Trilogia dell’attesa - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Giovedì, 15 Maggio 2014 

La compagnia LaFabbrica, fondata da Fabiana Iacozzilli, Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti è un sodalizio di artiste romane, attivo dal 2008, formatosi al Centro Internazionale La Cometa. Ha vinto diversi premi tra cui: Voci dell'anima 2007, Ermo Colle 2008, Martelive 2009, Teatri Abitati 2009, Undergroundzero 2010 e PlayFestival 2013. LaFabbrica è stata anche finalista del Premio Scenario ed ha lavorato in Stati Uniti e Francia. In questo progetto porta in scena, in tre sfumature diverse, il tema dell' “Attesa”, omaggio a Samuel Beckett e ad una generazione ed un Paese, l’Italia, che non sanno far altro che aspettare. Tutti a naso in su, ad attendere il risolutore delle proprie vite, il deus ex machina, “l’omo (o la donna) forte”; nel frattempo si crogiolano nell’ignavia e lasciano il terreno sgretolarsi sotto i propri piedi immobili.

 

 

 

 

 

 

 

Produzione LaFabbrica e TSI La Fabbrica dell’Attore - TeatroVascello presentano
in collaborazione con Centro Internazionale La Cometa, Ex Lavanderia, Sycamore T-Company

TRILOGIA DELL’ATTESA
regia Fabiana Iacozzilli
disegno luci Davood Kheradmand e Hossein Taheri
direttore tecnico Michelangelo Vitullo
scene Matteo Zenardi

 


Aspettando Nil • 1°capitolo
vincitore di PlayFestival 2013
vincitore di Undergroundzero Festival, N.Y., 2010
vincitore di Ermo Colle 2008
vincitore del festival "Le voci dell'anima" 2007 drammaturgia scenica di gruppo
con Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti
aiuto regia Marco Canuto, Irene Veri
costumi Valeria Bistoni

 

Quando saremo GRANDI! • 2° capitolo
finalista al Festival Argot Off 2012
finalista al Premio Scenario 2009
vincitore "Teatri Abitati" 2009
da un'idea di Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi
con Simone Barraco, Matteo Latino, Ramona Nardò e Francesco Zecca (che sostituisce Matteo Latino)
regista assistente Giada Parlanti
assistente Emanuela Lumare
costumi Cecilia Blixt
trucco Erika Turella

 

Hansel e Gretel. Il giorno dopo • 3° capitolo
con il sostegno di Goethe Institut, Forte Fanfulla, Casa della Pace e Kilowatt Festival
drammaturgia scenica a cura di Francisco Espejo
con Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti
scene Matteo Zenardi
costumi Gianmaria Sposito
effetti speciali Riccardo Morucci
luci Davood Kheradmand
assistente luci Fabrizio Cicero
vocal coach Valeria Benedetti Michelangeli
regista assistente Ramona Nardò
assistente alla regia Andrea Standardi

 


In una mirabile chiave grottesca, dannatamente simili ai vivi, i personaggi della trilogia si sostengono, si tollerano, si maledicono, restando così vicini e così intoccati, come le linee prestabilite sulla scena, le vite, su cui sono costretti (?) a muoversi. Restiamo vicini al nostro male, non osiamo prenderne le distanze, emanciparci. “Quando verrà mamma? Quando saremo pronte”, ma potrebbe essere declinato nella frase di OceanoMare di Baricco: “Cosa aspettiamo madame?” “Che sia troppo tardi”. Le tre storie ci raccontano il malsano, stagnante attaccamento a chi ci ha generato, non solo i propri genitori, ma la società con i propri precetti a cui obbedire, in cui riconoscersi, di cui farsi belli, sospesi nel limbo dell’immaturità, belli da… morire.

 

Nel primo episodio, "Aspettando Nil", due donne, madre e figlia, che la sorte e il tempo hanno lasciato scivolare nel degrado, attendono l'arrivo di un uomo, della loro salvezza: “Chi avrebbe immaginato questi tempi, in altri tempi?”, gli status alti e bassi si alternano; le angherie, passatempo per il nulla, verranno rinfacciate, quanto tempo perso a farsi del male, quante occasioni perse, da rimpiangere, si fabbricano, per quando arriverà il momento. Il nonsense così ben delineato penetra lo spettatore, il quale riconosce ciò che lo circonda. Una vestizione lenta, meticolosa, di abiti, di parole, di sentimenti, a volte ridicolmente orpellosa e autoimposta, ci conduce, dalla nascita…

 

Nel secondo episodio, "Quando saremo GRANDI!" tre cartelle ed i loro proprietari, attendono fiduciosi che la mamma, qualcuno, li venga a prendere, da anni, decenni, ma la loro speranza insensata continua a dar loro vita, a far brillare i loro vacui occhi fanciulleschi, un' innocenza che non tarda a farsi complicità per il proprio avvilimento umano, senza mai anche solo tentare di sporgersi fuori…

 

Nel terzo episodio, "Hansel e Gretel. Il giorno dopo", i piccoli figliastri dei fratelli Grimm sono divenuti adulti, smodatamente grassi, tracimano dai loro abiti infantili, circondati da briciole di marzapane, di cui sono pieni, da cui non riescono a vedere oltre; ostaggi di se stessi non intendono essere i soli a pagare, quantomeno la strega deve starsene lì, legata, buona buona, finchè qualcuno non si accorgerà di quanto sono stati bravi…

 

Fabiana Iacozzilli descrive in modo esemplare le costrizioni in cui sgambettiamo, quel girello da cui fatichiamo a uscire, in cui ci muoviamo lamentosamente comodi; la scena puntualmente scarna e geometrica è perfetto esempio dei percorsi prestabiliti, che se eseguiti troppo diligentemente, non ci daranno mai l’opportunità di incrociare noi stessi. Accattivanti i costumi, splendida l’interpretazione degli attori che, seguendo una preziosa regia, usano i propri corpi e le parole come un meccanismo di un orologio che a poco a poco svela il suo complesso ed affascinante mistero, restituendoci, come arte vuole, emozioni.

 

 


Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: 6 e 7 maggio ore 21
Biglietti: 10,00 euro posto unico
Durata spettacolo: 150 minuti con due intervalli (1° capitolo 45 minuti, 2° capitolo 45 minuti, 3° capitolo 30 minuti)

 

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

 

 

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