Un Deux Trois...Pam Ham! - Teatro Belli (Roma)

Scritto da  Domenica, 05 Febbraio 2012 
Un Deux Trois...Pam Ham!

Dall’1 al 12 febbraio il Teatro Belli si trasforma in un circo in cui verremo accolti, prima ancora di entrare in sala, dall’intera compagnia di artisti funamboli, trapezisti, clown, cavallerizzi, che con garbo e simpatia ci daranno il benvenuto facendoci accomodare in platea per la visione dello spettacolo.

 

 

 

Produzione Alfredo Angelici presenta

UN DEUX TROIS…PAM HAM

di Danilo Pennone, Alfredo Angelici, Marcello Cotugno

regia Marcello Cotugno

con Alfredo Angelici, Guglielmo Guidi, Bianca Nappi, Veronica Baleani e Dimitri D’Urbano, Alessandro Lui, Alexandra Mogos, Sara Pantaleo, Giuseppe Santochirico

scene Veronica Rosafio

costumi Adelia Apostolico

coreografie Annarita Pasculli

 

Apparentemente può sembrare una storia che ci narra del circo e degli artisti che con le loro esibizioni alimentano i sogni di grandi e piccini, ma in realtà il mondo circense si traduce in una metafora della vita in cui a ben vedere ad essere posti sotto il cono di luce dei riflettori siamo tutti noi.

E così il circo diventa un semplice pretesto per approfondire le dinamiche dei rapporti umani ed in particolare quello tra l’artista, guidato da un sentimento di sano disinteresse, e l’uomo che lo incarna, condizionato invece dalle debolezze che lo portano a cedere a compromessi inaccettabili pur di soddisfare bramosia di successo, invidia e vanità.

Tuttavia il tutto ci permette di buttare uno sguardo su un mondo, quello circense, che richiama inevitabilmente in tutti noi i ricordi romantici e spensierati della nostra infanzia.

In particolare “Un Deux Trois …Pam Ham!” ci catapulta nella seconda metà dell’Ottocento, quando Napoleone III restituì ai clown la facoltà della parola di cui erano stati privati fino ad allora per motivi legati alla censura.

Ed è proprio in quegli anni che nacque una delle più grandi coppie di clown mai esistite, l’Augusto e il Bianco. Come spesso succede però i più grandi sodalizi sulla scena nascondono nella vita privata grandi incomprensioni e delle vere e proprie forme di violenza psicologica: è questo quello che succede ai nostri due protagonisti.

Pam, celebre, autoritario ed acclamato dal pubblico, è costretto a fare il clown dopo un infortunio subito durante un esercizio sui trapezi; Ham, ingenuo venditore di lupini completamente affascinato dal mondo circense, si presta ad intraprendere questa carriera nelle vesti di spalla di Pam, subendone sistematicamente i rimproveri ingiustificati.

Ma nel tempo i rapporti di forza tra i due si ribalteranno, e così Pam sempre più inaridito dall’età che avanza e dalla mancanza di inventiva che lo porta a copiare di nascosto i numeri dei propri colleghi, si vedrà scavalcato da Ham che col passare degli anni ha conquistato la simpatia dell’intero pubblico.

Caduto in disgrazia umana prima ancora che professionale, Pam sarà disposto a farsi sbeffeggiare davanti a tutti pur di assaporare forse un ultimo anelito di emozione o semplicemente per pura sopravvivenza, ma comunque inerme di fronte all’ineluttabile passare del tempo.

Le interpretazioni di Alfredo Angelici e Guglielmo Guidi, rispettivamente nei ruoli di Ham e Pam, sono particolarmente efficaci e convincenti ed hanno il pregio di attirare simpatia e partecipazione da parte del pubblico, che inevitabilmente si immedesima nella loro storia passando dall’ iniziale complicità fino ad arrivare alla malinconica conclusione.

L’intera messinscena gioca su contaminazioni di vari generi alternando il melodramma ottocentesco, ispirato dalle innovazioni introdotte dal dramma romantico di Victor Hugo incentrato su una maggiore ricerca della verosimiglianza, alle suggestioni dell’epica brechtiana e dello straniamento dei suoi personaggi.

Stessa contaminazione viene riproposta sia nella scenografia, con la presenza di oggetti ottocenteschi che si combinano ad altri moderni, sia nelle musiche, dove a brani specificamente da circo si alternano elaborazioni musicali contemporanee, a voler significare che al di là della ricostruzione, seppur filologicamente corretta, della storia della clouwnerie ad essere narrate sono dinamiche relazionali che con un filo sottile uniscono l’animo umano di tutte le epoche.

 

Teatro Belli - piazza Sant'Apollonia 11/a, 00153 Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5894875 

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17

Biglietti: intero 18 euro, ridotto 13 euro (promozione: presentandosi in coppia il costo di 2 biglietti è di 20 euro - 10 euro c.u.)

 

Articolo di: Dino De Bernardis

Grazie a: Benedetta Boggio, Ufficio stampa 369gradi centro diffusione cultura contemporanea

Sul web: www.teatrobelli.it

 

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