Troiane - Teatro Frigia (Milano)

Scritto da  Domenica, 09 Novembre 2014 

Forza. Dignità. Passione. All’apparenza semplici parole. Nero su bianco. Ma queste parole pretendono ed ottengono una propria vita nei corpi di Ècuba, Cassandra, Andromaca e nel Coro, portavoce di questo popolo travolto dal volere della sorte che “si comporta come i dementi, a scatti inconsulti”. Rabbia, Vendetta, Empietà a loro volta si personificano nei corpi di Menelao, Taltìbio ed Elena. Impresa ardua per gli attori non farsi travolgere dall’enfasi, inizialmente a tratti è una tentazione forte che viene con sapienza ripudiata.

 

Associazione Culturale Greco In Movimento presenta
TROIANE - EURIPIDE
traduzione Davide Susanetti
regia Raffaella Boscolo
con Raffaella Boscolo (Ecuba), Monica Faggiani (Andromaca), Marisa Miritello (Coro), Paolo Cosenza (Menelao), Antonio Rosti (Taltibio), Chiara Anicito (Elena), Chiara Salvucci (Cassandra)

 

Sangue. Sangue caldo quello versato nelle strade di Troia ma anche quello che scorre nelle vene delle troiane e quello che scorre nei corpi che assistono alla presenza di queste donne, la cui forza morale si palesa nelle posture, talvolta scomposte dal dolore e talvolta imponenti, rese plastiche dall’uso della luce.

Il pubblico prende posto in uno spazio che ricorda l’antica cavea (il terrapieno sul quale il pubblico greco assisteva nell’antichità agli agoni) e partecipa alla presenza di donne che “preferirebbero darsi fuoco” piuttosto che piegarsi al volere dei nemici; invasate dai loro stessi spiriti, in cui femminilità e forza sono ben dosate.

Immediatamente evidente il lavoro per attualizzare il linguaggio senza perdere la fragranza di tempi lontani ed un attento studio del movimento in relazione allo spazio (la Fabbrica teatrale Greco in Movimento realizza il suo significato nel buon uso della kinesis). Ulteriore elemento attualizzante i costumi, al tempo stesso austeri e trasgressivi. Sono alternati differenti livelli di azione: l’uso del terreno, le posizioni erette e l’uso del tavolo come livello intermedio si intersecano con differenti livelli prossemici in cui vicinanze e lontananze raccontano in modo accurato. A questi si aggiunge la dimensione delle ombre create nello spazio, dimensione temporale dell’”imminente”: queste donne sono già ombre di se stesse. L’immobilità, presagio di morte, è apparente in quanto la potenza dei sentimenti compressi nei corpi evapora creando intorno ad essi un’aura luminosa nell’oscurità della disperazione, ultima emanazione di vita.

La scenografia consiste in un tavolo bianco, una sorta di ara sacrificale sul quale a turno le donne vengono immolate, e due paia di stivali vuoti, forte testimonianza degli ormai assenti: un paio composto ad indicare probabilmente le perdite dei vincitori ed uno scomposto ad indicare le perdite dei vinti, in questo modo è evidenziato anche l’elemento dell’antimilitarismo dell’originale di Euripide, il quale ebbe il coraggio di presentare la verità dinnanzi agli occhi di coloro che avevano compiuto la tragedia con le loro stesse mani.

Non tutti possono permettersi di rinunciare a forti elementi scenografici in favore della pura presenza: in questo caso una ricca scenografia sarebbe stata solo un elemento ridondante in quanto per il pubblico sono perfettamente visibili la città in fiamme, la polvere, la morte, le navi; il ricordo di ciò che si poteva chiamare casa, gioia e calore, i templi e gli altari ed il viso delle persone care perse dalle protagoniste. Queste immagini sono nitidamente espanse nell’aria dagli occhi degli interpreti che in questo senso agiscono come potenti proiettori.

Uno studio ed un lavoro estremamente intenso e coinvolgente, tipico(ma raro) di chi sceglie la via più difficile e soprattutto, poi, riesce a percorrerla.

 

Teatro Frigia - via Frigia 5, 20126 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 338/3971534, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: intero 12€, ridotto 10€ (Universitari e accademie teatrali (esibizione tesserino), Over 60) + Tessera associativa Greco In Movimento 3€

Articolo di: Sara Gaia Chiara Tagliagambe
Sul web: www.grecoinmovimento.org

TOP