Tribes - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Scritto da  Giovedì, 14 Gennaio 2016 

Dal 6 al 24 gennaio, presso il Teatro Piccolo Eliseo, è in scena lo spettacolo Tribes, della pluripremiata Nina Raine (le sono stati assegnati, solo per questo testo, il Charles Wintour Award del quotidiano Evening Standard e il Critics Circle Award), diretto da Elena Sbardella. Lo spettacolo - con sopratitoli per non udenti - era già stato presentato a Roma in forma di mise en espace all'interno della rassegna Trend, diretta da Rodolfo di Giammarco, ad inizio novembre.

 

TRIBES
di Nina Raine
regia Elena Sbardella
con Stefano Santospago (Christopher), Ludovica Modugno (Beth), Barbara Giordano (Ruth), Luchino Giordana (Daniel), Federico D’Andrea (Billy), Alice Spisa / Deniz Özdoğan (Sylvia)
documentazione video Angelo Loy
assistente alla regia Giulia Cosentino
interprete e aiuto regia per la LIS Rosa Anna Rinaldi
consulente e preparatrice LIS Deborah Donadio
produzione Artisti Riuniti

 

Approda a Roma lo spettacolo Tribes, scritto dalla drammaturga britannica Nina Raine, che ha già riscosso grande successo a Londra, dove ha debuttato al Royal Court Theatre nel 2010, e a New York, presso il Barrow Street Theatre (off-Broadway). Quella al centro del testo - che è stato premiato nel 2012 con il Drama Desk Award for Outstanding Play - è una vera e propria tribù, una famiglia di origini ebraiche della quale scopriamo le vicende, i valori, le incongruenze. Si tratta di una comunità familiare perfettamente udente (composta dai genitori Beth e Christopher, e dai figli Daniel, Ruth e Billy) fatta eccezione per il figlio più giovane, Billy, il quale, sebbene sia stato educato a leggere le labbra e a esprimersi attraverso la parola, è sordo sin dalla nascita.

È solo grazie all'incontro con Sylvia, una ragazza udente nata da genitori sordi che sta gradualmente perdendo l’udito, che Billy entra in contatto con la lingua dei segni e con la comunità sorda. Ma questo incontro genera e coincide con un radicale sconvolgimento nella vita di entrambi: se da un lato Billy è disposto a lasciare la famiglia-tribù da cui proviene per sposarne una nuova che gli assomiglia maggiormente, dall'altro Sylvia, ormai quasi completamente sorda, è agitata da una profonda crisi di identità.

Esattamente come prescrive l'autrice del testo, il giovane attore che interpreta Billy, Federico D'Andrea, è realmente sordo. Questo ha agevolato enormemente il lavoro della compagnia, guidata dalla regista Elena Sbardella, che ha raggiunto un risultato complesso ma approfondito, riuscito soprattutto nella costruzione e nello spessore del personaggio principale. Dalle note di regia emerge una grande sintonia tra la regista e il testo prescelto: «La mia è una direzione chiara e semplice, finalizzata a sondare le pieghe dei personaggi e a metterli in relazione tra loro. Potevo farlo perché il testo davvero ha una scrittura intelligente, profonda, chiara. Dal riso al pianto, le liti, l'amore: Tribes passa dal dramma alla più alta commedia inglese senza soluzione di continuità. Una messa in scena popolare e non per questo meno ricercata».

Senza dubbio si tratta di uno spettacolo originale, che adotta diverse soluzioni innovative, il cui intento più profondo è quello di allargare i confini comunicativi - che talvolta si configurano come vere e proprie barriere - attraverso una sperimentazione sia drammaturgica che scenotecnica.

 

Teatro Piccolo Eliseo - via Nazionale 183, 00184 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/83510216, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 20, domenica ore 16
Biglietti: da 16 € a 20 €

Articolo di: Cecilia Carponi e Federico Di Pasqua
Grazie a: Maria Letizia Maffei, Ufficio Stampa Teatro Eliseo
Sito web: www.teatroeliseo.com

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