Una casa di bambola - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Lunedì, 01 Febbraio 2016 

Dal 28 gennaio al 24 febbraio, il Teatro Franco Parenti di Milano presenta “Una casa di bambola”, di Henrik Ibsen. Andrée Ruth Shammah ha curato la traduzione, l' adattamento e la regia dando una linea interpretativa particolare: entra nel maschile per farcelo conoscere, anziché giudicarlo a priori. Specularmente, ne esce una Nora diversa, non un giocattolo nelle mani del marito, ma una donna che gioca con la vita. In scena Filippo Timi si fa in tre; la stesura del copione ha dovuto infatti tenere conto del fatto che interpreta tutte e tre le parti maschili: Torvald, Rank e Krogstad. Marina Rocco è la cinguettante Nora. Lo spettacolo nasce in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana.

 

Produzione Teatro Franco Parenti/Fondazione Teatro della Toscana presenta
UNA CASA DI BAMBOLA
di Henrik Ibsen
traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah
con Filippo Timi,
e Marina Rocco, nel ruolo di Nora
con la partecipazione di Mariella Valentini
e con Andrea Soffiantini, Marco De Bella, Angelica Gavinelli, Elena Orsini, Paola Senatore
spazio scenico Gian Maurizio Fercioni
elementi scenici Barbara Petrecca
costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele
luci Gigi Saccomandi
musiche Michele Tadini

 

La scena è chiara, luminosa e simmetrica. É un salone borghese, al centro del quale un fantastico albero di Natale sa di casa, di mondo in ordine, di sicurezza. Nora, la padrona di casa, si accinge a decorarlo, mentre avanza leggiadra cinguettando. É infantile, forse perché sa che il marito la vuole così, forse perché nella società ottocentesca la donna non può avere né bisogni, né coscienza. É appena rientrata con tutti gli acquisti natalizi: il cavallo a dondolo per i bambini, degli scampoli di tela per i domestici, un pacchettino per l'adorato marito, il signor Torvald.

Questi è un rigido avvocato, che fa del rigore la sua fede, illudendosi così di essere libero. Ama, a modo suo, Nora. Entra poco dopo in scena da una delle tante porte che dividono gli ambienti: c'è la porta dello studio, quella della stanza della balia, dell'ingresso. E poi c'è la porta d'entrata, che resta spesso aperta, talvolta in modo sinistro, quasi debba entrare, oltre il gelo invernale, una parte di passato da cui i vari personaggi non riescono, pur volendo, a separarsi.

É da quella porta che entra in casa la vecchia colpa di Nora: per poter curare il marito gravemente malato, che necessitava di un clima caldo, aveva firmato, falsificandolo, un documento al fine di ottenere ad usura il denaro necessario per un viaggio in Italia. Era il suo grande segreto, ma l'usuraio, il signor Krogstad, che paga anche egli per un errore commesso tempo addietro, minaccia ora di ricattarla. Nora si sforza di mantenere celata la menzogna giocando lei stessa con la vita illudendo, mentendo e illudendosi che il marito capisca che la colpa, se c'è, è stata commessa solo per amore. Ma questi, venuto a saperlo, rinnega per un istante Nora, interessato com'è solo alle apparenze, a quello che può dire la gente. Solo quando il pericolo è scongiurato, la rivuole, facendo come se niente fosse successo.

Moglie e marito, per la prima volta, si scontrano, si accusano, si spogliano dei ruoli fittizi. E Nora, delusa, sceglierà di abbandonare il tetto coniugale. La rilettura della Shammah niente toglie a Ibsen che resta interprete del dramma individuale e sociale dell' uomo dell’ Ottocento, nonché precursore di quella condizione esistenziale e del "male di vivere" dell'uomo del Novecento, che di lì a qualche anno si stenderà sul lettino di Freud. Il realismo negativo radicale del drammaturgo norvegese è però un po' stemperato dalla recitazione umanamente ricca di Timi.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 20.30; mercoledì ore 19.30; giovedì ore 20.30; venerdì ore 19.30; sabato ore 20.30; domenica ore 15.30
Biglietti: poltronissima 40€, intero I e II settore 32€; III settore 25€; over60/under26 18€; convenzioni 22,50€ (prevendita 1,50 €)

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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