Un gioco senza regole - Teatro Albertino (Roma)

Scritto da  Sabato, 05 Febbraio 2011 

Un gioco senza regole - Teatro Albertino (Roma)	Dal 2 al 6 febbraio il Teatro Albertino propone uno spettacolo tragicomico tanto divertente quanto elaborato: "Un Gioco Senza Regole" di Andrea Quintili.

 

 

 

 

 

Teatro Albertino - Roma

2 – 6 Febbraio 2011

Un Gioco Senza Regole

Di Andrea Quintili

Con Andrea Quintili, Assandra Evangelista, Luca Pennacchioni, Lucilla Trisolini, Naomi Ottavini, Alessandro martini, Rossella Caniglia, Giovanbartolo Botta, Fransisca Garofolo, Matteo Cirillo, Giancarlo Siepi e Luciano la Rosa

Musiche di Daniele Quintili

Scenografie di Alessandro Martini

Direttore di scena Andrea Quintili

Assistente di regia Rossella Clemente

 

 

Dal 2 al 6 Febbraio, al Teatro Albertino di Roma, è stato allestito uno spettacolo dalla singolare bellezza: “Un Gioco Senza Regole scritto e diretto da Andrea Quintili.

La spettacolo si dimostra vincente proprio perché affronta una trama non proprio delicata attraverso un’ironia ‘romana’ e incentrata sulla commedia degli equivoci. La storia inizia con un furto di gioielli che si attua a sipario chiuso di cui solo una bambina ne è testimone: Patrizia (Naomi Ottaviani). Questa viene interrogata dalla polizia che cattura uno dei ladri (Giancarlo Siepi). Dall’interrogatorio si evince che gli altri membri della banda stanno cercando la bambina per ‘farla stare zitta’.

Passano dieci anni e di Patrizia non si sa più nulla. Da qui il sipario si apre rivelando la reception di una pensione, secondo l’extra-diegesi dello spettacolo proprio di fronte alla gioielleria del furto, gestita dallo zio della bambina: Luigi (Luca Pennacchioni) e dalla sua compagna Fabiola (Assandra Evangelista). Una serie di eventi porteranno questo luogo a diventare il centro dell’azione scenica poiché radunerà tutti i personaggi per un solo motivo: trovare Patrizia.

In tal senso la sceneggiatura di Andrea Quintili mostra tale evento come un nodo fondamentale in cui convergono tutti i personaggi della commedia: delle vere e proprie iperboli caratteriali degli esseri umani che, nonostante l’eccessiva lunghezza dello spettacolo, difficilmente ci si stanca di vedere; prendiamo, per esempio, il padre di Patrizia: Remo (Alessandro Martini), è l’esagerazione dell’uomo medio romano ovvero cafone, ignorante, ma soprattutto di buon cuore, divertente e devoto al calcio; oppure il killer (interpretato da un eccellente Matteo Cirillo), il quale sarebbe l’immagine della freddezza e del terrore se non rivelasse di aver paura di uccidere le persone. Attraverso queste piccole definizioni, il regista vuole mettere in evidenza come sia l’azione scenica a far evolvere i personaggi: ognuno di loro sembra quasi che stia improvvisando le proprie battute al fine di rendere lo spettacolo il più naturale possibile. In tal senso è possibile vedere il postino Maurizio Cavaliere (Andrea Quintili): egli è l’esagerazione dell’uomo onesto e puro di cuore che si dimostrerà essere un personaggio chiave per l’intera vicenda soprattuto in riferimento a Miranda (Lucilla Trisolini), una prostituta di cui s’innamorerà perdutamente.

Quest’ultima è definibile, invece, come personaggio diverso dagli altri poiché rappresenta l’idea drammatica del lavoro di Quintili: è l’unico personaggio che si auto-definisce subito come l’immagine di una ragazza a cui sono stati rubati i sogni. Il suo ruolo nell’azione è ben preciso a differenza degli altri.

La regia, aiutata da Rossella Clemente, al fine di rendere più coinvolgente lo spettacolo ha giocato molto sull’aspetto meta-teatrale del lavoro mettendo a disposizione degli attori uno spazio più grande di quanto ci si immagini: si è voluto unire il naturalismo della recitazione ad una completa immersione negli eventi drammaturgici. Un buon elemento dello spettacolo è stata anche l’economia dello spazio scenico: in Un Gioco Senza Regole, infatti, ogni singolo punto del palco è utilizzato in base alla sua funzione unica; lo stesso vale per gli spazi extra-diegetici o le uscite del palco (la sinistra, all’interno della pensione è usata per andare la piano superiore; la destra, invece, per restare nelle reception).

Soltanto un elemento sembra stonare nell’insieme dello spettacolo: gli interventi musicali (tra cui il brano “Anime Sbagliate” scritto e musicato da Daniele Quintili) i quali sembrano avere una collocazione casuale all’interno della scenografia.

Un Gioco Senza Regole è uno spettacolo divertente, ma soprattutto ben costruito; dosare entrambe le caratteristiche non è mai un’impresa facile.

 

Teatro Albertino – Via Amedeo Crivellucci, 3 - Roma

 

 

 

Articolo di: Simone Vairo

 

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