Un americano a Parigi, George Gershwin - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da  Venerdì, 07 Ottobre 2011 
Raffaele Paganini

Dal 4 al 16 ottobre. Sono le coreografie di Luigi Martelletta, il libretto di Riccardo Reim ed il corpo di ballo composto da Raffaele Paganini, Simona De Nittis, Francesca Pagani, Chiara Giuli, Marta Marigliani, David Samà, Stefano Muia ed Alessio Ciaccio ad aprire la stagione del Teatro Quirino con un’opera bellissima e coinvolgente su George Gershwin.

 

 

 

 

Compagnia Nazionale Raffaele Paganini, Compagnia Almatanz presentano

Raffaele Paganini in

UN AMERICANO A PARIGI, GEORGE GERSHWIN (Nuova edizione)

libretto Riccardo Reim

coreografia Luigi Martelletta

corpo di ballo Simona De Nittis, Francesca Pagani, Chiara Giuli,  Marta Marigliani, David Samà,

Stefano Muia, Alessio Ciaccio

scene e costumi Giuseppina Maurizi

light designer Stefano Pirandello

 

Jacob Gershowitz, alias George Gershwin, giovane e promettente musicista ebreo dal talento precoce, troppo raffinato e troppo intelligente per sopportare la noia della routine di una sala prova di Broadway di metà degli anni Venti, dopo una discussione decide di volare verso l’Europa. E approda a Parigi, a quella città che all’epoca costituiva il cuore culturale del vecchio continente e che per il musicista voleva dire soprattutto Maurice Ravel.

Un viaggio non solo geografico, dal nuovo al vecchio continente, ma anche e soprattutto un viaggio dentro se stesso, alla scoperta del proprio talento. Un talento sognato e non ancora consapevole; un viaggio, però, anche verso un’ombra che accompagnerà la sua esistenza, la scoperta di una terribile malattia che lo condurrà precocemente alla morte. Una malattia che non riesce ad oscurare la meravigliosa vitalità dell’artista.

Gershwin fu un artista realmente e fortemente anomalo, capace di coniugare in una sintesi perfetta classico e contemporaneo, musiche di estrazione popolare con quelle di ascendenza nobile, una fusione di immenso fascino e trasporto per l’animo.

Il libretto di Riccardo Reim per la coreografia di Luigi Martelletta segue il doppio binario dell’opera originaria e della versione cinematografica a cui aggiunge un dato molto interessante, quello del mondo onirico di George Gershwin (il viaggio simbolico nei meandri del processo creativo e artistico accompagna il viaggio reale e il soggiorno a Parigi, tra le musiche di Ravel). Un’aggiunta che conferisce all’opera un interesse e una bellezza particolare, che prende forma sulla scena grazie ad un ballerino eccezionale come Raffaele Paganini ed il più che convincente corpo di ballo che lo affianca.

L’opera passa quasi in secondo piano, divenendo sfondo per i danzatori.

Un corpo di ballo fortemente motivato, fuso, da rapire lo spettatore, avvolgendolo in un turbinio di movimenti, di vuoti e pieni. Movimenti, balli, che sono la perfetta messa in scena di musiche avvolgenti e penetranti; musiche che uniscono il dramma al riso, la malinconia e la nostalgia al brio. Un connubio perfetto tra musiche e coreografie fa di questa opera un piccolo capolavoro italiano. Un connubio arricchito dai bellissimi costumi di Giuseppina Maurizi.

Spicca, accanto al maestro Raffaele Paganini (uno dei più grandi e puntuali artisti italiani), il giovane ballerino David Samà. Un corpo che vola, un corpo che riesce ad essere contemporaneamente leggero e presente in scena, un danzatore-attore sempre in parte.

L’opera risulta forse un po’ lenta nella prima parte, mentre scorrevole e ricca nella seconda dove i virtuosismi tecnici, la bravura e la semplicità di Raffaele Paganini e degli altri ballerini spicca accendendosi di colori. Sono molte le scene toccanti, tra cui ad esempio quella del sogno, di Raffaele Paganini al piano poi circondato dai danzatori, di David Samà nei panni di un cieco…

Uno spettacolo che ci auguriamo possa essere visto da molte persone, applaudito quanto merita, proprio perché privo di grandi effetti speciali ma basato sulla bravura, sulla tecnica e sull’anima che gli artisti infondono in ogni loro movimento.

 

Teatro Quirino - via delle Vergini 7, 00187 Roma

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, giovedì 6, mercoledì 12 e sabato 15 ottobre ore 16.45, tutte le domeniche ore 16.45

Per informazioni e prenotazioni: botteghino 06/6794585, numero verde 800013616, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietti: platea € 30,00 intero, €28,50 ridotto; I balconata € 28,50 intero, € 24,50 ridotto; II balconata € 23,50 intero, € 20,50 ridotto; galleria € 18,00 intero, € 15,00 ridotto

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Paola Silvia Rotunno e Francesca Melucci, Ufficio Stampa Teatro Quirino

Sul web: www.teatroquirino.it

 

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