinematografica dell'omonimo lavoro teatrale di Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso è in scena all’Ambra Jovinelli dal 4 fino al 14 dicembre con la sua nuova commedia “Una famiglia quasi perfetta”.

 

Compagnia Enfi Teatro Produzione di Michele Gentile presenta
UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA
scritto, diretto ed interpretato da Carlo Buccirosso
con Rosalia Porcaro, Gino Monteleone, Davide Marotta, Tilde De Spirito, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Giordano Bassetti
scene Gilda Cerullo e Renato Lori
costumi Zaira De Vincentiis
luci Francesco Adinolfi
aiuto regia Martina Parisi
produzione esecutiva Alessandro Alfieri

 

Ancora una volta l’autore ed attore partenopeo non delude le aspettative dei suoi ammiratori, accorsi numerosi alla sua prima romana tributandogli una affettuosa e meritata accoglienza.

Già nelle precedenti commedie, i temi affrontati ruotavano intorno alle dinamiche familiari con i loro inestricabili grovigli di aspettative, ipocrisie e secondi fini che spesso governano i rapporti interpersonali.

La penna intelligente ed ironica, ma al tempo stesso tagliente e per certi versi cinica, che contraddistingue i lavori di Carlo Buccirosso ha la capacità di renderli sempre accattivanti ed attuali. In particolare la farsa, di chiara tradizione partenopea, si intreccia con grande equilibrio con le componenti più drammatiche espresse in una analisi spietata di una società sempre più alla deriva. Probabilmente è proprio questo equilibrio nel saper dosare le due componenti e soprattutto il saperle integrare in maniera organica a rendere i suoi testi mai banali.

La vicenda ruota attorno alle aspirazioni di un insolito personaggio, il Signor Salvatore Troianiello, magistralmente interpretato da Buccirosso, che dopo aver scontato una pena di 24 anni per l’uccisione della moglie a causa di un tradimento coniugale, si prefigge l' obiettivo di riprendersi la custodia di suo figlio, dato in adozione ad una famiglia dopo il tragico evento.

Le opposte istanze del protagonista e del nuovo nucleo familiare adottivo genereranno due “schieramenti” che saranno costretti a confrontarsi con dilemmi tanto difficili quanto ineludibili, in cui il confine tra la legge e il buon senso, o tra l’amore praticato e l’amore presunto, sembra sempre più labile e permeabile.

I passaggi da situazioni di apparente quiete a momenti assolutamente tragici si districheranno in modalità tanto improvvise quanto inattese, nel rispetto delle dinamiche che caratterizzano la vita quotidiana reale. Il percorso ad ostacoli, tra aspirazioni ed affetti reclamati, cui i nostri protagonisti sono sottoposti porterà comunque ad un finale dai toni agrodolci, in cui le pretese delle controparti saranno mitigate dal prioritario bene a favore dell’oggetto della contesa, nella consapevolezza che seppur l’adozione e la procreazione siano leggi completamente diverse, probabilmente la felicità di un figlio garantita da una famiglia affettuosa e premurosa, comunque deve venire prima dell’egoismo di un padre geneticamente riconosciuto ma distante e sconsiderato.

L’autore partenopeo, oltre a convincenti doti drammaturgiche, dimostra grande capacità registica; inoltre tutti gli interpreti senza alcuna distinzione si dimostrano perfettamente calati nei singoli personaggi. I quadri scenici che si susseguono sono disegnati con una minuzia di particolari e una meticolosità di esecuzione che ne dimostrano la trascinante passione oltre che la grande professionalità.

 

Teatro Ambra Jovinelli - piazza Guglielmo Pepe 43-47, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/83082620, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, recite straordinarie sabato 13 dicembre ore 16:30, domenica 14 dicembre ore 21
Biglietti: poltronissima € 32 - poltrona € 26 - I galleria € 22 - II galleria € 17,00
Durata spettacolo: 2 ore e 20 minuti compreso l'intervallo

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Maria Letizia Maffei, Ufficio stampa Teatro Ambra Jovinelli
Sul web: www.ambrajovinelli.org

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