Tutto Shakespeare in 90 minuti - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Sabato, 05 Marzo 2016 

Dal 3 al 13 marzo. Raccontare 37 opere in 90 minuti è la sfida teatrale che vede impegnati Nino Formicola e Alessandro Benvenuti al Teatro Vittoria di Roma. In “Tutto Shakespeare in 90 minuti” l’opera completa del grande drammaturgo inglese diventa un unico, dissacrante, divertente e distorto racconto in cui all'umorismo talvolta fin troppo facile sopperiscono la bravura degli interpreti e diversi spunti originali.

 

Coproduzione a.Artisti Associati / Fondazione Atlantide-TeatroStabileVerona presenta
TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI
di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield
con Alessandro Benvenuti, Nino Formicola e Francesco Gabbrielli
regia di Alessandro Benvenuti
traduzione Paolo Valerio
adattamento Alessandro Benvenuti
regista assistente e collaborazione all’adattamento Chiara Grazzini
costumi ed oggetti a cura di Pamela Aicardi
sartoria Chiara Defant
disegno fondale Francesca Pedrotti, realizzato da Keiko Sgiraishi
colonna sonora Antonio Di Pofi
luci Enrico Berardi

 

1342 personaggi, 763 scene, 12 tragedie, 11 drammi storici e 14 commedie per un totale di 835.997 parole. Signori, ecco a voi il teatro di William Shakespeare! Roba complessa poi, si sa, zeppa di giochi di parole, neologismi (1700!), intrecci, rime, scambi di persona, tradimenti, doppi sensi, virtuosismi, comparse e sottotrame. Per rappresentare tutto servirebbero 100 ore ma tre autori americani ci hanno provato in 90 minuti. Già fondatori della “The Reduced Shakespeare Company”, Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfiel presentarono nel 1987 al Fringe Festival di Edimburgo “The Cmplt Wrks of Wllm Shkspr”. Un trionfo: 10 anni in cartellone al Criterion Theatre di Londra e traduzioni ovunque. Nel 2012 Zuzzurro&Gaspare, affidandone la regia ad Alessandro Benvenuti, lo sperimentarono anche in Italia ed oggi che Zuzzurro/Andrea Brambilla non c’è più, il regista è diventato anche protagonista e lo spettacolo è di nuovo in tournèe.

“Tutto Shakespeare in 90 minuti” è una sfida teatrale, un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo. La potenza e la poesia dei suoi versi vengono prevedibilmente meno ma lo scopo, in fondo, non è altro che divertire il pubblico, incuriosirlo e svelare il lato comico che si cela anche nelle tragedie più cupe.

Il punto di forza sta negli attori estremamente bravi. Nino Formicola, Alessandro Benvenuti e Francesco Gabbrielli dimostrano affiatamento, energia e tempi perfetti. E se i primi due sono già noti al pubblico proprio per le capacità comiche, il terzo, giovane attore fiorentino, ben gli si allinea, dimostrando estro e multiforme talento. Non esiste quarta parete: gli attori dialogano con il pubblico, lo coinvolgono continuamente nello spettacolo, divagano dal copione con riferimenti all’attualità e frecciatine uno verso l'altro. Si muovono con tale naturalezza e sintonia da far sembrare il testo un’improvvisazione spontanea e paradossalmente risultano più esilaranti i battibecchi tra loro dei momenti shakespeariani. Le scene si susseguono tra travestimenti e acrobazie fisiche e linguistiche in una rappresentazione che si rifà alla Commedia dell’Arte ma che ha una nota negativa nella ricerca spesso forzata di una comicità eccessiva. Così l’idea del racconto, di per sé originale e interessante, non sfrutta a pieno le proprie potenzialità preferendo confinarsi in gags comode e di fin troppo facile appeal.

Lo spettacolo è comunque piacevole e divertente; il pubblico ride e si lascia coinvolgere in prima persona. Tra trovate brillanti e altre più scontate, il ritmo si fa sempre più concitato e i continui cambi di scena rendono il gioco ancora più divertente: la biografia di Shakespeare si mescola con quella di Hitler, il Tito Andronico diventa un programma di cucina, Macbeth come da tradizione non si può nominare, Otello è in versione rap e nella parodia di Romeo e Giulietta lei è un uomo travestito, lui un impacciato e smielato e il frate sembra Obi-Wan Kenobi. Alcune opere sono appena accennate, come le Commedie, per l'occasione combinate in un’unica contorta lettura giustificata con un “tanto è sempre la stessa trama riciclata!” o i Drammi storici sulla dinastia Tudor presentati attraverso un'esilarante radiocronaca calcistica. Il finale è tutto per Amleto, condensato in un tempo sempre più breve e infine proposto addirittura al contrario.

Un fondale rappresentante una struttura architettonica classicheggiante fa da scenografia fissa e, attraverso le due porte che vi si aprono, gli attori possono entrare e uscire bizzarramente abbigliati con camicie seicentesche dalle maniche a sbuffo abbinate a scarpe da ginnastica e ginocchiere, sfruttando gli oggetti più disparati - parrucche, spade, pupazzi, vesti femminili - per ricreare la moltitudine di personaggi.

Se ami Shakespeare ti piacerà, se lo odi ti piacerà lo stesso” titolava Today Show. In realtà in “Tutto Shakespeare in 90 minuti” il Bardo è però solo un pretesto per uno spettacolo scanzonato e curioso che ha la sua forza nella semplicità del divertimento.

 

Teatro Vittoria - piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: ore 21 (martedì ore 20, mercoledì ore 17, domenica ore 17.30)
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita); ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Viola Sbragia
Sul web: www.teatrovittoria.it

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