Un piccolo gioco senza conseguenze - Teatro Italia (Roma)

Scritto da  Domenica, 11 Aprile 2010 
un piccolo gioco senza conseguenze

Dal 6 al 25 aprile. Dopo il clamoroso successo riscosso alla scorsa edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, approda sul prestigioso palcoscenico del Teatro Italia la deliziosa ed intrigante commedia “Un piccolo gioco senza conseguenze”, una nuova sfida per The Kitchen Company, la compagnia rivelazione della stagione teatrale che volge ormai al termine. Un’ora e mezza di divertimento assicurato, tra amori in crisi, passioni nascenti, tradimenti e amicizie d’infanzia, in costante bilico tra la nostalgia del ricordo e l’incertezza del presente.

 

The Kitchen Company presenta

UN PICCOLO GIOCO SENZA CONSEGUENZE

di Jean Dell e Gerald Sibleyras

traduzione di Giulia Serafini

regia di Eleonora D’Urso

canzoni e musiche originali di Maria Pierantoni Giua

abiti di scena di Valentino, Ermenegildo Zegna, Henry Cotton’s

luci di Raffaele Perin

con Luca Avagliano (Bruno), Daria D’Aloia (Alessia), Ilaria Falini (Chiara), Daniele Parisi (Sergio) e Diego Venditti (Patrizio)

 

Una chiusura della stagione di prosa decisamente raffinata ed esilarante quella che il Teatro Italia offre quest’anno al suo pubblico di affezionati spettatori: torna difatti in scena la The Kitchen Company, che già avevamo avuto l’opportunità di apprezzare in occasione dei due spettacoli “The Kitchen” e “Nemico di classe” rappresentati negli scorsi mesi sullo stesso palcoscenico, indicandola come una delle realtà più preziose e promettenti dell’attuale panorama teatrale italiano. La compagnia nasce, circa un anno e mezzo fa, grazie al coraggioso spirito d’iniziativa dell’impresario Massimo Chiesa il quale, dopo aver prodotto decine di spettacoli lavorando con i più celebri artisti del panorama drammaturgico italiano, ha compiuto la scelta di intraprendere un sentiero decisamente più sperimentale ed avvincente: una volta selezionati quaranta giovani attori, la maggior marte dei quali diplomati presso la romana Accademia Silvio d’Amico e con un’età media di venticinque anni, ha iniziato con loro un percorso di formazione che, nella sua prima fase, li sta conducendo ad affrontare testi teatrali dagli stili e tematiche profondamente eterogenei.

Lo spettacolo attualmente in scena, “Un piccolo gioco senza conseguenze”, costituisce uno dei più vividi episodi della commedia brillante francese contemporanea e porta le rinomate firme degli stimati ed originali autori Gerald Sibleyras e Jean Dell; la pièce ha debuttato a Parigi nel 2003 e nell’anno successivo si è aggiudicata ben cinque premi Molière, i più ambiti riconoscimenti per il mondo teatrale francese. La versione italiana ha debuttato in prima nazionale alla cinquantaduesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, riscuotendo un successo di proporzioni straordinarie ed imprevedibili e catalizzando l’attenzione del pubblico e della critica grazie alla direzione registica sicura, dinamica ed effervescente della giovane Eleonora d’Urso e al talento sorprendente e all’inesauribile entusiasmo dei cinque attori della Compagnia prescelti per interpretare questo avvincente intrigo di amori, seduzione, amicizia e gelosia. Ritroviamo questi stessi saporiti ingredienti anche nella versione attualmente in scena al Teatro Italia, motivo per il quale suggeriamo caldamente questo spettacolo a tutti gli spettatori romani estimatori della commedia d’autore ricercata, assolutamente non volgare e capace di investigare lucidamente e con creatività le pieghe più recondite dei rapporti umani.

