Un po’ di più - Roma Fringe Festival 2019, Mattatoio La Pelanda (Roma)

Scritto da  Sabato, 02 Febbraio 2019 

All’interno della cornice del Roma Fringe Festival 2019, che quest’anno è stato ospitato negli spazi de La Pelanda - Mattatoio di Testaccio, è andato in scena “Un po’ di più”, progetto ideato dalla Compagnia Covello / Bérnabeu già vincitore di Minimo Teatro Festival 2017 e segnalato al Festival Presente Futuro 2017 del Teatro Libero di Palermo. Lo spettacolo è caratterizzato da un prezioso susseguirsi di immagini liriche ed è giustamente giunto tra i quattro finalisti della rassegna indipendente romana.

 

Compagnia Covello / Bérnabeu presenta
UN PO’ DI PIÙ
di e con Lorenzo Covello e Zoé Bérnabeu

Zoé Bérnabeu è una danzatrice: si è diplomata in danza contemporanea al Conservatorio Nazionale di Parigi e ha perfezionato la sua formazione con diversi coreografi di respiro internazionale. Lorenzo Covello viene invece dall’acrobatica e dalla giocoleria: si è formato prima alla Piccola scuola di circo di Milano, e poi alla Flic di Torino, studiando anche tiptap e percussione corporea. Si avvicina al teatro tramite Kuniaki Ida, allievo di Jacques Lecoq, e poi alla danza. Dal 2015, Bérnabeu e Covello hanno iniziato un percorso di studio e di ricerca comune, dando vita a creazioni in grado di unire forme espressive diverse alla volta di un linguaggio ibrido. Il loro obiettivo è quello di creare un immaginario che unisca scrittura drammaturgica e pratica scenica, e quindi parola, corpo e movimento.

“Un po’ di più” parte da uno stato di silenzio e immobilità. Due ragazzi che cercano risposte sull’amore con la veemenza di una fede, con la tenacia della preghiera. Ripetono una partitura gestuale che narra l’incertezza, la voglia di andare ma anche quella di restare: una sorta di corteggiamento insicuro ma delicato.

Due silhouette, quelle dei due interpreti, sul palco, danno le spalle al pubblico, intenti nell’azione ingenua di sfogliare margherite, ripetendo «m’ama, non m’ama», oppure «un peu, beacoup, passionnément, à la folie, pas du tout». Sono due innamorati che si descrivono, alternativamente narratori e interpreti: «se c’è qualcosa che Lorenzo ama molto è fare niente, oppure meno di niente», e poi «a Zoé piace tutto un po’ di più». In un clima giocoso e rituale, i due raccontano la loro storia, descrivono le reciproche caratteristiche, tra il ricordo e l’immaginazione che hanno l’uno dell’altra.

I due interpreti passano dalla parola alla danza, dal teatro fisico all’acrobatica. Sembrano saltare dalle movenze di quei giochi tipici dell’infanzia, alla solennità di antichi rituali. Alternano l’entusiasmo alla tristezza, la passione all’apatia, l’interesse all’incuria. La giovane coppia sembra così ripercorrere i passi della propria storia, dal primo incontro alla convivenza, alla crisi.

Nell’arco della performance assistiamo a momenti di parola, gioco, danza, acrobatica, passando dell’euforia alla noia. “Un po’ di più” è un percorso di indagine sull’amore tra due giovani. La struttura dello spettacolo appare compiuta, costellata da momenti fortemente lirici e nutrita di leggerezza.

 

Macro Testaccio La Pelanda - Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 24 gennaio ore 19, venerdì 25 gennaio ore 20.30, sabato 26 gennaio ore 22 (palco B)
Biglietti: posto unico € 8 (biglietti in vendita al botteghino la sera stessa degli eventi)

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Marta Volterra, Ufficio stampa Roma Fringe Festival
Sul web: www.romafringefestival.it

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