Una casa di pazzi - Teatro Martinitt (Milano)

Scritto da  Monica Landro Venerdì, 07 Febbraio 2014 

Dal 30 gennaio al 16 febbraio. Una commedia dolce-amara che non lesina risate, ma che al contempo suggerisce profonde riflessioni. Un bilancio della difficile gestione dei disabili mentali nella nostra società, a trent’ anni dalla legge Basaglia.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

UNA CASA DI PAZZI
scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
con Roberto D’Alessandro (Remigio), Enzo Casertano (Attanasio), Maria Cristina Fioretti (Maria Alberta), Maria Lauria (Ginetta)

 

 

Trenta anni fa hanno chiuso i manicomi e così i malati di mente si sono ritrovati liberi di tornare a casa, accuditi da familiari che forse a loro volta però si sono ritrovati imprigionati dal senso del dovere e dell’affetto che li lega a queste persone ed alla loro fragile follia. In una articolata ed esilarante, a tratti grottesca, dinamica familiare, con un sapiente e mirato utilizzo della risata, si affrontano temi seri, drammatici, profondamente attuali che toccano sì la sfera razionale ma ancor più quella emotiva del vivere quotidiano.


La storia si svolge in un appartamento lussuoso abitato da una nobile famiglia decaduta. Il vecchio padre muore e lascia solo il figlio Remigio: un bel ragazzone alto, grosso, imponente, ma malato di mente che in ogni istante dell’opera manifesta tutto il suo essere un bambino perennemente entusiasta ma anche capriccioso, ossessivo, invadente e sfiancante per suo fratello Attanasio, il quale, avendo promesso al padre che si sarebbe preso cura di questo fratellone tanto bisognoso di cure ed affetto, si trasferisce nell’elegante casa con la moglie Maria Alberta, bellissima donna di classe che, già in crisi con il marito, si ritrova ingabbiata tra un matrimonio da salvare ed un cognato troppo faticoso da gestire. A complicare la situazione c’è Ginetta, condomina del piano di sotto che si innamora perdutamente di Attanasio e che, a differenza di Maria Alberta, ritrova una felicità perduta per via della sua vedovanza proprio dentro quella casa che fa mancare l’aria a Maria Alberta.


A far da cornice a dinamiche familiari drammatiche che si raccontano a suon di battute che sembrano barzellette, vi è la grande crisi economica che ha colpito la nostra società e che acuisce e fa da contrasto alle grandi risate che si sentono durante tutto lo spettacolo, risate che improvvisamente si spengono negli ultimi minuti, istanti, forse secondi dello spettacolo. Un finale inaspettato ed impensabile, un finale che commuove per la grande umanità dei personaggi, un finale che porta a riflessioni profonde, forse inedite, per le quali vale assolutamente la pena di andare a vedere “La casa dei pazzi”.

  

 

Teatro Martinitt - via Pitteri 58, 20134 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36580010, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: da martedì a sabato ore 10-20, domenica ore 15-17.30; lunedì chiuso
Orario spettacoli: giovedì-venerdì ore 21, sabato ore 16.30 e 21, domenica ore 18
Biglietto unico: 20 euro

 

Articolo di: Monica Landro
Grazie a: Federica Zanini, Ufficio stampa Teatro Martinitt
Sul web: www.teatromartinitt.it

 

 

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