Un amore di Swann - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Domenica, 12 Maggio 2013 

Dopo il successo ottenuto in tutta Italia con Un amore di Swann di Marcel Proust, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi concludono la tournée al Piccolo Teatro Grassi da martedì 7 a domenica 19 maggio, per tornare, infine, a Firenze, città che ne aveva visto il debutto, lo scorso anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN AMORE DI SWANN
di Marcel Proust
traduzione di Giovanni Raboni
drammaturgia di Sandro Lombardi
regia di Federico Tiezzi
scene di Pier Paolo Bisleri
costumi di Giovanna Buzzi
luci di Gianni Pollini
immagini digitali di Antonio Giacomin
con Sandro Lombardi (Charles Swann), Elena Ghiaurov (Odette de Crécy) e Iaia Forte (Madame Verdurin)
produzione Compagnia Sandro Lombardi
in collaborazione con Soprintendenza Speciale P.S.A.E per il Polo Museale della città di Firenze,
Museo Nazionale del Bargello, Associazione “Amici del Bargello”,
Firenze Musei, Fondazione Teatro della Pergola

 

 

Federico Tiezzi porta a teatro uno degli episodi più noti di Alla ricerca del tempo perduto di Proust, affidandosi alla drammaturgia di Sandro Lombardi. Dopo una prima fase di assestamento, lo spettatore inizia a entrare nel vivo di una rappresentazione che mescola narrazione e recitazione e in cui i personaggi parlano talora in prima persona, talora in terza. Un incontro tra teatro e romanzo che lascia vivere quest’ultimo nella sua peculiarità: la parola diviene protagonista e l’azione una piacevole comparsa. Tre soli gli attori in scena, gli altri personaggi vengono citati e immaginati ora qua ora là, seduti sulle innumerevoli poltroncine rosse che invadono il palco e trasformano il salotto in una vera e propria platea, curioso scambio tra teatro e vita.
Interessanti le proiezioni e la musica, che stringono con le varie fasi del sentimento amoroso un legame indissolubile. Una frase musicale della sonata del musicista Vinteuil (qui tratta da un quartetto di Debussy) fa scoccare la scintilla decisiva, trasformandosi in cupido e sancendo il protagonismo della musica per tutto lo spettacolo. I fiori proiettati restituiscono l’immagine della nascita di un sentimento che, in brevissimo tempo, si trasforma in fuoco di passione/possesso e gelosia. D’effetto il momento in cui i due amanti entrano con sembianze da alligatore: deformazione dell’amore che trasforma in mostruose creature, predatori/carnefici l’uno dell’altro o estrema maschera sociale?
Ad ogni modo, è l’inizio di un percorso in discesa in cui il sentimento che anima i protagonisti non fa altro che alterare la propria fisionomia per poi impallidire sempre più, divenendo vuoto eco di ciò che fu. Così il matrimonio tra Swann e Odette non determina il culmine di una passione amorosa, ma ne custodisce la fine, un tempo perduto che resta solo nella forma sociale conferitagli.
Senza nulla togliere alla bravura di Sandro Lombardi, sono le donne (Elena Ghiaurov e Iaia Forte) a dominare la scena per energia e carisma (indimenticabili i momenti in cui Iaia Forte inserisce nel parlato un’intera gamma di versi di uccelli). La minuziosa presenza registica di Tiezzi e il dominio della narrazione sull’azione restituiscono la vicenda di questa passione amorosa attraverso un’insolita dimensione razionale e poco emotiva.
Del resto l’amore di Swann cela in sé tale aspetto, nascendo da un apprezzamento estetico puramente intellettivo, la somiglianza tra Odette e la Sefora di Botticelli, che andrà solo in un secondo momento assumendo tratti istintuali. Lo spettacolo offre un interessante sguardo sul testo di Proust e sulle possibili trasposizioni del romanzo in teatro, ma anche sull’amore e sulla sua dimensione tormentosa.

 

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: 848800304 - www.piccoloteatro.org
Orario spettacoli: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00; lunedì riposo
Biglietti: platea 33 euro, balconata 26 euro
Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo

 

 

Articolo di: Serena Lietti
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

 

 

 

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