Un nemico del popolo - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 26 Gennaio 2020 

Torna sul palco dell’Argentina, dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, “Un nemico del popolo”, meritatamente insignito del premio UBU come miglior spettacolo e come miglior attrice per Maria Paiato. Una parabola di Henrik Ibsen, sempre troppo attuale, sull’insensibilità del potere, sulla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, attraverso l’ipocrisia politica che, come un imbonitore da fiera di villaggio, raggira gli astanti, lasciandoli poveri e contenti. Un ottimo lavoro, sostenuto da interpreti d’eccezione.

 

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale presenta
UN NEMICO DEL POPOLO
di Henrik Ibsen
traduzione Luigi Squarzina
regia Massimo Popolizio
con Massimo Popolizio e Maria Paiato
e con Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Martin Chishimba, Maria Laila Fernandez, Paolo Musio, Michele Nani, Francesco Bolo Rossini
e Flavio Francucci/ Luca Mascolo, Cosimo Frascella, Duilio Paciello, Francesco Santagada, Gabriele Zecchiaroli
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
suono Maurizio Capitini
video Lorenzo Bruno e Igor Renzetti
assistente alla regia Giacomo Bisordi

 

Immaginate di vivere in una cittadina desolata, assediata dalla miseria; immaginate che venga miracolosamente risollevata da un grande investimento, la realizzazione di uno stabilimento termale che, d’improvviso, cambia la vostra vita e quella di tutti i vostri concittadini, la fame e la paura sono sentimenti ormai distanti ed il benessere vi sorride ma… e se un medico scoprisse che le acque delle vostre terme sono inquinate? Che arrecano danno alla salute umana e pregiudicano l’ambiente? L’etica suggerirebbe di chiuderle, le terme, ma il vostro istinto di sopravvivenza sarebbe d’accordo? Sareste disposti a rinunciare al benessere che avete appena assaggiato e a cui avete sempre anelato? Un dilemma morale ed esistenziale, vecchio quanto è vecchio l’uomo.

Due fratelli in una lotta politica senza esclusione di colpi. Massimo Popolizio interpreta il medico Thomas Stockmann, direttore dello stabilimento il quale, sostenitore di ciò che è giusto, accortosi che le acque termali sono causa di inquinamento, tenta di mettere in guardia gli abitanti della città del rischio che si corre. Maria Paiato, in abiti maschili, interpreta il fratello, nonché sindaco, Peter Stockmann che, più realista del Re, tenta, invano, di convincerlo che “la sua denuncia porrà fine ai sogni collettivi di benessere.”

Il popolo, dopo un iniziale tentennamento, in un decisivo e plateale dibattito pubblico, finirà per sostenere il sindaco, tenterà di salvare il proprio presente, pur se questo significherà pregiudicare il proprio futuro, togliendo voce al grillo parlante, alla propria coscienza, privandolo dell’autorevolezza fino a quel momento riconosciuta e lasciandolo avvizzire in completa rovina. Ci sarà sempre qualcuno che lo ricorderà distrattamente, davanti ad un bicchiere, recitando la definitiva formula: “Chi glielo ha fatto fare!”.

Una maggioranza alla deriva, lasciatasi travolgere, colpevolmente, da troppo tempo, da vuote promesse, a cui è stato comodo credere e sperare, piuttosto che rimboccarsi le maniche per costruire rete sociale e bene comune; un’opera di democrazia che, sin da quando ne nacque l’idea, è sempre sembrato troppo tardi per poterla realizzare. Così l’umanità corre per la propria strada, fingendosi cieca e mettendo all’indice i “profeti di sventura”. Parafrasando il titolo di un libro del grande giornalista e uomo Tiziano Terzani, l’autobiografia del genere umano si chiamerà “La mia fine è il mio vizio”.

Molto belli i costumi e l’impianto scenico; eccellenti, come detto, gli interpreti principali, sostenuti da un cast di dodici attori affiatati come un’orchestra. Uno spettacolo necessario, da contrapporre al triste teatrino a cui la politica, con la p minuscola, ci costringe ad assistere quotidianamente.

 

Tournée spettacolo:
Milano, Teatro Strehler - dal 27/01/20 al 16/02/20
Torino, Teatro Carignano - dal 17/02/20 al 01/03/20
Rimini, Teatro Galli - dal 02/03/20 al 05/03/20
Correggio, Teatro Asioli - dal 06/03/20 al 08/03/20
Napoli, Teatro Bellini - dal 9/03/20 al 15/03/20
Cesena, Teatro Bonci - dal 16/03/20 al 18/03/20
Modena, Teatro Storchi - dal 19/03/20 al 22/03/20
Fermo, Teatro dell'Aquila - dal 23/03/20 al 25/03/20
Pesaro, Teatro Rossini - dal 26/03/20 al 29/03/20
Piacenza, Teatro Municipale - dal 30/03/20 al 01/04/20
Pordenone, Teatro Verdi - dal 02/04/20 al 05/04/20
Lugano, LAC - dal 06/04/20 al 08/04/20
Mestre, Teatro Toniolo - dal 14/04/20 al 19/04/20

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.346 (ufficio promozione) - 06.684.000.311/314 (biglietteria), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: prima ore 21, martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltrona 40€ (ridotto 32€), palchi I e II ordine 32€ (ridotto 27€), palchi III e IV ordine 25€ (ridotto 22€), loggione 12€. Le riduzioni sono riservate ai giovani fino a 35 anni e agli adulti oltre 65 anni
Durata spettacolo: 1 ora e 50 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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