La vicenda narrata è estremamente semplice ma al contempo affascinante e capace di irretire lo spettatore in un sottile gioco di suspense e romantici equivoci. Bruno e Chiara sono due giovani ed apparentemente innamoratissimi ragazzi giunti alla soglia dei trent’anni e fidanzati dai tempi del liceo, tanto affiatati e sognanti che i loro amici di vecchia data li vedono ormai come uno stucchevole clichè, come una coppia ormai priva di stimoli e travolta da una noiosa routine. Chiara sembra però sempre più insofferente di fronte a queste limitanti definizioni e quando l’amico comune Patrizio torna ad apostrofarli per l’ennesima volta come simili a “quelli della pubblicità delle fette biscottate”, escogita un espediente per rimescolare in maniera burrascosa le carte. Rivela infatti a Patrizio che loro in realtà si sono lasciati e costringe il suo fidanzato a portare avanti questa farsa per almeno una settimana ingannando parenti ed amici, così da studiare le loro reazioni e scoprire la realtà dei sentimenti nutriti verso di loro dalle persone che li circondano. Cornice di questo “piccolo” gioco – che però si rivelerà tutt’altro che “senza conseguenze” – è una festa organizzata dalla madre di Bruno nella loro sontuosa residenza di campagna in cui tutti gli amici avevano l’abitudine di ritrovarsi durante l’estate, una casa che a breve verrà venduta. E’ questa pertanto l’ultima occasione per rievocare le memorie di un’infanzia ormai avvolta dalla nebbia dei ricordi e dei primi turbamenti adolescenziali. La notizia della fantomatica rottura del fidanzamento tra i due innamorati ideali Bruno e Chiara desta però immediatamente un enorme scalpore e da quel momento si innescherà un inarrestabile meccanismo che, oltre ai due protagonisti, travolgerà anche i loro tre amici Sergio, Alessia e Patrizio attraverso continui cambi di prospettiva, inaspettate e sconvolgenti rivelazioni ed il sorgere spontaneo di un’esigenza di rinnovamento e trasgressione. Un’ora e mezza di frizzante ironia, seducente provocazione e spassose e stranianti situazioni, dietro le quali si cela però una profonda ed attualissima analisi sull’autenticità e profondità dei rapporti umani, siano essi amicizia, amore o travolgente passione, e sulle difficoltà naturalmente insite in ciascuna di queste dinamiche relazionali.

Ciò che conferisce vita, spessore e intensità a questa suggestiva pièce è però sicuramente l’eccellente, vigorosa ed appassionante interpretazione fornita dai cinque giovani attori in scena, che riescono a delineare con naturalezza ed entusiasmo i tratti caratteristici dei protagonisti della rocambolesca storia raccontata: dal bonario, romantico e devoto Bruno di cui veste i panni il simpaticissimo ed espressivo Luca Avagliano (semplicemente irresistibile nella sequenza finale dello spettacolo) al fascino provocante della progressiva riscoperta della femminilità e del desiderio di sedurre che conquista inesorabilmente la Chiara della bellissima e talentuosa Ilaria Falini, fino allo spirito ruvido, disinibito e individualista dell’ “antagonista” Sergio interpretato ottimamente da Daniele Parisi. Sebbene i loro ruoli risultino forse più marginali nell’economia dell’intreccio narrativo non meno convincenti sono anche le interpretazioni di Daria D’Aloia e Diego Venditti, rispettivamente nei panni della sofisticata Alessia e dell’eterno bambinone Patrizio.

Ad orchestrare sapientemente la rappresentazione troviamo la direzione sicura ed elegante della giovane regista napoletana Eleonora d’Urso, indiscutibilmente una delle punte di diamante della The Kitchen Company; particolarmente curata anche la scenografia che ritrae il giardino della villa di campagna in cui si snoda l’intera narrazione: un prato all’inglese di un verde brillante, dei candidi mobili da giardino e, in evidenza, il muro di cinta che separa il giardino dal mondo circostante, quasi a voler delineare in maniera netta una sorta di microcosmo intimo ed impenetrabile, nucleo degli affetti dei nostri inquieti personaggi.

In definitiva uno spettacolo assolutamente da non perdere, che vi consigliamo per trascorrere un’ora e mezza di piacevole spensieratezza e che conquisterà un pubblico di ogni età: gli spettatori più maturi ed esigenti ne gradiranno sicuramente l’impostazione tradizionale, garbata e raffinata mentre gli spettatori più giovani saranno ben presto intrigati dall’attualissimo intreccio di sentimenti, dubbi, tradimenti e subitanee passioni così vividamente rappresentato sul palcoscenico.

Ancora una volta ottimo lavoro per la The Kitchen Company, una realtà giovane e coraggiosa che rappresenta una rigenerante ventata di aria fresca per il panorama teatrale italiano, a tratti piuttosto stantio, limitato e soffocante. All’orizzonte nuove entusiasmanti sfide: innanzitutto la partecipazione alla prossima edizione del Festival dei Due Mondi e, per la prossima stagione teatrale, due spettacoli che vedranno la collaborazione con registi di grande prestigio come Valerio Binasco e Paolo Rossi. Quando ci sono il talento, l’impegno ed il coraggio di sperimentare nasce la vera arte teatrale, quella che vi invitiamo ad assaporare fino al 25 aprile al Teatro Italia di Roma.

 

Trailer di presentazione dello spettacolo: http://www.youtube.com/watch?v=rZ2zjs7T9gU

 

Teatro Italia – via Bari 18, Roma

Per informazioni: 06/44239286 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatroitalia.info

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30, il secondo sabato di rappresentazione ore 17.00 e ore 21.00

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Tiziana Cusmà, Ufficio Stampa The Kitchen Company

Sul web: www.thekitchencompany.it

 

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